AutoreTopic: quesito  (Letto 2534 volte)


Offline Filippo 47

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« il: 06 Giugno 2008, 13:55:32 »
ragazzi vi voglio porre un quesito che mi e' accaduto personalmente. mia sorellina si dimette dal posto di lavoro e con la nuova normativa delle dimissioni deve portarle entro 15 gg al datore di lavoro controfirmate per accettazione pena nullita delle stesse, la stessa mi delega . io vado al negozio e le colleghe mi conoscono come  poliziotto io pero non mi qualifico e mi presento come fratello e che devo consegnare le dimissioni. chiedo del titolare e per tutta risposta mi viene detto che non  c'e' alle mie richieste di contattarlo mi dicono che non hanno intenzione di chiamarlo, e che la responsabile della cassa non accettava nulla a mano cosi. allora chiamo una volante visto il privato dissidio tra civili,  la quale sul posto spiega che l'atto non e' un atto giudiziario che e un semplice atto di dimissioni e che non vedevano il problema di non accettarle. dopo tante rimostranze lo accettano. inoltre io dovevo pagare della merce e le stessa commessa diceva che non poteva farmi pagare perche non sapeva cosa doveva pagare, chiedevo ulteriormente di contattare il titolare al fine di sapere il quantitativo di merce da pagare e la stessa si rifiutava, da li risposi che mi sarei costituito in mora mediante fiamme gialle.
ora il titolare mi voleva denuciara non so per quale reato perche ho fatto intervenire il la pattuglia come normale cittadino, dicendo che io ero poliziotto e che quell'intervento era un abuso.
che reati mi configurate voi?
premetto che precedentemente erano state inviate raccomandate mai ritirate e che le dimissioni non sono obbligatorie che vengano consegnato a mezzo raccomandata. attendo numi thanks [60]

Offline Gridblinth

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« Risposta #1 il: 06 Giugno 2008, 14:12:09 »
Scusa una cosa ma... abuso di che?
Se la normativa dice che devono essere portate al datore di lavoro entro 15gg (lavorativi o solari?) è logico che le ex colleghe di tua sorella debbano accettarle e ritirarle, anzi ti dovrebbero fare anche una sorta di ricevuta a scapito di eventuali "smarrimenti"... e se poi non vogliono ritirarle perché non sanno nulla della normativa e non si fidano potrebbero fare una chiamata al loro capo... che non hanno fatto per paura di non so che cosa... ma toglimi una curiosità, se non sono troppo invadente, per caso ci sono state "tensioni" o altro tra tua sorella e le sue colleghe e/o il suo capo? Se la risposta è sì mi spiego tante cose, se invece è no non so che dire...
Comunque per quale reato vuoi che ti denunci... abuso d'ufficio? [28] bah, ma perché certa gente invece di aprir bocca non collega prima il cervello?

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Offline (pantera113)

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« Risposta #2 il: 06 Giugno 2008, 14:19:37 »
Sempre, raccomandata con ricevuta di ritorno.
 Se, dovesse essere respinta, inviarla  tramite un legale (per la spedizione di una raccomandata, non costa un patrimonio).  [70]


Offline Cleanhead

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« Risposta #3 il: 06 Giugno 2008, 14:21:29 »
...la situazione è piuttosto complessa e non riguarda solo l'ambito penale......premett o che non conosco la normativa relativa ai contratti di lavoro però dubito che esista una norma che obbliga il datore di lavoro ad accettare le dimissioni credo che sia nella sua facoltà rifiutarle e non firmarle..probabilm ente invece che dimissioni scatterà una forma di licenziamento, oppure ci sarà un metodo diverso per informare il datore di lavoro...il fatto che non ritiri la raccomandata..sono problemi suoi...tu l'hai comunque inviata notiziandolo delle tue intenzioni.
Per il resto io personalmente non avrei chiamato la Volante, avrei lasciato detto che ero disponibile a saldare il conto in sospeso anche subito e se non erano in grado di quantificarlo avrebbero dovuto comunicarmelo in qualche modo  cosi che avrei provveduto al pagamento.
In queste evenienze la cosa migliore è interpellare persone competenti in modo che non si corre il rischio di fare dei passi che non ci competono...
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline Filippo 47

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« Risposta #4 il: 06 Giugno 2008, 14:57:46 »
si confermo che ci sono state tensioni , e cmq anchio mi sono informato tramite un magistrato che non ravvede nessun reato ma solo una perdita di tempo e di rotture nel caso in cui venissi querelato, ovvero perche non sussiste nulla a mio carico sia come poliziotto sia come cittadino in primis visto che stavo facendo valere un mio diritto civile.
il problema sapete qual'e'  che rivestendo il ruolo di poliziotto anche se non ti qualifichi ma sei conosciuto come tale,i non possiamo far valere il nostro diritto  di semplici cittadini per il semplice motivo che cmq sia siamo sempre dei poliziotti e quindi additati per quel motivo li.  [29]
« Ultima modifica: 06 Giugno 2008, 17:30:12 da Filippo 47 »

Offline deepa

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« Risposta #5 il: 06 Giugno 2008, 17:29:32 »
Citazione
LEGGE 17 Ottobre 2007 , n. 188
Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonche' del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera.
Art. 1.
1. Fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 2118 del codice civile, la lettera di dimissioni volontarie, volta a dichiarare l'intenzione di recedere dal contratto di lavoro, e' presentata dalla lavoratrice, dal lavoratore, nonche'  dal prestatore d'opera e dalla prestatrice d'opera, pena la sua nullita', su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente, oltre che con le modalita' di cui al comma 5, dalle direzioni provinciali del lavoro e dagli uffici comunali, nonche' dai centri per l'impiego.
2. Per contratto di lavoro, ai fini del comma 1, si intendono tutti i contratti inerenti ai rapporti di lavoro subordinato di cui all'articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle caratteristiche e dalla durata, nonche' i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, i contratti di collaborazione di natura occasionale, i contratti di associazione in partecipazione di cui all'articolo 2549 del codice civile per cui l'associato fornisca prestazioni lavorative e in cui i suoi redditi derivanti dalla  partecipazione agli utili siano qualificati come redditi di lavoro autonomo, e i contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci.

Tale norma prevede che il lavoratore che decide di rassegnare le dimissioni volontarie si presenti in uno dei "centri abilitati" per compilare un modulo attestando così la sua identità e la sua volontarietà.
Con l'introduzione del nuovo modulo informatico per la presentazione delle dimissioni volontarie, valido su tutto il territorio nazionale e dotato delle caratteristiche di non contraffazione e falsificazione, diventano nulle le dimissioni presentate in altra forma.
Il lavoratore che intende presentare le dimissioni volontarie senza l'ausilio di un soggetto intermediario, deve registrarsi al sistema mdv attraverso il sito del ministero del lavoro e, dopo aver ricevuto le credenziali di accesso, compilare online il modulo mdv;il sistema informativo mdv rilascia il documento delle dimissioni volontarie con un codice univoco e una data certa di rilascio (il documento ha validità 15 gg);il lavoratore stampa e consegna il documento dimissioni al datore di lavoro.

- Credo che Volante abbia fatto male ad intromettersi nel "privato dissidio tra civili", come dici tu, poichè, casomai, doveva essere l'Uff.di PS a comporlo ma non poteva obbligarne di certo la ricezione della scrittura privata.
- inoltre: se la merce ti era stata già consegnata, avrai pure lo scrontrino fiscale o la fattura e quindi come facevi a non sapere quanto dovevi pagare? E se credo che l'intervento delle fiamme gialle, avrebbe nociuto ad entrambi!!

Comunque, assicurati tramite un patronato che le dimissioni siano andate in porto che per il resto non vedo alcun problema.

Offline Filippo 47

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« Risposta #6 il: 06 Giugno 2008, 17:34:38 »
per quanto riguarda la merce ti spiego subito e' uso e consuetudine tra dipendenti  daccordo con il titolare aquistare merce dal negozio e poi successivamente pagarla quando veniva preso lo stipendio, la merce gli era gia stata data dal datore ma non pagata e non scontrinata.
la volante come da relazione di servizio e intervenuta per in dissidio puramente civilistico tra le parti, ove riscontrava il perche del diverbio e riportava la calma e la discussione a toni piu pacati, senza obbligare nessuno a compiere atti contrari ai propri doveri o diritti, cosi si legge.
inotre preciso che le dimissioni sono state fatte con il modulo informatico che hai appena citato

Offline deepa

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« Risposta #7 il: 06 Giugno 2008, 17:58:03 »
Citazione
inoltre io dovevo pagare della merce e le stessa commessa diceva che non poteva farmi pagare perche non sapeva cosa doveva pagare,

Così avevo capito e comunque la prassi non è legge!! La merce quando esce fuori dell'esercizio deve essere accompagnata dalla documentazione di acquisto.
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dissidio puramente civilistico tra le parti
Continuo a ribattere quello che ho detto, in assenza di reato (penale) la volante doveva sedare gli animi e indirizzarvi alle vie legali!!
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senza obbligare nessuno a compiere atti contrari ai propri doveri o diritti, cosi si legge
Non capisco perchè la volante abbia voluto puntualizzarlo! noto una scusante intrinseca!!
Citazione
inotre preciso che le dimissioni sono state fatte con il modulo informatico che hai appena citato
Bene, ho capito che conosci le norme allora!!! ma è il dipendente a consegnarle!!! proprio per i motivi indicati nella legge stessa!!

Comunque, ribadisco, ....... qual'è il problema? assicurati tramite un patronato che le dimissioni siano andate secondo legge!! per il resto non capisco proprio la tua preoccupazione..... almeno da quello che dici........se non ti sei allargato con espressioni colorite o.......azzardate, scusa non capisco dov'è il problema!

Offline Cleanhead

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« Risposta #8 il: 06 Giugno 2008, 18:12:27 »
per quanto riguarda la merce ti spiego subito e' uso e consuetudine tra dipendenti  daccordo con il titolare aquistare merce dal negozio e poi successivamente pagarla quando veniva preso lo stipendio, la merce gli era gia stata data dal datore ma non pagata e non scontrinata.
la volante come da relazione di servizio e intervenuta per in dissidio puramente civilistico tra le parti, ove riscontrava il perche del diverbio e riportava la calma e la discussione a toni piu pacati, senza obbligare nessuno a compiere atti contrari ai propri doveri o diritti, cosi si legge.
inotre preciso che le dimissioni sono state fatte con il modulo informatico che hai appena citato

...concordo nelle conclusioni di deepa...la Volante non c'azzecca niente, gia ce ne stanno poche in giro che non vale la pena disturbarle per eventi minimi .....visto che siamo noi ad agire dovremmo sapere di tenere toni pacati e calmi..senza che sia qualcun altro a dircelo...e se la nostra controparte non lo fa...affari suoi...risponderà di cio che dice e di cio che fa........per il resto non ci sono eventi penali da sottolineare ma dato che sappiamo bene che anche se non ci sono il procedimento qualora instaurato avrà comunque il suo corso, onde evitare, è meglio agire in perfetta sincronia con le leggi vigenti......e accertarsi bene che quello che stiamo andando a chiedere sia lecito e obbligatorio per la parte.....e che eventualmente possa essere di appiglio per un eventuale procedimento civile...quindi meglio una comunicazione scritta con ricevuta di ritorno ..piuttosto che andare di persona con il rischio..reale di litigare e aggravare la situazione...
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
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Offline Filippo 47

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« Risposta #9 il: 06 Giugno 2008, 20:31:11 »
quoto in tutto quello che dite infatti anche per me non si ravvisa nulla volevo solo porvi il quesito in questione.
la volante infatti e stata chiamata da me per una delucidazione poi loro sono voluti entrare per approfondire la questione visto gli animi sopratutto della controparte un pochino agitati, ehehehehe
preciso che il supporto dei colleghi era solo a titolo di consulto visto che le volanti di sti interventi ne fanno a fiumi, anche per indirizzarmi a procedere nel migliore dei modi.

p.s ero delegato per portare le dimissioni rif. perche le avessi portate io

un grazie a tutti ragazzi e sempre bellissimo confrontarci tra colleghi con diverse esperienze lavorative [71] [29]