AutoreTopic: porto d'armi e idoneità psicologica  (Letto 8035 volte)


Offline mami

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 223
  • Claudia, ma prima di tutto mami!
« il: 08 Novembre 2008, 07:18:34 »
premesso che a me il porto d'armi non lo darebbero mai in quanto farei una strage,  [67] volevo sapere una cosa, sò che ormai si concede veramente poco il porto d'armi (parlo di quello per difesa personale), e che per averlo bisogna comunque risultare idonei e passare un serie ti test, tra i quali penso e presuppongo quelli psicologici; questo la prima volta, per il rinnovo si fanno questi test? E per le forze dell'ordine si fanno o una volta che ti hanno reso idoneo hai la pistola a vita?... Queste domande mi sorgono spontanee dopo aver letto dell'ennesimo suicidio, o tentato, di forze dell'ordine, guardie giurate ecc..
Io non so se vengano verificate le condizioni psicologiche di chi porta un'arma, capisco anche che sarebbe impensabile e enormemente dispendioso fare controlli psicologici periodici a tutti gli agenti, ma con controlli frequenti non si riuscirebbero ad evitare certi gesti?!...
Questo mi chiedo, in fondo si parla di vite umane...



Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #1 il: 08 Novembre 2008, 07:27:50 »
..per quanto se ne dica in Italia è facilissimo detenere un arma. Mami fai un po di confusione tra porto di pistola per difesa personale e porto d'armi (da caccia e uso sposrtivo).
Il porto di pistola per difesa personale viene concesso dalla Prefettura per serie motivazioni precise, non esistono test psicologici, basta il certificato medico come per la patente di guida.
Il porto d'armi generico (caccia e uso sportivo) lo rilascia la questura e anch'esso non necessita di test psicologici ma solo di certificato medico e altra documentazione .
Noi agenti di P.S. abbiamo fatto i nostri bravi test quando siamo entrati e da quel giorno siamo idonei all'uso delle armi. non esistono visite mediche di richiamo, a meno che non sopravvengano sintomi inequivocabili che sto' perdendo il lume, al chè l'ufficio può anche riprendersi la pistola in attesa di verificare la mia condizione, ma già ti dico che sono eventi molto rari.
Io direi che il controllo psicologico è importante anche se molto difficile da attuare e prescinde l'uso o meno della pistola, chiunque vuole farla finita un sistema lo trova sempre, tanto è vero che si suicidano tutte le categorie di persone in ogni modo possibile; è chiaro che avendo una pistola è piu semplice, ma molte molte volte mi è capitato di gente che lo ha fatto con il fucile da caccia o con una corda in garage o utilizzando qualche ponte bello alto...
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline mami

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 223
  • Claudia, ma prima di tutto mami!
« Risposta #2 il: 08 Novembre 2008, 08:52:03 »
Quindi non esistono test psicologici... volendo uno può essere un pazzo squilibrato che fà richiesta magari per la caccia o l'uso sportivo e poi fare una strage?!...
Io dico questo, è vero che se uno si vuol ammazzare un modo lo trova, ma con una pistola nel comodino è decisamente più facile e magari non ci si pensa su due volte... cosa che magari si dovrebbe fare per trovare un'altro modo... non so... non mi sembra una cosa logica d'are un'arma a un poliziotto o chi per esso senza averne verificato le condizioni psicologiche.... magari sbaglierò...



Offline Cleanhead

  • Amministratore
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 19059
  • Utente Desindacalizzato
« Risposta #3 il: 08 Novembre 2008, 08:54:39 »
..in teoria la pazzia la deve certificare il medico mica il poliziotto!!..il medico di famiglia che rilascia il certificato e quello successivo della ASL dovrebbero sapere.........comu nque non dipende dalla facilità del gesto da compiere...serve solo la volontà di farlo...
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale.
„Za wolność waszą i nasza”
Credo in un solo Dio.
Cleanhead 6969-06 (così è contento Manconi)

Offline mami

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 223
  • Claudia, ma prima di tutto mami!
« Risposta #4 il: 08 Novembre 2008, 09:06:08 »
comunque penso anche nel caso di quel pazzoide con non so qunati fucili e porto d'armi per la caccia che si è messo a fare il cecchino e ammazzando i passanti sotto casa sua.... e aveva problemi psicologici... questo dico io....



Offline paranoid park

  • Membro Veteran
  • *****
  • Post: 3214
  • Support our Guys
« Risposta #5 il: 08 Novembre 2008, 10:04:10 »
Quindi non esistono test psicologici... volendo uno può essere un pazzo squilibrato che fà richiesta magari per la caccia o l'uso sportivo e poi fare una strage?!...
Io dico questo, è vero che se uno si vuol ammazzare un modo lo trova, ma con una pistola nel comodino è decisamente più facile e magari non ci si pensa su due volte... cosa che magari si dovrebbe fare per trovare un'altro modo... non so... non mi sembra una cosa logica d'are un'arma a un poliziotto o chi per esso senza averne verificato le condizioni psicologiche.... magari sbaglierò...

Sai cosa c'è mami?, che il suicidio con arma da fuoco dà l'idea dell'atto incruento, veloce e con il minor numero di possibilità di insuccesso. Altri sistemi, comportano rischi maggiori di tentativo non riuscito, se con medicinali la quantità, per impiccaggione il tempo di ipossia sino alla morte, il gettarsi da altezze calcola che cadute anche da sesto piano non sono state mortali nell'immediatezza, per annegamento uguale l'ipossia, per ingestione corrosivi e darsi fuoco l'immane sofferenza sino alla morte trall'altro con risultati immediati al 50%.

L'arma no, secondo l'obiettivo è immediata ed indolore.

Un test per misurare lo stato depressivo pubblicato negli Stati Uniti qunado si sperimentava l'antidepressivo più venduto al mondo, il prozac, terminava con la domanda se possessore di arma da fuoco, ed in base alle risposte precedenti ti consigliava di portarti presso uno psicologo ed un comando di polizia per la consegna in custodia dell'arma.
"Si è proteso su degli abissi. Ha rischiato più volte di cadere. Ma alla fine non è precipitato. In bilico sul vuoto, non ha conosciuto la caduta. Ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l'ha sempre avuta vinta. " (P. Besson)

Offline TROGLOFOX

  • Membro Junior
  • **
  • Post: 256
« Risposta #6 il: 09 Novembre 2008, 09:40:08 »
Sia per la detenzione che per il porto è necessaria una certificazione medica; in sostanza il medico della ASL, con un solo colloquio di tre minuti, certifica che la poersona è sana di mente etc.... Esitono casi di medici che, pur sapendo le difficoltà psicologiche della persona, hanno dato un parere positivo.

Per quanto riguarda le FF.OO. l'esame psicologico viene effettuato all'atto dell'arruolamento. STOP. In polizia parlare di esami psicologici perodici - come di assistenza psicologica - è ancira un tabù.

Offline carlo clerici

  • Nuovo
  • *
  • Post: 3
« Risposta #7 il: 16 Febbraio 2009, 11:29:28 »
mi sono appena iscritto al forum leggendo di questa discussione
cercando in google

il problema della prevenzione di suicidi ed omicidi per motivi psichiatrici / psicologici
con armi legali è tanto importante
quanto manca un reale approccio scientifico al problema

i medici devono seguire un protocollo previsto per legge ma generalmente è possibile che non abbiano una formazione specifica,
non sappiano come regolarsi nel caso un paziente abbia una patologia psichica che lo metta in una condizione di rischio.
i clinici non possono poi sapere di routine se un loro paziente detiene armi

per studiare il problema da alcuni anni è stata avviata una collaborazione fra studiosi della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Milano
ed in questi giorni sarà presentato il sito www.ricercawar.com
destinato alla prevenzione dell'abuso di armi da fuoco legali

chi è interessato può dare suggerimenti per migliorarlo anche rispetto al punto di vista degli operatori di polizia
cari saluti
carlo