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Manifesto Convegno

 

Cieli Blu Ale !
Se oggi Poliziotti.it è ancora qui lo dobbiamo a te. Ma questa è la cosa meno importante. La cosa importante è che abbiamo incrociato la tua vita, ti abbiamo conosciuto e abbiamo condiviso con te tanti bellissimi momenti. Vogliamo sognare che ci tieni sempre per mano perchè noi non ti abbiamo mai lasciato.
Sopra le nuvole c’è sempre il sole

24/09/2011 - 24/09/2012
Sopra le nuvole c’è sempre…Speedy
(Urlando contro il Cielo)

Vola, Speedy, vola libero…di esserlo.
Vola in alto, ancora di più.
Vola, Amico.
Vola, Fratellino
Piccolo e immodesto il nostro sguardo…
la nostra rabbia…che dolore é….
Vuela libre, Speedy…
…la nostra rabbia…
furtiva ti reclama
Vola, Speedy
Vola Lassù
Vola per Noi

Cieli Blu.

Rest in peace, if possible, Dear Meredith !

Alessandro Spedicato

Alessandro...per sempre con noi!!
Ci lascia Alessandro Spedicato, a soli 33 anni Poliziotto delle volanti presso la Questura di Milano, ha collaborato a Poliziotti.it dagli inizi...
e questo vuoto è immenso!

 

 

UN VIDEO PER ALESSANDRO
  

Ci siamo letti decine di volte su queste pagine e decine di volte vi ho annoiato, altre forse interessato, altre volte non ve ne siete curati siccome, in fondo, l’argomento non era poi così pepato. 
Da qui partono critiche, partono invettive, alle volte anche marcate indignazioni, stavolta no, stavolta da qui parte solo dolore. 
Quante volte ho scritto, quante volte ho espresso emozioni anche forti ma mai credevo che le mie dita dovessero scorrere sulla tastiera per ricordarmi luttuosamente di uno di padri fondatori di questa esperienza nata per caso grazie al web. 
Mai avrei pensato di parlare qui della morte di uno di noi, di un idealista come noi, che della professione del Poliziotto aveva fatto un credo, una passione, un modo per migliorare le cose con la stessa forza e la stessa tenacia con cui solcava i cieli facendosi cullare dalle vele di un paracadute. 
L’inimmaginabile diventa vero quando ti arriva una telefonata mentre sei li bellamente a pensare a tutt’altro, una voce funerea non certo priva di pregressi episodi scherzosi che con lo stesso tono alla fine diventava una fragorosa risata: 
“ Hai saputo ?” 
“Che cosa ? ma dai smettila di fare quella voce, brutta testa … che non sei altro, finiscila mi stai facendo il tuo solito scherzo…e smettila!” 
E invece no, stavolta il lupo era vero e il dolore solca rapido le parti più intime del cuore. 
Speedy ci aveva lasciato nella maniera più assurda che potessimo immaginare, precipitando rapidamente, troppo rapidamente e non dolcemente così come era abituato a riabbracciare il suolo con il suo paracadute. 
Alessandro Spedicato, uno dei padri fondatori di Poliziotti.it ci aveva lasciato così, per colpa di una meravigliosa passione che solo chi solca i cieli può veramente capire. 
In un misto di dolore e sconforto si sono quindi rincorse le telefonate, le lacrime diventavano sempre di più e sempre più fitte non solo tra una telefonata e un'altra ma soprattutto perché ci lascia un amico, un compagno di avventure, un idealista e un passionale come pochi avremmo potuto annoverare di avere come collaboratori di questo sito. 
Axel lavorava dietro le quinte, aggiustava le nostre incapacità tecniche di gestione; se esiste Poliziotti.it, se vedete questo forum e questo luogo virtuale è perché lui ci ha messo mano, il suo estro, la sua passione, la sua umanità quella che molto spesso metteva a bordo della sua volante. 
Nel leggere quelle pagine di cronaca che ne descrivono asetticamente la tragica fine, una morte assurda, un tragico e triste destino a soli 33 anni, non possiamo non sentirci trafitti da continue e profondissime lame poiché nessuno ci restituirà più l’uomo, l’idealista, il collega e il collaboratore di cui ancora per molto, moltissimo tempo, avremo avuto bisogno. 
Abbiamo suggellato insieme il decennale di Poliziotti.it a Perugia dove il signor Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli aveva in qualche modo salutato con rispetto, una soddisfazione che insieme ad Alessandro abbiamo condiviso in quei pochi giorni a Perugia che sono il mio ultimo personale e felice ricordo di lui. 
Un decennale che termina così nel modo più tragico, che tutto voleva essere tranne che luttuoso, nel ricordo  di chi, questo sito, con la sua competenza, è stato in grado di farlo diventare un punto di riferimento reale e virtuale…e ci ha consentito di incontraci e diventare rispettosissimi amici. 
Continua per noi caro Alessandro a volteggiare nelle tue passioni, tra i tuoi amori, tra ciò che la vita non ti ha potuto dare ma che adesso potrebbe farti assaporare in maniera diversa. 
Consentici di sostenere quanto più possibile il peso della tua perdita e infondi in noi la voglia, il coraggio, la passione che necessitano per continuare nel tuo ricordo ciò che insieme abbiamo iniziato, perché questo mondo lo possiamo migliorare con la forza di quei ideali che anche tu avevi. 
Che queste lacrime che sgorgano impazzite dagli occhi di chi ti ha voluto bene, e da chi scrive ora, non siano solo la fine della tua vita terrena ma un nuovo inizio fatto di tutto ciò che tu, mio caro Alessandro, non sei riuscito a vivere e a raggiungere. 
Cieli Blu Alessandro.

Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà,
la memoria, l'intelligenza, la volontà.
Prendi e ricevi tutto quello che ho e possiedo.
Tu me lo hai donato e io te lo rendo, te lo affido di nuovo.
Tutto è tuo,disponi secondo il tuo volere.
Dammi il tuo amore e la tua grazia:
questo mi basterà per volare per sempre.......

Alessandro Spedicato, più conosciuto come Speedy, registrato sul nostro forum come Axel ci ha lasciato il 24 settembre 2011 a seguito di un incidente paracadutistico insieme all'amico Mariano del Medico nei pressi del Campo Volo di Reggio Emilia.
In questo luogo virtuale che lui ha curato per anni vogliamo perpetuare il suo ricordo affinchè continui ad aiutarci e a mantenere vivo l'animo e lo spirito che ci ha unito tutti insieme in questa avventura.
Non ci si può dimenticare mai degli amici della prima ora, quelli che non si abbandonano mai.
Cieli Blu Speedy e veglia su di noi per quel puoi da lassù.
Commenta nel forum QUI
Michele Rinelli l'amico, il collega, il Poliziotto

Ciao Ale,

mi sento un pò una merda a scriverti solo ora, dopo il saluto quasi balbettato che ti ho inviato ieri che, come sai tu che mi conosci bene è il mio rifugio quando non riesco a trovare le parole giuste da dire. Dopotutto, insieme a Fabrizio/Soldatoblu, su queste pagine credo di essere uno di coloro che ti ha conosciuto meglio. Meriti di più di un "Ciao"....

Se fossi uno scrittore o appena appena avessi una penna un pochettino "alata" mi piacerebbe iniziare a raccontare di te e di quando ti ho conosciuto da giovane agente ausiliario, quando un pò imbarazzato capitavi in centrale operativa in mezzo ad un mucchio di fetenti più o meno coriacei come noialtri del Primo Turno.
O di quando mi sei capitato in volante la prima volta, in una delle prime "sirenate" giù per via Savona mentre dovevi destreggiarti a tutta velocità tra automobilisti rimbambiti, pedoni bramosi di scagliarsi sotto i pneumatici della nostra Marea, strade a te sconosciute e le urla di un caposcorta che strillava come un'aquila (io).
O di quella volta degli scontri con gli hoolingans gallesi sul Naviglio quando, dopo avere schivato una bottiglia hai ruggito "Ho visto chi l'ha tirata!" e ti abbiamo visto inghiottire dalla calca. Il mio pensiero (e quello di tutti quanti) è stato "Oh, ca**o! questo si fa ammazzare!" ....seee, buonanotte! e chi ca**o poteva farti secco? t'ho visto uscire da quel carnaio con il Cattivo come trofeo, un tipo grande e grosso e più tatuato di uno yakuza, ma che si era arreso di fronte a quel dannato cop così pazzo da venirlo prendere da solo in mezzo agli altri selvaggi.
O di quell'altra volta... quella dura, terribile, in cui hai affrontato la falsità e la menzogna di alcuni che volevano distruggerti in nome dell'odio verso lo sbirro. Quella volta hai trionfato, sia pure un pò pesto dopo anni di purgatorio, ne sei uscito vincitore e sei riuscito a guardare avanti.
O anche soltanto potrei cominciare raccontando di quelle dannate cene di turno, quelle micidiali in cui noi del Primo ci si ritrovava per parlare del più e del meno, per spettegolare come vecchie comari, per ricordare i colleghi trasferiti o quei dannati "briefing" di fine turno serale in un certo bar nei pressi della Sant'Ambrogio, quando ci trovavamo con gli altri a discutere della serata, di fronte a ottimi panini e birre da rutto. Finiva sempre com'è ovvio con grandi sghignazzate perchè, accidenti a te, sei sempre stato un battutista di prim'ordine, un autentico mattatore dotato di un grande senso dell'umorismo.
No, ci sarebbero tanti frammenti di te da ricordare. Così tanti che davvero non saprei da che parte iniziare perchè fanno parte della memoria di un amico. Di un Amico vero e, come direbbe Forrest Gump, un Amico non è una cosa che si trovi facilmente tutti i giorni.
Ecco, adesso se fossimo al bar mi punteresti contro la bottiglia di Heineken come una lancia e mi diresti con un sogghigno "Grego, piantala! sei sempre il solito gigione!" .

Okay, Ale. La pianto.
(F.Gregorutti - poliziotto )

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Edoardo Limone

 

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