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« inserita:: 08 Marzo 2010, 20:49:20 » |
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G8 2001, chiesta l’assoluzione per quattro dimostranti 08 marzo 2010 HOME > GENOVA La pubblica accusa ha chiesto l’assoluzione di quattro persone imputate di resistenza aggravata nei confronti di alcuni carabinieri per i fatti accaduti nella zona di San Martino, il 20 luglio 2001, durante le manifestazioni del G8 di Genova. Il processo, iniziato nel 2006, è stato poi rinviato al 10 maggio per la sentenza. Gli imputati sono Alessandra Vignali, di 39 anni, difesa dall’avv. Andrea Roveta, Salvatore La Valle di 38 anni (avv. Raffaele Caruso), Federico Rapezzi, di 29 (avv. Laura Tartarini) e Luca Badini di 40 anni (avv. Davide Paltrinieri). In seguito a denuncia, sette carabinieri sono stati indagati per calunnia, falso ideologico e lesioni. Secondo l’accusa l’episodio sarebbe avvenuto mentre i carabinieri respingevano la carica di manifestanti, alcuni dei quali armati di bastoni e mazze.
Oggi hanno deposto la Vignale ed il suo compagno Badini che quel giorno erano partiti da Milano e volevano partecipare alle discussioni durante il G8. Da corso Italia, ha detto la Vignale, si aggregarono ad un corteo molto nutrito e giunsero in via Sturla dove, alla vista di due camionette delle forze dell’ordine, tutti iniziarono a correre.
«Ci ritrovammo in una strada chiusa che dava su un cortile - ha raccontato la Vignale - e ci sedemmo sul marciapiede ma arrivarono i carabinieri che portarono via un ragazzo e il mio fidanzato Luca». «Urlai di lasciarlo e, vedendo che era ferito, cercai di tamponargli una ferita. Una signora ci invitò a salire nel suo appartamento ma, giunti nell’androne, arrivarono i carabinieri e ci portarono via». Badini ha riferito di essere stato picchiato con il manganello, preso a calci e portato in caserma e da qui in ospedale dove rimase piantonato per due giorni.
«Poi mi trasferirono nel carcere di Pavia - ha detto - e l’indomani fui rilasciato». «Nello zaino - ha detto - avevamo felpe e panini ma nulla che potesse fare del male». L’avv. Giovanni Scopesi, di parte civile, ha chiesto la condanna degli imputati mentre le difese hanno chiesto l’assoluzione e, in subordine, la dichiarazione di prescrizione del reato.
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