:sti: Un anno e quattro mesi al capo della Polizia all'epoca dei fatti di Genova. La corte d'Appello decreta che si rese colpevole di "induzione alla falsa testimonianza" nei confronti dell'allora questore di Genova. Con lui - oggi a capo del Dipartimento informazioni per la sicurezza - condannato a un anno e due mesi, per lo stesso reato, l'ex dirigente della Digos Spartaco Mortola. De Magistris e Agnoletto chiedono le dimissioni di De Gennaro, Sel la riforma delle forze dell'ordine. Il tassello processuale di oggi conferma la linea dei procedimenti d'appello: condanna netta per l'operato di un folto gruppo di membri delle forze dell'ordine per i fatti della caserma di Bolzaneto e della scuola Diaz.
I giudici della seconda sezione della Corte d'Appello di Genova hanno condannato, nell'ambito del processo per l'irruzione nella scuola Diaz durante il G8 del 2001, l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, oggi al vertice del Dis (Dipartimento informazioni per la sicurezza, che ha il compito di vigilare sull'attività dei servizi segreti), a 1 anni e 4 mesi di reclusione per induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell'allora questore di Genova Francesco Colucci. Condannato a 1 anni e 2 mesi di reclusione anche l'ex dirigente della Digos Spartaco Mortola, anch'egli accusato di istigazione alla falsa testimonianza. De Gennaro e l'attuale vicequestore vicario di Torino Mortola, condannati dalla Corte d'Appello anche al risarcimento delle parti civili, erano stati assolti in primo grado per insufficienza di prove.
Laconico il commento del pubblico ministero Enrico Zucca: "Perché non pensare che la sentenza di primo grado non era giusta? L'appello serve anche a questo". La difesa ha annunciato il ricorso, scontato, in Cassazione. Dal mondo politico e dell'associazionismo si è alzato un vespaio di dichiarazioni.
Vittorio Agnoletto, portavoce del Genova Social Forum ai tempi del G8, esulta: "Avevamo ragione. Finalmente giustizia è stata fatta. La condanna a De Gennaro è la dimostrazione di quanto sosteniamo dal 2001: i vertici della polizia erano perfettamente al corrente di quanto stava accadendo alla Diaz, del massacro di decine di persone inermi".
Agnoletto prosegue: "Se ci sono delle 'mele marce' queste sono da cercare innanzitutto in chi in questi anni è stato promosso ai vertici delle forze dell'ordine e dei servizi segreti. Ora - prosegue Agnoletto - tutti i condannati, a cominciare da De Gennaro, devono dimettersi dalla cariche che ricoprono. In qualunque Paese europeo sarebbero immediatamente rimossi". Ma, secondo Agnoletto, la condanna di De Gennaro non basta, perché adesso "deve essere fatta finalmente luce anche su chi furono i mandanti politici di quelle violenze, dei successivi depistaggi e di tutte le menzogne dette in seguito per infangare il movimento e il Social forum".
A chiedere le dimissioni di De Gennaro dal vertice del Dis sono anche l'europarlamentare dell'Italia dei Valori Luigi de Magistris, che ritiene che a questo incarico De Gennaro sia arrivato "in un modo discutibile e offensivo verso quanto accaduto a Genova nel 2001, quando è stato il referente di una catena di comando deviata e pericolosa che ha portato allo stravolgimento dello Stato di diritto". Paolo Cento di Sinistra ecologia e libertà chiede una riforma delle forze dell'ordine che parta dalla riconoscibilità degli operatori di ordine pubblico.
A dirsi "rammaricato" è il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, perché è convinto che l'ex capo della Polizia sia "un grande servitore dello Stato di cui essere orgogliosi". Si solleva anche il Popolo della libertà, che una serie di note di diversi parlamentari definisce la sentenza, tra le altre cose, "sconcertante", "incomprensibile", "dal sapore ideologico". La vicepresidente del gruppo alla Camera Jole Santelli attacca così la Corte d'Appello di Genova: "Ha deciso di essere l'angelo vendicatore degli ayatollah della procura".
La condanna di De Gennaro e di Mortola si aggiunge alla lunga serie di pene comminate in appello, in cui una corposo gruppo (69 persone) di membri e dirigenti delle forze dell'ordine, ma anche medici e militari, è stato condannato per le sevizie e gli abusi compiuti nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz nel luglio del 2001, nel corso dei giorni di svolgimento dl G8.
Lorenzo Guadagnucci del comitato "Verità e giustizia per Genova" ad "Aprileonline" definisce questo il tassello processuale di oggi "importante, perché dichiara che De Gennaro fu coinvolto, anche se da Roma, nelle operazioni che si svolsero alla Diaz e che il processo è stato manipolato in maniera pesante, come noi avevamo già detto in precedenza. Davanti al Paese e all'opinione pubblica il quadro adesso è chiaro".