AutoreTopic: Senegalese denuncia aggressione razzista “Negro bastardo, devono bruciarvi vivi”  (Letto 1552 volte)


Bethlehem

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« il: 24 Dicembre 2011, 14:52:55 »
Senegalese denuncia aggressione razzista
“Negro bastardo, devono bruciarvi vivi”


Mouhamadou Diop, trasportatore per la Sda, racconta in un esposto in Procuradi essere stato picchiato nei magazzini dell'azienda di logistica. Pochi giorni prima era andato a Firenze a far visita alla famiglia di una delle vittime della strage di Firenze, in cui Gianluca Casseri uccise due venditori originari del Senegal
“Sei un negro bastardo. A Firenze hanno fatto bene. Dovevano ammazzarli tutti quanti”. E ancora: “Devono bruciarvi vivi”. Ma non siamo sulla homepage di Stormfront o di qualche altro sito neonazista, siamo nei magazzini della Sda di Buccinasco, periferia ovest di Milano. È il 16 dicembre, tre giorni dopo la strage in cui due cittadini senegalesi sono stati colpiti a morte dagli spari di Gianluca Casseri. Il bersaglio degli insulti è Mouhamadou Diop, nato in Senegal e residente in Italia da più di 25 anni. Lavora come padroncino in una cooperativa di trasporti, una delle tante a cui il gruppo controllato da Poste italiane ha affidato in appalto una serie di attività. È tornato in città dopo aver fatto visita alla famiglia di una delle vittime della strage e quella mattina, nonostante sia a pezzi, si reca nell’hub di Sda per cominciare il solito giro di consegne. “Stavo sistemando alcuni pacchi danneggiati con del nastro adesivo – racconta Diop – quando Marco C., l’incaricato di Sda al controllo merci, comincia a insultarmi intimandomi di non toccare lo scotch”. Frasi pesanti: “Non nominare il mio nome perché sei un negro bastardo. A Firenze dovevano ammazzarvi tutti quanti”. Per il momento l’aggressione rimane solo verbale. Diop si limita a dare del razzista al suo collega e continua il suo lavoro. Ma a quel punto interviene un altro uomo, Calogero, padroncino come lui: “Io sono più razzista di lui negro di merda. Io ti ammazzo”.

Troppo anche per Mouhamadou, ma subito dopo Calogero è sopra di lui. “Dopo avermi spinto, ha iniziato a colpirmi con dei pugni in faccia così violenti da farmi sbattere la testa per terra facendomi perdere i sensi”, racconta Diop nell’esposto presentato in procura dal suo legale. Nella sua ricostruzione, il tutto si svolge alla presenza di alcuni colleghi: “Ma nessuno ha mosso un dito per difendermi”. Fra loro c’è anche Andrea C., il capo di Diop: “È lui che mi dà le consegne”. Ma quando si riprende, Andrea si limita a rimproverarlo: “Mi ha detto che dovevo stare più attento. Che dovevo sapere che Calogero è un violento e comportarmi di conseguenza. È sconcertante”.

Alla decisione di chiamare l’ambulanza e denunciare l’accaduto, il principale cerca di dissuaderlo: “Mi ha chiesto di perdonarli, di non mandarli nei casini”. Il principale di Mouhamadou fornisce una versione molto diversa: “Erano giorni che non si presentava in magazzino e quella mattina è arrivato urlando che noi italiani siamo tutti dei razzisti”. Secondo Andrea C., nel “battibecco”, non c’è nessuno sfondo razziale: “Una scaramuccia fra colleghi. È volato al massimo uno schiaffo e io sono subito intervenuto per dividere i due”. Peccato che il referto del pronto soccorso attesti lesioni ben più gravi: “Presenza di ecchimosi e abrasione del volto e delle labbra (…). Policontusione, distorsione del rachide cervicale, collare cervicale”.

I medici gli prescrivono un tranquillante per dieci giorni e quindici di prognosi. Un po ’ troppo per uno schiaffone. Oltre ai danni fisici, ci sono anche quelli psicologici: “Io che vivo e lavoro da 26 anni in Italia speravo di sentire parole di solidarietà per il lutto che ha colpito la comunità senegalese italiana. Invece ho incontrato i pugni di Calogero che hanno ferito il mio corpo e l’odio razziale urlatomi contro che ha ferito la mia anima”. Passato lo choc per le percosse, Diop si fa coraggio e va a parlare della vicenda con il console del Senegal di stanza a Milano. Lui contatta l’avvocato Alfredo Zampogna che già l’anno prima aveva difeso un immigrato clandestino senegalese vittima di percosse. Dopo aver vinto la causa contro gli aggressori, il legale era riuscito a fargli concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari su indicazione diretta del Presidente della Repubblica. “Abbiamo sporto denuncia presso la Procura di Milano per lesioni con l’aggravante dell’odio razziale – spiega Zampogna –. E poi ho mandato una lettera a Sda chiedendo che quando Diop tornerà al lavoro dopo la malattia, possa rientrare in un luogo nel quale siano ripristinate le condizioni di civiltà. Perché non è tollerabile che in Italia avvengano episodi di questo tipo”. Diop però non sa quello che potrà accadergli una volta che rientrerà al lavoro, anche perché allora la sua storia sarà già pubblica. Sa solo che deve continuare a lavorare, per pagare le rate del furgone che ha dovuto comprare per mantenere moglie e tre figli. “Chiedo solo di essere protetto e di non essere mai più vittima dell’odio razzista. Perché l’Italia è il mio paese ed è qui che i miei bambini stanno crescendo”.

da Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/24/negro-bastardo-devono-bruciarvi-vivi-e-gi-botte-dai-colleghi-di-lavoro/179779/




Bethlehem

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« Risposta #1 il: 24 Dicembre 2011, 14:57:44 »
Immigrati, su sito neonazista la blacklist di magistrati e politici 
Stormfront raccoglie i nomi di quanti aiutano gli immigrati. "Li odiamo più degli stranieri".
Fra loro anche sacerdoti, esponenti dell'associazionismo e giornalisti come Gad Lerner.
Il ministro dell'Interno: "Fenomeno da monitorare". Polizia postale impegnata a rimuovere il forum.

di MARCO PASQUA



ROMA - Tornano le liste dell'odio firmate dai neonazisti italiani di Stormfront, il forum ispirato ai folli principi della superiorità della razza bianca predicati da Don Black, ex leader del Ku Klux Klan. Celtica in homepage, è su questo pagine, ospitate da un server americano, che sono state pubblicate (e ripetutamente aggiornate) blacklist di ebrei italiani del mondo della cultura, della politica, dell'informazione e della televisione. Stavolta a finire nel mirino dei razzisti italiani sono magistrati, religiosi, avvocati, attivisti dei diritti umani che si occupano di immigrati e i cui nominativi figurano in una lista condita da insulti, anche di carattere omofobo e antisemita.

Da qui la decisione del gruppo internazionale Everyone di inviare un messaggio al console USA a Firenze e all'Ambasciatore Usa a Roma in cui si chiede di "agire affinché il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America si impegni per l'immediata chiusura del portale neonazista Stormfront e per l'individuazione di tutti gli utenti passibili di denuncia per reati contro la persona e contro la comunità".

"Sono fenomeni che vanno monitorati costantemente", afferma il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. "E' un brodo di coltura che non si riesce a isolare", ha detto il ministro commentando la lista di Stormfront. "Le forze dell'ordine hanno una attenzione molto alta, ma sono fenomeni che vanno monitorati costantemente". Per il ministro bisogna tenere alta la guardia perché "la
storia ci insegna che queste manifestazioni appartengono all'uomo, ma non devono tornare mai più".

A lanciare l'iniziativa di stilare un elenco di personalità "colpevoli" di occuparsi di immigrati (titolo del thread "liste delinquenti italiani") è un membro "anziano" del Forum, uno dei più attivi quando si tratta di minacciare e istigare all'odio razziale. "Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati, che li odiamo senza motivo, che anche gli italiani compiono atti di delinquenza  -  scrive Costantino, iscritto al forum dal 2006 - Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri, ma che anzi odio molto di più certi italiani. E' per questo che apro questa discussione in cui vorrei raccogliere il nome di italiani che compiono atti criminali, che aiutano gli allogeni e ne traggono un tornaconto economico. Nomi di italiani sconosciuti, i 945 politici a livello nazionali li conosciamo".

L'ispirazione di questa blacklist è fornita dai recenti casi di cronaca torinese e fiorentina: dal rogo al campo rom 1 fino alla strage di Firenze 2. L'odio non si arresta neanche di fronte alla morte. Tra i religiosi sono indicati don Ezio Segat, sacerdote della diocesi di Vittorio Veneto ("ha preso i soldi raccolti dal veneto skin e li ha dati ai poveri fratelli immigrati", sostiene Costantino), monsigor Cesare Nosiglia e don Fredo Olivero. Oltre a "tutto il governo Monti al completo", figurano amministratori come il sindaco di Padova, Flavio Zanonanto ("tra i delinquenti più pericolosi"), la vicepresidente della giunta toscana, Stella Targetti ("bastarda immigrazionista sei nella lista") l'assessore all'integrazione di Torino, Ilda Curti.

Tra i politici, gli esponenti di Sel a Milano Luca Gibillini, Mirko Mazzali e Anita Sonego. Ma ci sono anche magistrati: la pm di Torino Laura Longo, che contestò l'odio etnico per gli scontri nel capoluogo piemontese, il giudice Domenico Galletta, il gup Carlo Fontanazza che giudicò il marocchino responsabile della morte di 8 persone a Lamezia Terme. E poi ancora Antonella Consiglio, Giuseppina Di Maida e Filippo Serio, giudici del riesame.

Per la categoria giornalisti si citano Gad Lerner (citato anche nelle blacklist di ebrei) e Maurizio Costanzo, mentre si attacca anche Roberto Malini, dell'organizzazione Everyone. Non manca Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica di Roma, da tempo nel mirino dei neonazisti, soprattutto perché ha più volte denunciato altre liste comparse sul sito ("Riccardo Pacifici, che ha dato non pochi guai ai fratelli di Militia e che non passa giorno che non si lamenti con qualche politico perche 'in ItaGlia ancora non c'è una legge contro i negazionisti dell'Olominchiata", scrive un utente che si firma "Il principe nero").

Razzismo e antisemitismo, ancora una volta, si intrecciano, nel segno dell'intolleranza e dell'ignoranza.  E non mancano neanche alcuni insulti omofobi nei confronti di una politica, definita "brutta come il peccato", e di un primo cittadino "con la faccia da fr..".

Uno dei thread più longevi ospitati da Stormfront si intitola "Il giudaismo internazionale 3": lanciato nel 2009, viene continuamente aggiornato con nominativi di ebrei.

Ma non è l'unico caso di black list pubblicata nei giorni scorsi. Un blog ospitato dalla piattaforma italiana del Cannocchiale, che già in passato aveva pubblicato stilato elenchi di ebrei italiani (facendo scattare le indagini della postale), è tornato ad attaccare i magistrati. In un post dal titolo "il potere del sinedrio ebraico nelle procure dei tribunali", pubblicato il 15 dicembre scorso, si arriva ad ipotizzare la presenza di "una mafia ebraica nelle procure".

Il gruppo Everyone chiede alla magistratura di intervenire con fermezza nei confronti dei neonazisti italiani di Stormfront: "Cogliamo l'occasione dei sanguinosi fatti di Firenze e della volontà della Procura della Repubblica del capoluogo toscano di indagare per apologia di reato gli utenti del web che hanno diffuso, in concomitanza con l'omicidio dei due ragazzi senegalesi, contenuti di istigazione alla violenza e all’odio razziale 4 (ampiamente apparsi su Stormfront Italia), per invitare la rappresentanza USA in Italia a farsi portavoce presso il Governo degli Stati Uniti della necessità urgente di dichiarare fuorilegge il portale e il movimento a esso connesso in quanto contrari ai valori di civiltà, democrazia e libertà sanciti, tra tutte, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani".

Aurelio Mancuso, leader Equality, ritiene che "non sia sufficiente chiedere la chiusura del sito di questi neonazisti nostrani. C'è bisogno di una potente rieducazione culturale". Da qui la proposta: "Una volta individuati gli autori e processati per crimini d'odio, la pena preveda l'affidamento alle persone menzionate nella black list, così che possano far provare a questi spavaldi giovanotti ciò che vuol dire impegnarsi nei confronti dei diritti delle persone migranti".

Per Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica, "è in atto un innalzamento del livello di guardia, laddove il target politico e in certi casi fisico, non sono più i 'solitì ebrei, ma tutti coloro che si ritengono essere diversi o, peggio ancora,  'ospitì nel nostro Paese". Pacifici, che torna "ad esprimere la solidarietà degli ebrei romani alla comunità senegalese, colpita da un gesto che a nostro avviso non va inquadrato come l'azione di un folle", parla di una duplice chiave di lettura a proposito di questa nuova blacklist: "Da un lato, c'è l'idea che queste persone sentono il fiato sul collo da parte delle istituzioni, delle forze dell'ordine, della magistratura, che hanno deciso di applicare la tolleranza zero verso i gruppi eversivi, i quali non si limitano solo al diritto di opinione. L'altra idea, esattamente opposta alla prima  -  spiega Pacifici a Repubblica. it   -  è che questi soggetti sentono di avere un consenso intorno a loro, alimentato dal drammatico momento che sta vivendo l'Italia e l'Europa a seguito della crisi economica. Provvedimenti su cui tutti i gruppi xenofobi e razzisti ne cavalcano l'onda a dispetto di tutti coloro che vengono percepiti come uomini e donne che sottraggono posti di lavoro alla 'razzà italiana. Un fatto inquietante, che, qualora fosse vero, ci impone maggiore vigilanza e azione affinché non possano nuocere alla collettività".

La polizia postale, da parte sua, ben conosce le attività degli utenti italiani che scrivono Stormfront. La procura di Roma ha già aperto un'inchiesta per altre blacklist apparse su questo sito. Tra i reati ipotizzati, la violazione della legge Mancino ma anche la diffamazione e la violazione della privacy. Da ambienti investigativi, inoltre, viene ricordato che il fatto che i server del sito si trovino in America, non impedisce agli inquirenti di poter rintracciare gli utenti italiani. In particolar modo, la polizia postale ricorda come, lo scorso mese di marzo, dopo appena quattro mesi di indagini, sia stato arrestato il referente italiano del Ku Klux Klan 5: attraverso la sezione italiana, creata virtualmente all'interno di un sito estero, sperava di reclutare simpatizzanti. Anche i neonazisti di Stormfront potrebbero avere le ore contate.

E nella serata, la stessa polizia postale ha fatto sapere che si è già attivata per rimuovere dal forum neonazista Stormfront la lista 'nerà di politici, magistrati e giornalisti. Secondo quanto si apprende, contatti sarebbero stati già stabiliti con le autorità americane - che hanno la giurixxxzione in quanto lì è registrato il forum -  per ottenere che i responsabili del sito o, in alternativa, quelli del server su cui si appoggia il forum, rimuovano la pagina.
Contemporaneamente gli investigatori hanno chiesto di risalire al computer da cui è stata pubblicata la lista, per poi cercare di individuare gli eventuali responsabili.
 

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/12/20/news/blacklist_neonazi-26932201/?ref=HREC1-2


Offline aubrey

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« Risposta #2 il: 24 Dicembre 2011, 17:43:20 »
Procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound
La figlia di Ezra Pound "Non usate il nome di mio padre"

La figlia di Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, ha intentato una azione legale contro il movimento CasaPound perchè cambi nome. Un'organizzazione compromessa politicamente come questa non ha nessun diritto di usare il nome di Pound", ha detto la figlia del poeta americano.
Roma, 24-12-2011

La figlia del poeta Ezra Pound ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound per l'uso improprio del nome di suo padre. Lo scrive il quotidiano britannico The Independent.

"Un'organizzazione politica compromessa come questa - ha dichiarato la donna - non ha nulla a che fare con il nome Pound". Suo padre aveva notoriamente simpatie fasciste e antisemite.
L'idea di avviare il procedimento legale contro il movimento, spiega la donna, è maturata due anni fa "quando ho capito che CasaPound si era allargata fuori da Roma".

Ma la decisione finale è scattata dopo che un simpatizzante del gruppo ha sparato, il 13 dicembre a Firenze, uccidendo due senegalesi e ferendone altri tre, prima di uccidersi. "Questo mi ha colpito terribilmente. E' stata l'ultima goccia - ha spiegato la figlia del poeta al Guardian - anche perchè ho studiato a Firenze e ciò mi ha reso i fatti ancora più dolorosi Mary de Rachewiltz, 86 anni, vive in un castello nel nord Italia e ha studiato a Firenze. Ed e' proprio dopo il 13 dicembre, quando Gianluca Casseri, simpatizzante e frequentatore di Casapound, ha ucciso due senegalesi nel capoluogo toscano che ha deciso di andare fino in fondo.

"E' un'azione assurda ed indotta. Ma soprattutto è una cosa che va avanti da oltre un anno tanto che a gennaio ci sarà il processo e credo proprio a Roma". E' il commento del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone in merito alla decisione della figlia del poeta Ezra Pound di avviare un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra per l'uso improprio del nome di suo padre. "Ad ogni modo - conclude Iannone - Casapound ribadisce l'interesse per l'opera dell'autore perchè Ezra Pound appartiene all'umanità ed è patrimonio di tutti".


Fonte: Rainews24

Credo sia quantomai necessario accantonare la propaganda da qualsiasi parte provenga; l'approccio ottimale per affrontare questa "folata" di razzismo strisciante in questo scorcio di fine anno, sia di posizionarsi su due binari paralleli, quello culturale ed investigativo. 
Sul secondo non ho dubbi che le nostre FF.OO. sapranno agire professionalmente, come sempre accaduto; sul primo il rischio è quello della contrapposizione frontale che avrebbe come effetto la creazione, nella società, di due fazioni litigiose e non dialoganti; un ottimo regalo di natale agli estremisti di qualsivoglia estrazione!

Bethlehem

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« Risposta #3 il: 24 Dicembre 2011, 18:05:25 »
‎Per quanto riguarda il piano culturale, è più che mai necessario che la società civile in questo momento si mobiliti tutta con determinazione nella netta condanna di ogni forma d'intolleranza e discriminazione.
Come scrive Luca Gibillini, consigliere comunale a Milano e iscritto nell'odiosa blacklist di Stormfront per via del suo impegno politico e sociale, "la risposta non puó essere mia o dei citati nella lista, ma della società con i suoi anticorpi, ogni singolo rifiuti e rinneghi l'odio, la violenza, il razzismo e la caccia all'untore".

Bethlehem

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« Risposta #4 il: 24 Dicembre 2011, 18:06:15 »
Procedimento legale contro il gruppo di estrema destra Casapound
La figlia di Ezra Pound "Non usate il nome di mio padre"

"Se un uomo non è disposto a rischiare per le proprie idee, o le sue idee non valgono niente, o non vale niente lui." (Ezra Pound)

Offline Eilidh

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« Risposta #5 il: 24 Dicembre 2011, 18:32:28 »
Vi assicuro che il discorso e' molto piu' ampio di quel che sembri.
Non c'e' solo un discorso di razzismo, c'e' un piu' vasto discorso di licenziamenti di italiani che si vedono il posto di lavoro fregato da uno straniero (dato che in questo caso parliamo di stranieri regolari che in quanto padroncini e facendo un prezzo piu' basso e lavorando il doppio, sono piu' vantaggiosi economicamente per la ditta che riceve l'appalto)
Ripeto il discorso e' molto ampio, ma e' una realta' che vedo tutti i giorni per motivi di lavoro.
Con questo non giustifico le aggressioni fisiche ovviamente.
6 1 tesoro...Son soddisfazioni :)

Offline Woobinda69

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« Risposta #6 il: 24 Dicembre 2011, 18:48:45 »
Non so se qualcuno ha visto l'altro ieri Servizio Pubblico ...... il servizio che documentava i disagi ferroviari in Calabria .....dove gli utenti devono prendere un pullman....... le argomentazioni di quel ragazzo italiano che auspicava la venuta di Hitler 

ecco i frutti del mix  ignoranza/povertà/insoddisfazione.....
...Tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di ROMA

Offline Cleanhead

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« Risposta #7 il: 24 Dicembre 2011, 19:07:09 »
Non so se qualcuno ha visto l'altro ieri Servizio Pubblico ...... il servizio che documentava i disagi ferroviari in Calabria .....dove gli utenti devono prendere un pullman....... le argomentazioni di quel ragazzo italiano che auspicava la venuta di Hitler 

ecco i frutti del mix  ignoranza/povertà/insoddisfazione.....

...esatto ! prima di iniziare una caccia alle streghe sarebbe bene capire le motivazioni del disagio che provoca questo sbandamento...altri menti è inutile. Le tensioni non farebbero altro che asprirsi.
Ciao!
io sono un Assistente Capo e tu zietta NON sei proprio nessuno
Sopra le nuvole c'è sempre il sole. Ciao Ale !
„Za wolność waszą i nasza”

Offline atlas

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« Risposta #8 il: 25 Dicembre 2011, 11:45:37 »
Vi assicuro che il discorso e' molto piu' ampio di quel che sembri.
Non c'e' solo un discorso di razzismo, c'e' un piu' vasto discorso di licenziamenti di italiani che si vedono il posto di lavoro fregato da uno straniero (dato che in questo caso parliamo di stranieri regolari che in quanto padroncini e facendo un prezzo piu' basso e lavorando il doppio, sono piu' vantaggiosi economicamente per la ditta che riceve l'appalto)
Ripeto il discorso e' molto ampio, ma e' una realta' che vedo tutti i giorni per motivi di lavoro.
Con questo non giustifico le aggressioni fisiche ovviamente.

 [54]

sarà...forse in questo caso non è così  [69]

ma io a quella gente non credo troppo...
sarà per esperienza diretta...vanno in Arabia Saudita e dicono 'sono musulmano'
vanno in america e dicono 'sono cristiano'

a ogni cosa, come li si contraddice, ovvero si và contro i loro interessi dicono 'sei razzista!'

@betlehem

grazie per avermi fatto conoscere un sito che mi mancava, mi piace apprendere sempre a 360 gradi  [124]
"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

Offline celeste

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« Risposta #9 il: 25 Dicembre 2011, 17:58:10 »
Guarda Atlas, io quel sito l'avevo già scoperto purtroppo . Quelli sono improponibili.... dicono cose che non stanno ne' in cielo ne' in terra. Roba da far chiudere all'istante.

Bethlehem

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« Risposta #10 il: 25 Dicembre 2011, 18:16:10 »
Non so se qualcuno ha visto l'altro ieri Servizio Pubblico ...... il servizio che documentava i disagi ferroviari in Calabria .....dove gli utenti devono prendere un pullman....... le argomentazioni di quel ragazzo italiano che auspicava la venuta di Hitler 
ecco i frutti del mix  ignoranza/povertà/insoddisfazione.....

...esatto ! prima di iniziare una caccia alle streghe sarebbe bene capire le motivazioni del disagio che provoca questo sbandamento...altri menti è inutile. Le tensioni non farebbero altro che asprirsi.

Questo è il servizio a cui si riferiva Woobinda69:




Credo che non esista al mondo disagio tale da giustificare chi invoca l'uso del "mitra" contro gli immigrati sostenendo che "a Firenze dovevano ammazzarne 150" e auspicando l'avvento di un nuovo Hitler "così ripuliamo un po' l'Italia".

Queste parole, come tutte le espressioni di odio razziale, discriminazione e intolleranza, sono soltanto - come ha commentato appunto Woobinda - "frutti del mix  ignoranza/povertà/insoddisfazione", spesso cavalcati da chi ha interesse a promuovere le retoriche della paura e della desolidarizzazione "fra poveri".

Non a caso questi fenomeni vanno combattuti con la cultura e con l'informazione - non certo con "cacce alle streghe" o nuove e diverse forme d'intolleranza semplicemente 'ribaltata' - ovvero con il contrasto argomentato di ogni stereotipo ad hoc, come, per esempio, lo stereotipo in cui cade Eilidh nel proprio "discorso più ampio", che ricorre in molta propaganda ma che viene regolarmente smentito dati e numeri alla mano.

Interessante l'esercizio proposto tempo fa dal giornalista Guadagnucci, che suggeriva di sostituire la parola 'ebreo' ai vari "immigrato", "musulmano", "nomade", "omosessuale", ecc... e quindi osservare l'effetto che fa. L'immagine degli orrori dell'olocausto, che resta vivida nella coscienza collettiva, si rivelerà così estremamente utile per individuare e smascherare l'effettiva portata delle frequenti note intolleranti o razziste che ricorrono anche in espressioni apparentemente innocue. Se quelle stesse espressioni, una volta operata la sostituzione, assumeranno il sapore di "propaganda nazista", allora, bè, decisamente sarà necessario ammettere che siamo di fronte a qualcosa che non va. Frasi come "c'e' un piu' vasto discorso di licenziamenti di italiani che si vedono il posto di lavoro fregato da uno straniero" oppure "per me un gay rimane una persona tarata", quando vengono trasformate in "c'e' un piu' vasto discorso di licenziamenti di italiani che si vedono il posto di lavoro fregato da uno ebreo" oppure "per me un ebreo rimane una persona tarata" assumono tutt'altro peso e sapore.  [64]

Lo stesso esercizio è citato in un articolo di Franco Cilli intitolato "Nazismo Moderato" (http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=59d1485cd512f9e2) e, in particolare, nel seguente passaggio: "Zingari, musulmani, comunisti, gay, drogati. Provate a sostituire alla parola musulmani la parola ebrei ed avrete il perfetto mix della propaganda nazista, una propaganda fondata sul razzismo biologico, dove gli esseri inferiori, come bestie invasate, stringono accordi fra di loro per minare alla radici le basi della società dei puri. I moderati si tolgono la maschera e rispolverano l'armamentario di una propaganda di stampo para-nazista, che nel loro immaginario è l'unico strumento in grado di veicolare un messaggio che può avere successo in una società complessa e allo stesso tempo decadente e malata di precarietà. Un messaggio semplice e univoco che assolve i benpensanti, esemplifica le soluzioni e individua il capro espiatorio nelle categorie più deboli e meno presentabili".


@betlehem
grazie per avermi fatto conoscere un sito che mi mancava, mi piace apprendere sempre a 360 gradi.

Goditelo finché puoi, ma credo e spero che sarà per poco e non lo dico certo perché mi sia scoperta improvvisamente antidemocratica o incline alla censura: quelle contro l'umanità non sono semplici espressioni di pensieri come altri che, in quanto tali, godrebbero del diritto a essere divulgati e promossi; senza sentire perciò intaccata la mia attenzione nei confronti di libertà e diritti, ritengo che dando loro spazio e voce a qualsiasi livello, ci si renda colpevoli di legittimarle in una dignità che secondo me non hanno.  [63]


Offline celeste

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« Risposta #11 il: 25 Dicembre 2011, 18:20:33 »
Concordo in pieno.

Offline atlas

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« Risposta #12 il: 27 Dicembre 2011, 05:14:57 »
Non so se qualcuno ha visto l'altro ieri Servizio Pubblico ...... il servizio che documentava i disagi ferroviari in Calabria .....dove gli utenti devono prendere un pullman....... le argomentazioni di quel ragazzo italiano che auspicava la venuta di Hitler 
ecco i frutti del mix  ignoranza/povertà/insoddisfazione.....

comandi Mar.llo

Mi permette di chiederle di essere più chiaro? Più che altro per fugare dei dubbi in quanto non mi è ben chiaro da chè parte stà (e per essere anche da altri correttamente interpretato), a parte quella della legge ovviamente...il suo intervento lo vedo vago...ignoranti chi? Gli italiani o gli stranieri? Credo tutti ignoriamo qualcosa chi più chi meno; a parte lo straniero nero che mi è apparso alquanto aggresssivo pur se provocato...se siamo ignoranti perchè stà quì? Viaggio spesso in treno, le pare giusto che 3 marocchini occupino 6 posti di notte e gli italiani anche anziani in piedi? Poveri chi? Gl' italiani? Ma allora vuol dire che non hanno voluto rubare e sono da apprezzare, vorrebbero lavorare, ma i posti sono sempre meno e allora non mi pare ci sia bisogno di altri poveri che vengano da altri paesi...e sennò si collassa. Il terzo punto del suo mix...mi pare una contraddizione. Se c' è insoddisfazione ci saranno dei motivi, per causa di qualcuno, che c' entra con l' ignoranza? Poi mi pare che nel video sia...una voce di popolo sugli stranieri

al MIO di paese si dice "quannu la recola manca, vene sula" (quando non ci si sà regolare, arriverà qualcuno che ci regolerà)

non sò dove faccia servizio, se in una grande città del nord o in un paesino del sud, comunque glielo auguro (un buon)
ne ha bisogno

"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

Offline cobra 11

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« Risposta #13 il: 27 Dicembre 2011, 06:25:02 »
e che palle!! io,sardo figlio di sardi emigrati al nord x lavoro,fin da piccolo mi sono dovuto sorbire del :terrone,tornatevene ad orgosolo,sardi rapitori di bambini..sapete quante volte sono stato escluso dai giochi, dalle amicizie..eppure non ho mai urlato al razzismo...questi invasori,ospiti non graditi,mi hanno francamente rotto ic....i..noi italiani siamo razzisti??se ne tornino ai loro paesi!! chi li vuole!! [72] [72]
meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

Offline peace_and_love

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« Risposta #14 il: 27 Dicembre 2011, 15:09:54 »
e che palle!! io,sardo figlio di sardi emigrati al nord x lavoro,fin da piccolo mi sono dovuto sorbire del :terrone,tornatevene ad orgosolo,sardi rapitori di bambini..sapete quante volte sono stato escluso dai giochi, dalle amicizie..eppure non ho mai urlato al razzismo...questi invasori,ospiti non graditi,mi hanno francamente rotto ic....i..noi italiani siamo razzisti??se ne tornino ai loro paesi!! chi li vuole!! [72] [72]

Se nessuno ne avesse bisogno, starebbero a casa loro. Evidentemente a qualcuno fanno un gran comodo  [04]
Chi tocca soldato.blu, muore.

Offline dago113

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« Risposta #15 il: 27 Dicembre 2011, 15:26:05 »
chi li vuole!! [72] [72]

Gli imprenditori che sfruttandoli risparmiano sulle assunzioni degli italiani i quali, giustamente, chiederebbero il riconoscimento dei loro sacrosanti diritti ("non ti va bene lo stipendio? te lo fai star bene altrimenti ti levi dalle scatole" ?
Quelle (non tutte, obviously) associazioni a sfondo politico e/o religioso che prendono soldi pubblici con la "solidarietà"?
Gli italiani che, a Nord come a Sud tuonano sull'orda di stranieri che insozzano il sacro suolo italico e poi via, subito a mignotte sulla statale?
" hoc est sic est aliut fieri non licet"  Iscrizione latina.

"Preferisco i cattivi ai cretini, poichè ogni tanto i primi si riposano" Talleyrand

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Offline atlas

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« Risposta #16 il: 28 Dicembre 2011, 01:55:51 »
e che palle!! io,sardo figlio di sardi emigrati al nord x lavoro,fin da piccolo mi sono dovuto sorbire del :terrone,tornatevene ad orgosolo,sardi rapitori di bambini..sapete quante volte sono stato escluso dai giochi, dalle amicizie..eppure non ho mai urlato al razzismo...questi invasori,ospiti non graditi,mi hanno francamente rotto ic....i..noi italiani siamo razzisti??se ne tornino ai loro paesi!! chi li vuole!! [72] [72]

calma, [01] [16]

non mandiamo a p.....e la discussione, come magari vorrebbe qualcuno   (personalmente una prestazione sessuale da una donna in vita mia non l' ho mai pagata, ma se c' è chi ragiona con questi canoni riguardo all' amore, ciò appartiene solo alla sua esclusiva sfera privata, come ritengo siano libere donne straniere di esercitare VOLONTARIAMENTE il mestiere più antico del mondo, non magari su una 'provinciale', ma in legali case, come nella civile Germania, così da affrancarsi dalla schiavitù di organizzazioni criminali che le costringono con la violenza, seviziandole).

Forse i termini non sono solo questi, forse c' è dell' altro, forse bisogna aggiungere qualche cosa

forse c' è 'qualcuno', dall' intelligenza molto fine, che ha 'pianificato' tutto questo 'rimescolamento delle carte', perchè?
Perchè così s' indebolisce il sentimento d' identità Nazionale e il popolo cessa di essere un 'associato attivo' e consequenzialmente, diminuendosi i vincoli sociali, assurgono i vincoli materiali, economici...che sono tutti in mano di quel 'qualcuno' e l' Italia, l' Europa diventerebbe (se non lo è già in parte) una sua colonia, quindi schiava.

Ci si è mai chiesti quanto costa al pubblico un detenuto straniero al giorno?
E alla sanità pubblica? Etc. etc.
Quando tutto questo 'collasserà', s' invocherà il privato [53]

e quì rientrerà in gioco quel qualcuno [49]
e allora addio Italia [70]
"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

Offline atlas

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« Risposta #17 il: 28 Dicembre 2011, 04:54:00 »
‎Per quanto riguarda il piano culturale, è più che mai necessario che la società civile in questo momento si mobiliti tutta con determinazione nella netta condanna di ogni forma d'intolleranza e discriminazione.
Come scrive Luca Gibillini, consigliere comunale a Milano e iscritto nell'odiosa blacklist di Stormfront per via del suo impegno politico e sociale, "la risposta non puó essere mia o dei citati nella lista, ma della società con i suoi anticorpi, ogni singolo rifiuti e rinneghi l'odio, la violenza, il razzismo e la caccia all'untore".

Il fatto è che la tanto strombazzata multiculturalità, in tutta Europa è un fallimento completo.
L' Europa inter-multi-etnica NON esiste.

Il modello yugo insegna all' Europa irresponsabile, asina saccente che la convivenza tra popoli, ceppi, etnie e razze diverse E' IMPOSSIBILE.
Perchè ci si fiuta e rifiuta a naso, ci si identifica feromonicamente a decine di metri di distanza.
Perchè oltre alla ragione, assieme alla ragione, negli esseri umani lavora potentemente anche il sistema limbico.
E quello agisce, interferisce e plasma i comportamenti.
Gli intellettualoni che negano questo negano la natura, l' essenza piu' intima dell' essere umano.

Gli irresponsabili governanti relativisti nazionali ed europei giocano scelleratamente a ping pong con un denotatore oramai innescato.
E più sono vecchi ed arteriosclerotici e più insistono...

questo video è stato censurato su youtube

http://www.liveleak.com/view?i=078_1275256429

tranquilla, presto succederà anche da noi...
mi sà che non hai idea di chi siano REALMENTE 'certi' africani, ma devi solo avere un pò di pazienza, ancora qualche anno di "integrazione".
« Ultima modifica: 28 Dicembre 2011, 07:58:04 da Cleanhead »
"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

Bethlehem

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« Risposta #18 il: 28 Dicembre 2011, 13:56:50 »
Niente di personale, come sai, ma è sempre un sollievo constatare che su certe questioni la pensiamo in maniera diametralmente opposta.  [45]

Quanto alla mia idea di chi siano REALMENTE 'certi' africani, sicuramente è più ferrata rispetto a molti altri, avendo lavorato in Egitto e Costa d'Avorio accanto agli operai locali e vissuto in Kenia per diversi mesi (oltre vari viaggi più brevi, fra turismo e attivismo, che mi hanno permesso di visitare quasi tutto il continente).
Il fatto è che purtroppo ho un'idea piuttosto lucida anche di chi siano REALMENTE 'certi' europei o occidentali in generale.

Ho visto il video che hai linkato e dubito sia stato "censurato" per il suo contenuto, avendo in mente certi edificanti filmatini che analoghi bulletti di ogni "colore", origine e cultura caricano quotidianamente - spesso si tratta di riprese fatte a scuola coi telefonini ed esibite poi come vanto, allo stesso modo di questa, che è evidentemente opera di amici dello 'schiaffeggiatore' e non di qualche passante indignato. Volerla usare per provare qualcosa... mah... sì, forse che al mondo c'è tanta gente stupida e prepotente. Quella certo va fermata, ma è un discorso che nulla ha a che vedere con la multiculturalità.


Offline atlas

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« Risposta #19 il: 28 Dicembre 2011, 14:57:30 »
cari ragazzi bianchi:

1) provate ad entrare illegalmente in Senegal
2) aprite la tovaglietta contenente la paccottiglia illegale della vostra mercanzia, in un qualsiasi mercato senegalese
3) contate fino all' arrivo della gendarmeria locale...

1) scommettiamo che nel giro di un paio d' ore deve intervenire l' ambasciata itagliota in Senegal?
2) scommettiamo che, se vi va bene, vi imbarcano velocemente con un foglio di via?
3) scommettiamo che, se invece vi và male, restate a svernare in una galera senegalese?

Un italiano che conosco, ha ripreso la valigia dell'emigrante, perchè questo velleitario Stato fallimentare (che strombazza vanamente di libertà e di opportunità per TUTTI), non gli consente più di lavorare qui.
Ha chiuso baracca e burattini quì ed è andato a vivere proprio in uno di quei paesi africani, dove può ancora fare il lavoro che qui non riesce più a portare avanti.

Non si è mai lontanemente sognato di partire, senza avere le carte africane in regola...
ha fatto le sue brave carte africane, si è appoggiato ad un imprenditore locale e solo dopo aver ricevuto l' occhei delle Autorità africane è partito.

La differenza stà tutta quì:
l' italietta odierna NON applica le regole, le leggi immigrative internazionali basilari.

Le Nazioni civili, (gli Stati africani come il Senegal lo sono), invece le applicano.

In compenso però, in Italia si fanno un sacco di belle sfilate e discorsi per la solidarietà.
Perchè è così bello sfilare a fin di bene...
« Ultima modifica: 28 Dicembre 2011, 15:02:00 da atlas »
"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

Bethlehem

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« Risposta #20 il: 28 Dicembre 2011, 15:26:31 »
Se ne fanno tante anche per la legalità, non ti credere...  [04]

Offline atlas

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« Risposta #21 il: 29 Dicembre 2011, 07:46:46 »

Credo sia quantomai necessario accantonare la propaganda da qualsiasi parte provenga; l'approccio ottimale per affrontare questa "folata" di razzismo strisciante in questo scorcio di fine anno, sia di posizionarsi su due binari paralleli, quello culturale ed investigativo. 
Sul secondo non ho dubbi che le nostre FF.OO. sapranno agire professionalmente, come sempre accaduto; sul primo il rischio è quello della contrapposizione frontale che avrebbe come effetto la creazione, nella società, di due fazioni litigiose e non dialoganti

Sei troppo saggio! [05]

Effettivamente modifichiamoci NOI tutti culturalmente, meglio non usare più termini come piombo, palla, pallini, colpito, tiro mancino, brutto colpo, centrato, ricentrato, sfiorato, ritirato, caricato, ricaricato, cartuccia, mezzacartuccia, caricatore, bersaglio, target, mirino, tacca e mezzatacca, preso, mancato e cilecca.

Evitiamo inoltre di scrivere "vorrei prendere un caffè"
chiarissimo il messaggio criminalmente razzista, inutile negarlo...

meglio scrivere "assaporerei volentieri una tazzina di quella piacevole bevanda stimolante, ricavata dalla tostatura, macinatura e bollitura di semi di angiosperme"
« Ultima modifica: 29 Dicembre 2011, 07:52:39 da atlas »
"vivere della colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino, ma essi hanno vissuto sempre così." (Carl Schmitt, 1947)

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« Risposta #22 il: 29 Dicembre 2011, 17:12:31 »
'Che errore chiudere Casapound'
colloquio con Emanuele Toscano di Alessandro Capriccioli

«Sì, sono fascisti. Ma con la loro visione sociale hanno attratto tantissimi giovani. E sono diventati concorrenti della sinistra. Metterli al bando sarebbe una sciocchezza». Dopo i fatti di Firenze, un sociologo di sinistra che studia da tempo il gruppo di estrema destra spiega la sua tesi controcorrente
(28 dicembre 2011)
Foto di di Alessandro Cosmelli dal libro Oltrenero , Contrasto editore Foto di di Alessandro Cosmelli dal libro 'Oltrenero', Contrasto editoreEmanuele Toscano, sociologo, è ricercatore all'Università di Roma "Sapienza". Insieme a Daniele di Nunzio, ricercatore dell'Ires, ha appena scritto "Dentro e Fuori CasaPound. Capire il fascismo del terzo millennio", edito da Armando Editore. Il libro riporta una ricerca sociologica fatta sul movimento CasaPound durante gli ultimi due anni. A supporto del libro è stato creato un blog allo scopo di articolare un dibattito intorno ai temi principali del testo. Premessa: Emanuele Toscano è tutto tranne che un simpatizzante di destra. E' stato tra gli organizzatori del Popolo Viola ai tempi del No-B. Day e non è raro incontrarlo ai convegni e alle manifestazioni del Pd e della sinistra, a Roma e alltrove.

Emanuele, cominciamo dal fondo: secondo te dopo l'omicidio dei senegalesi è ragionevole l'idea di chiudere Casapound?
«Ti dirò: a me pare che la cosa più pericolosa in assoluto sia associare ad un gruppo le responsabilità di un singolo: il che, tra l'altro, è alla base di tutte le discriminazioni. Detto questo, mi pare ovvio che il gesto di Casseri sia sì una follia, ma comunque di matrice razzista: perché gli spari non sono stati diretti nella folla, ma contro obiettivi accuratamente scelti in base al colore della loro pelle, e hanno ucciso Samb Modou e Diop Mor».

Quindi chiusura sì o chiusura no?
«Chiusura no, e questo per almeno tre motivi: prima di tutto perché questo genererebbe un effetto di ritorno consistente nella vittimizzazione di questo gruppo politico; secondo, perché la riduzione per legge degli spazi di agibilità politica, come dimostra la legge Mancino del 1993, non ha affatto debellato il fascismo, pur negando la possibilità ad alcuni gruppi di ricostituirsi; terzo, più in generale, perché sono convinto che le idee che consideriamo sbagliate vadano combattute discutendole nel merito, e credo che la sinistra abbia tutte le carte per contrastare le idee di Casapound culturalmente, socialmente e politicamente. Perché non farlo?».

Già, perché? Arriviamoci dall'inizio. Perché avete deciso scrivere questo libro?
«Perché ci eravamo resi conto che Casapound, come realtà politica, a Roma aveva acquisito una visibilità che non riuscivamo a spiegarci, e siccome questo è il nostro mestiere volevamo indagare una realtà che nella letteratura sociologica è praticamente assente. Perché tanta gente aderisce a un movimento di destra? Pochi hanno provato a chiederselo, a farsi qualche domanda sulle proposte, sui discorsi, sulle opportunità e sui limiti che un individuo trova in un movimento del genere».

Proposte, opportunità e limiti. Già che ci siamo vediamoci chiaro su qualche parola chiave che ha circolato in questi giorni. Quelli di Casapound sono xenofobi?
«No, anche se forse qualcuno tra i militanti lo è».

Neanche tra le righe? Voglio dire, al di là del modo più o meno diretto di presentare la questione dell'immigrazione, la sostanza è comunque xenofoba?
«Ripeto, penso che all'interno di Casapound ci possano essere persone con posizioni razziste, ma almeno altrettante che non ne hanno».

Andiamo avanti. Omofobi?
«Secondo me no. Ho letto la loro proposta sulle coppie di fatto, e ci ho trovato lo sforzo concreto di attribuire a due persone dello stesso sesso un riconoscimento formale e sostanziale».

Violenti?
«Più che altro direi che in Casapound viene coltivata una fascinazione della violenza: il gruppo, la falange, sono tutte immagini che rimandano a una violenza estetizzata. Sicuramente non sono pacifisti, ma non mi sembra che facciano della violenza uno strumento di lotta».

Fascisti?
«Sicuramente sì».

Ci siamo. E adesso come la mettiamo con la 12ª disposizione transitoria della Costituzione?
«Secondo me va messa così: la questione è riconoscersi o non riconoscersi all'interno della cornice della democrazia».

Parola difficile...
«Be', se ne possono dare due interpretazioni. Dal punto di vista formale vale la definizione di Bobbio: la democrazia è l'insieme delle regole che permettono a un collettivo di delegare a un numero più ridotto di persone la responsabilità di prendere decisioni che valgano per tutti».

Se uno si limita a questa definizione, però, può essere lecito e quindi "democratico" impedire a qualcuno di parlare, purché ci si dia democraticamente la regola di farlo.
«Questo, se vuoi, è il paradosso della democrazia dal punto di vista formale. Perché, ad esempio, se si decidesse democraticamente di non votare più e di affidare i poteri a un dittatore, allora la democrazia verrebbe a cessare per decisione democratica...».

Ma si tratta, per l'appunto di un paradosso.
«Infatti, perché a nostro parere dal punto di vista sostanziale la democrazia si sostanzia nei tre concetti di libertà, uguaglianza e solidarietà. Ed è anche su questi tre concetti che abbiamo intervistato i militanti di Casapound».

E loro ci sono o non ci sono, nella cornice dalla democrazia?
«Qui c'è il nodo, cioè quello che loro criticano del nostro punto di vista e che qualcuno a sinistra avrebbe fatto meglio a leggere, per capire meglio di cosa si tratti. Semplicemente, la visione dei diritti dei militanti di Casapound è 'federale': cioè riconoscono il diritto di essere liberi, di costruire un mondo solidale e hanno una visione dell'uguaglianza, ma non in termini universali. Questi diritti vengono riconosciuti su base statale».

Una visione dello Stato molto forte, direi.
«Decisamente. Per spiegarla un ragazzo di Torino, durante l'intervista, ha fatto l'esempio del padre e dei figli. Lo Stato è il padre, i cittadini i figli. Il compito del padre, ci ha detto, è quello di tutelare i figli. Questo non significa che se il vicino di casa ha bisogno di aiuto il padre glielo debba negare, ma solo se prima ha messo a posto i propri, di figli. Questo è un esempio chiaro della loro visione del mondo, assai lontana dalle posizioni del razzialismo biologico che ha attraversato drammaticamente il XX secolo. Nessuna delle persone che abbiamo intervistato ha posto la questione in questi termini, tant'è che alcune campagne di Casapound sono fortemente improntate alla solidarietà internazionale: penso al sostegno nei confronti dei Karen, il gruppo etnico localizzato tra la Thailandia e la Birmania, nei quali Casapound individua una battaglia per l'autodeterminazione su base identitaria».

Forte concetto di Stato, dicevamo. Non è che quelli di Casapound sono di sinistra?
«Secondo me no. Io credo che le battaglie per i diritti debbano essere universali, ed in questo mi definisco di sinistra. Loro, ammesso che le categorie di destra e sinistra abbiano ancora senso, no».

Torniamo all'attualità. Una delle affermazioni più gettonate dai fautori della chiusura è che Casapound sarebbe una fucina di odio.
«Be', se il criterio dovesse essere quello del "brodo di coltura", allora avremmo potuto ipotizzare di chiudere il 'Corriere della Sera' perché ospitava gli editoriali della Fallaci, o la Lega Nord per le gesta del prosindaco Gentilini, o il sito Pontifex perché traduce alla lettera i moniti biblici. Però nessuno lo chiede».

E perché lo si chiede per Casapound, allora?
«Perché Casapound è diventata concorrente diretta di alcune formazioni a sinistra che agiscono sul piano sociale e culturale, e che ora hanno un competitore che interviene sugli stessi livelli e quindi è percepito come pericoloso. Bada: le posizioni antiabortiste, clericali, antieuropeiste e quelle sì, violente di Forza Nuova, tanto per fare un esempio, sono molto più pericolose di quelle di Casapound; però la sinistra di cui parlo non le vede come un pericolo perché sono posizioni che considera marginali».

Un fenomeno interessante, direi.
«Tranne che per gli italiani, a quanto pare».

Cioè?
«Quello che ha colpito molto Daniele e me è che dopo la tragedia dei senegalesi uccisi nessun giornalista italiano ci ha cercato per farci due domande. Voi dell'Espresso siete i primi. Ci hanno telefonato dalla Francia, dalla Spagna, dalla Germania, e tutti hanno esordito in modo banale: abbiamo cercato su Internet e abbiamo visto il libro, ci dite cos'è Casapound?».

E perché gli italiani no?
«Perché non si sente la necessità di approfondire, di capire in che modo una realtà come quella di Casapound abbia preso piede: si dice solo che bisogna chiuderla. Forse bisognerebbe chiedersi perchè molti giovani si avvicinano a un movimento come questo. Tutti pazzi sanguinari? Non credo».

Vittimismo, si diceva. E il bello è che storicamente la marginalizzazione della destra ne ha provocate, di scintille...
«Guarda, sappiamo tutti benissimo qual è il rischio di dare spazio a quelli che vogliono chiudere chi porta avanti un pensiero diverso dal loro: nella storia degli ultimi 30 anni ce ne sono stati, di precedenti, che sono costati cari anche a sinistra. Quanta gente è andata in galera il 7 aprile 1979 senza aver fatto niente?».

Avere memoria, quindi...
«Avere memoria. E, se possibile, non ripetere due volte gli stessi errori».

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/che-errore-chiudere-casapound/2169871//1
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« Risposta #23 il: 29 Dicembre 2011, 21:58:35 »
E perché lo si chiede per Casapound, allora?

Io ho letto solo un articolo, dove la figlia di Pound ha chiesto loro di cambiare IL NOME. Mi sembra una scelta legittima, visto che lei ha i requisiti per chiederlo.
Se succedesse io ne sarei felicissima, adoro Pound, sia come poeta che come sinologo e non lo vedo in nessum modo, vicino a questa gentaglia ignorante. Che se hanno letto "Contro l'usura" e' già un miracolo.
Chi tocca soldato.blu, muore.

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« Risposta #24 il: 29 Dicembre 2011, 22:04:48 »
Se nessuno ne avesse bisogno, starebbero a casa loro. Evidentemente a qualcuno fanno un gran comodo  [04]
Mah. Non sono del tutto convinto di questa teoria.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)