AutoreTopic: Governo: Sidacati polizia, voltafaccia su pensioni e specificita'  (Letto 1595 volte)


Offline balilla

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« Risposta #25 il: 10 Maggio 2012, 07:02:29 »
Forse non avete capito che se non incrociamo le braccia seriamente, questi smetteranno anche di pagarci lo stipendio...inizier anno a farlo a trance poi diranno che per qualche trance non ci sono i fondi e così via...

Offline marco14628

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« Risposta #26 il: 11 Maggio 2012, 01:10:49 »

Io intanto non mi sposto dal cdg, l'unico problema è che iniziamo ad essere in troppi.

Offline diabolik

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« Risposta #27 il: 13 Maggio 2012, 21:00:01 »
http://www.forzearmate.org/sideweb/2012/archivio/394-120513-pensioni-difesa-e-sicurezza.php

ma loro non ci vanno con soli 5 anni? [29] [29] e la loro di riforma?? [74] [74] [74] [74] [74] [74] [74] [74]

Offline WebCop

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« Risposta #28 il: 13 Maggio 2012, 21:15:56 »
Crosslink. Riportare l'articolo indicando la fonte. Grazie
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline diabolik

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« Risposta #29 il: 14 Maggio 2012, 20:41:43 »
scusa Web ma non riesco a fare copia/incolla. cmq dal sito militari.org

Offline G.P.G. 3

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« Risposta #30 il: 15 Maggio 2012, 00:14:50 »
 @ diabolik


05/05/2012 - il caso
Pensioni, primo round sulle forze dell'ordine.Cambiano le pensioni anche per le forze armate e di polizia

FRANCESCO GRIGNETTI

Roma
Li hanno visti entrare alla chetichella a palazzo Chigi e poi uscirne, due ore dopo, senza un commento. Riunione informale di ministri alla presenza di Mario Monti: c’era Elsa Fornero, e poi Annamaria Cancellieri (Interno), Giampaolo Di Paola (Difesa) e Paola Severino (Giustizia).

Si sono incontrati per parlare di pensioni. Pensioni molto particolari, però. Quelle di chi lavora nelle forze armate e di polizia. Una galassia di quasi 450 mila dipendenti pubblici che vestono una divisa, portano un’arma, e se fino ad oggi andava in pensione mediamente cinque anni prima degli altri dipendenti pubblici, con la riforma dovrebbe andare in quiescenza molto più tardi.

E’ stata una riunione informale e non risolutiva. «Un primo giro di tavolo», s’è lasciato sfuggire uno dei partecipanti. Fonti della Difesa sono laconiche: «Si è esaminata l’applicazione di misure passate nei diversi settori». Il punto è che le posizioni tra i ministri sono molto lontane e si rischia la lite pubblica.

Entro il 30 giugno il governo deve emanare un regolamento per le pensioni di questo comparto. I sindacati sono in fibrillazione. In vista dell’incontro di palazzo Chigi, ieri mattina è arrivata una nota congiunta dei sindacati di polizia Siap, Silp-Cgil, Coisp e Anfp che ha il tono dell’ultimatum: «Si ribadisce con forza - scrivono - l’esigenza della salvaguardia della specificità del comparto, riconosciuta per legge. Specificità che significa riconoscimento professionale e previdenziale del lavoro degli operatori delle forze di polizia e delle forze armate».

È appunto questa specificità nel lavoro del poliziotto o del soldato che Elsa Fornero fatica ad ammettere. Secondo gli schemi elaborati dal ministero del Welfare tutti, ma davvero tutti i dipendenti pubblici, dovranno andare in pensione a 62 anni (oggi) e a 67 anni (tra breve). Ma è immaginabile, si interrogano i ministri, i vertici di queste forze armate e di polizia, e anche i singoli restare in servizio a 62 anni? Spiega Claudio Giardullo, segretario del sindacato di polizia affiliato alla Cgil: «L’età media in polizia è già troppo alta.

Siamo oltre i quarant’anni. Si sono visti reparti di ordine pubblico, in piazza a Roma, con personale di 47 anni che insegue i ragazzini. Vogliamo avere agenti ancora in servizio a sessant’anni? Io pongo questa domanda: al governo interessano solo i conti o qualcuno ha anche a cuore il servizio? Se il problema è solo quello della ragioneria, e non quello dell’efficienza, lo dicano apertamente». Analoghi discorsi si sentono al ministero della Difesa dove ridono alla sola idea di mandare in un futuro Afghanistan soldati di cinquanta-sessanta anni.

Eppure i nodi non sono facilmente risolvibili. I militari hanno un istituto pensionistico, la cosiddetta «ausiliaria» (che fu cancellato per i poliziotti con la riforma Dini), che nei primi cinque anni da ex permette di richiamare in servizio il vecchio dipendente e in cambio gli garantisce un incremento sulla pensione pari al 75% degli aumenti salariali di chi è ancora in armi.

Questo meccanismo consiste in un assegno integrativo e un ricalcolo della pensione «vera» del 24%. I poliziotti e i carabinieri hanno un altro meccanismo - il cosiddetto «moltiplicatore» - che di fatto regala 1 anno di contributi ogni 5 anni di servizio effettivo. Questo per i pensionamenti anticipati. In caso di pensioni di vecchiaia, il «moltiplicatore» scatta all’ultimo anno e di fatto regala cinque anni di contributi al neopensionato.

Finora la Fornero è stata severa sull’ausiliaria, che vorrebbe abolire a partire dal 2018, e tagliando drasticamente il «regalo» del moltiplicatore da 5 a 2 anni di contributi figurativi. Questo brutale taglio sulle pensioni non soltanto sta scatenando l’ira di 450 mila persone che per lo Stato si sacrificano con un lavoro duro e sporco, però, ma spaventa i vertici della Difesa che contano su un esodo anticipato di 30 mila tra ufficiali e sottufficiali. Se salta l’ausiliaria, addio piani.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/452916/
" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline balilla

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« Risposta #31 il: 15 Maggio 2012, 08:56:44 »
Con le loro paccate di cavolate, questi  governanti tecnici dimostrano di non avere interesse nè della gente nè del servizio, per loro è solo un discorso contabile di ragioneria, prendono la calcolatrice e fanno due conti...qual'è il risultato 74 anni ? Bene, si va in pensione a 74 anni...
Siamo noi che dovremmo puntare i piedi e fare muro comune, ma un muro inamovibile ed efficace, invece i nostri sindacati stampano dei gran volantini ma di efficace non organizzano nulla...

Offline diabolik

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« Risposta #32 il: 16 Maggio 2012, 20:50:49 »
....molte grazie GPG  [24].

 eccone un altra :Martedì 15 Maggio 2012 - 16:26 fonte: www.leggo.it

ROMA - Ieri alla Camera si discuteva del dimezzamento dei rimborsi ai partiti. Un appuntamento molto importante nell'agenda politica del Paese e, finalmente, l'occasione per ricucire la distanza abbissale tra i parlamentari e la fiducia degli elettori. Peccato però che a vorare il suddetto emendamento fossero presenti solo 20 deputati su un totale di 630.

E ad osservare l'indecente spettacolo dell'aula praticamente vuota c'era una scolaresca pugliese in visita a Montecitorio. Un assenteismo inaudito che ha scatenato la collera del web. "Ci sentiamo presi per i fondelli" e "non si stupissero se poi vince Grillo" sono alcuni dei commenti più ricorrenti nei social network.

LA RIFORMA La riforma, definita epocale da Monti, stabilisce che per avere i rimborsi elettorali i partiti abbiano bisogno di almeno un eletto. Gli stessi rimborsi non saranno più automatici e verranno dimezzati rispetto agli attuali.

IO DICO PRENDIAMO ESEMPIO DA LORO......... :136: :136:

Offline balilla

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« Risposta #33 il: 17 Maggio 2012, 01:16:35 »
Beh, qualora ce ne fosse stato bisogno, dimostra la cialtronaggine di questa classe politica capace solo di suscitare schifo e sdegno, ma con il topic cosa c'entra ?

Offline diabolik

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« Risposta #34 il: 17 Maggio 2012, 22:46:57 »
nel senso chenla nostra specificità forse sarà buttata sotto le scarpe...... [29] mentre loro non hanno ritegno  [72] [74].

Offline Aruno

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« Risposta #35 il: 18 Maggio 2012, 19:20:24 »
Saranno pure tecnici/contabili, ma i conti non li sanno fare: ci vuole una laurea per capire se convenga pagare a un operatore per esempio 1200 euro di pensione piuttosto che dargli 2000 euro di stipendio anche se sta a case perchè stante l'età si fa male ogni 5 giorni e si ammala nei restanti 4 tra un infortunio e l'altro?
Quei 2 su 10 che invece avranno la fortuna di avere una salute di ferro, vorrei proprio vedere a oltre 60 anni che qualità di servizio operativo possano assicurare...O forse il tecnicissimo governo dovrebbe spiegare se magari dopo i 55 anni passano tutti all'interno di un ufficio; anche i questo caso i conti non li sanno fare: visto che già l'età media è sopra gli anta, significherebbe che l'80% della forza sta in realtà dietro una scrivania...mha....

Offline marco14628

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« Risposta #36 il: 18 Maggio 2012, 22:11:00 »

Ho tanto l'impressione che ormai l'importante è far numero.
E potersi giustificare correttamente sul perchè escano solo due equipaggi, tot in c.o, tot in c.s, tot in R, tot parziali, tot in permesso, tot in 104, tot esonerati per età, tot aggregati, tot in missione ...... al che può anche cadere il mondo che chi di dovere è coperto.

Offline balilla

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« Risposta #37 il: 19 Maggio 2012, 07:07:26 »
Certo, idem per il calcolo delle pensioni da parte dei nostri governanti...