AutoreTopic: Attenti quando parlate sul 113  (Letto 4833 volte)


Offline accigliato

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« il: 26 Novembre 2007, 13:34:22 »
G8, identificate
le voci della vergogna
Isabella Villa
Sono una poliziotta in servizio alla questura di Genova e un agente toscano gli autori delle telefonate choc la notte dell’irruzione nella scuola Diaz. L’ha scoperto l’indagine interna dell’amministrazione scattata per decisione del capo della polizia Antonio Manganelli. Dopo la pubblicazione sui giornali di alcuni stralci, Manganelli aveva spiegato al Secolo XIX: «Ho avvertito la necessità di una verifica urgente e accurata su quelle telefonate».

I dialoghi tra la sala operativa e gli agenti in servizio sulle strade quella notte, il 21 luglio 2001, erano contrassegnati da un cinismo che (pure in un momento di grande concitazione) è apparso inaccettabile. «Speriamo che muoiano tutte, quelle zecche», dice l’agente. «Tanto è già uno a zero per noi», la risposta. Con un chiaro riferimento alla morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda.

L’indagine amministrativa è subito partita. I protagonisti di quella conversazione sono stati individuati e ora la questione è nelle mani del questore di Genova, Salvatore Presenti, che deve avviare l’azione disciplinare. L’agente donna è in servizio a Genova ed è in questo momento in congedo per motivi personali. Il poliziotto toscano faceva parte degli “aggregati” alla questura; di fatto, i rinforzi inviati da altre regioni in vista del summit dei Grandi. Anche il suo comportamento sarà comunque vagliato dalla questura genovese, per la quale in quei giorni prestava servizio.

Il questore Presenti si è già incontrato con i vertici della procura della Repubblica. La sua intenzione è di farsi consegnare, in via ufficiale, le registrazioni di quelle conversazioni, nella forma acquisita dai magistrati che stanno indagando sul blitz nella scuola Diaz.

Il procuratore della Repubblica Francesco Lalla, a quel che risulta al Secolo XIX, preferirebbe attendere la conclusione del processo perché tutti i passaggi tecnici siano completati e inappuntabili. E di questa sua perplessità il questore Presenti si è fatto interprete con una lettera inviata al capo della polizia. L’azione disciplinare, comunque, non si ferma e mira all’acquisizione di altri elementi che finiranno nel fascicolo dell’inchiesta interna.

Perché il contatto con la magistratura, che pur non sarebbe stato indispensabile? Presenti ha seguito le indicazioni di Manganelli, che vuole ricreare un’atmosfera di reciproca fiducia e collaborazione dopo le asperità che si sono verificate in questi anni di inchieste sui fatti del G8.

C’è chi ha letto in questa chiave anche l’avvicendamento del capo della squadra mobile di Genova Claudio Sanfilippo, protagonista di una violentissima polemica con il pm Enrico Zucca per le indagini sugli omicidi di Luca Delfino, già sospettato di aver ucciso una delle sue partner (Luciana Biggi) che ha poi assassinato un’altra ragazza, Maria Antonietta Multari. Dopo la morte di quest’ultima, Sanfilippo aveva spiegato che il pm aveva tra le mani tutti gli elementi per procedere al fermo di Delfino, sia per gli elementi raccolti sul caso Biggi, sia per gli atteggiamenti tenuti con la Multari. Zucca aveva ribattuto spiegando che gli elementi raccolti dalla squadra mobile sul delitto Biggi non erano sufficienti per chiedere e ottenere dal gip un provvedimento cautelare. La disputa ha raggiunto i livelli di guardia. Gli accertamenti voluti dal ministro della giustizia Clemente Mastella hanno dimostrato la correttezza dell’operato di Enrico Zucca. Che è anche uno dei protagonisti delle indagini sulle violenze della polizia al G8 del 2001.

Le parole di Manganelli, subito dopo il suo insediamento, erano state chiare: «Ho invitato personalmente i responsabili degli uffici della polizia di Stato a garantire la più ampia collaborazione con la magistratura». E oggi riconferma al Secolo XIX: «Avevo avvertito, appena lette quelle intercettazioni, l’esigenza di un accertamento. E così è stato».

Non è mistero che Manganelli, sulle vicende del G8, abbia sempre mantenuto un atteggiamento equilibrato: «Io non sono innocentista a oltranza - ha spiegato ai suoi collaboratori - qui è successo qualcosa di grave e dobbiamo esser noi stessi a capire che cosa».

Sulla disgraziata irruzione nella scuola Diaz non ha mai avuto grossi ripensamenti. Fu un’azione sbagliata, nei tempi e nei modi. Sentito a Roma, come testimone, dai pm genovesi il 16 dicembre 2002 , Manganelli raccontò le sue conversazioni con il suo predecessore Gianni De Gennaro quella sera. De Gennaro appariva soddisfatto dei risultati del blitz e degli arresti. «Io credo - racconta Manganelli ai pm - che tu abbia visto un altro G8, gli dissi... Noi ne usciamo male e insomma, a me non sembrano pregresse, quelle ferite». Commentava le prime dichiarazioni dei funzionari, secondo i quali gli arrestati erano rimasti coinvolti negli scontri della giornata, sulle strade. Versione perlatro ribadita nella contestata conferenza stampa in questura del giorno successivo.

E ancora: «Mi è sembrato che alla perquisizione Diaz ci fossero un po’ troppi generali senza contestuale distribuzione di compiti e di livelli di responsabilità... debbo dire che la cosa che mi ha colpito di più in assoluto, che non riesco a digerire, è la provenienza illegale delle molotov (le due bottiglie incendiarie sequestrate altrove e introdotte nella scuola per giustificare gli arresti, ndr). Io ne ho viste tante, mi spiace dirlo al registratore, ma ne ho anche fatte tante... ma la bustina in tasca allo spacciatore... insomma, l’avevo vista nei film, ma non credevo potesse succedere».

L’inchiesta disciplinare prosegue. Anche perché ci sono gli autori di altre conversazioni da scoprire e in questo caso è più complesso, perché si tratta di conversazioni via radio. L’importante, per il capo della polizia, è proseguire. E, come ha ribadito anche nella tragedia di Arezzo (il tifoso ucciso dal colpo esploso da un agente della stradale), «la polizia deve saper assumere su di sé le responsabilità dei suoi errori, anche di quelli più gravi. Non vuole nascondere nulla, perché è l’unico modo di conservare la fiducia dei cittadini»

SECOLO XIX WEB

VERGOGNA DI COSA?????DI AVER DETTO UNA FRASE?????

Offline ciacci

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« Risposta #1 il: 26 Novembre 2007, 14:03:17 »
una volta non si chiamavano reati d'opinione?  [34] [34]

Online dago113

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« Risposta #2 il: 26 Novembre 2007, 14:14:30 »
Mah, io non capisco...fermo restando che quelle frasi sono state  fuori luogo, questa pubblicità alla cosa (che doveva restare nel nostro ambito disciplinare) mi sembra una autoflagellazione che mi lascia molto perplesso. Non noto questa stessa ansia di purificazione da parte di determinate formazioni politiche che tollerano nei loro cortei i decerebrati che strillano "10-100-1000 Nassirya!".
"Il sindacalismo in polizia è morto. Ridatemi le stellette" Dago113

"Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia" Umberto Eco "Il Nome della Rosa"

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Online soldato.blu

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« Risposta #3 il: 26 Novembre 2007, 15:08:45 »
Ma che bello....un'altra puntata della serie: il vostro c**o per le mie belle figure! [74]
...il fico sacro, la mandragola, l'incenso, le ossa dei morti, la canfora.......anche i gobelini, i coboldi, gli elfi, gli eoni, I NANIIIIIIII I NANIIIIIIIIII

chi tocca soldato.blu muore (Roberta_mkr)

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Offline GM75

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« Risposta #4 il: 26 Novembre 2007, 16:06:24 »
Ma che bello....un'altra puntata della serie: il vostro c**o per le mie belle figure! [74]
Purtroppo si...  [15]

solaris_mkr

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« Risposta #5 il: 26 Novembre 2007, 16:33:33 »
Non noto questa stessa ansia di purificazione da parte di determinate formazioni politiche che tollerano nei loro cortei i decerebrati che strillano "10-100-1000 Nassirya!".

L'ansia di purificazione per questi episodi, non l'ha nemmeno il Capo della Polizia.
Evidentemente è il momento dell'outing ad oltranza.
 [56]

Offline ciacci

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« Risposta #6 il: 26 Novembre 2007, 17:52:04 »
in questo momento sembra che auto-flagellarsi sia la cosa più politically-correct del mondo... [74]

tanto poi gli sguardi brutti arrivano per strada a noi.... [02]

Offline WebCop

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« Risposta #7 il: 26 Novembre 2007, 20:39:37 »
E ancora: «Mi è sembrato che alla perquisizione Diaz ci fossero un po’ troppi generali senza contestuale distribuzione di compiti e di livelli di responsabilità... debbo dire che la cosa che mi ha colpito di più in assoluto, che non riesco a digerire, è la provenienza illegale delle molotov (le due bottiglie incendiarie sequestrate altrove e introdotte nella scuola per giustificare gli arresti, ndr). Io ne ho viste tante, mi spiace dirlo al registratore, ma ne ho anche fatte tante... ma la bustina in tasca allo spacciatore... insomma, l’avevo vista nei film, ma non credevo potesse succedere».

Io la vedo come Capo Manganelli. E proprio per questo non capisco perché si debba buttare in pasto ai leoni due sfì***i di colleghi che certo si sono espressi in modo inaccettabile (ma comprensibile se si considera che si tratta di uno sfogo inter nos dovuto verosimilmente alla rabbia e alla frustrazione del momento, se poi davvero al pensano così, beh...allora...! ma non lo credo !), mentre niente succede a coloro che hanno costruito prove false. Mi sono sempre chiesto cosa sarebbe accaduto se i malcapitati fossero stati due "sfi***i come questi due che, passibili "solo" di un procedimento disciplinare (perché pubblicizzarlo ? davvero per ansia di purificazione ? che tristezza !), sono già stati processati e condannati alla gogna pubblica mediatica. Prosciolti immediatamente con disonore ?
Sono con Lei, Capo. Ma...ma...ma... [11] [02]
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline ARusso

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« Risposta #8 il: 27 Novembre 2007, 11:29:36 »
Su altra discussione abbiamo visto come possa essere semplice, per i politici, liberarsi delle proprie colpe scaricandole sul dirigente di turno o tagliar fuori qualcuno scomodo (vedi rimozione comandante vigili di roma... affrettata, sommaria...).

Il problema è che ad oggi i dirigenti (ed il capo della polizia non si sottrae a ciò) sono più che nel passato alla mercè dei politici... e se vogliono restare a galla (anche quelli che meritano e che vogliono rimanere per dare un contributo positivo... e non per la poltrona) DEBBONO dare un colpo al cerchio ed uno alla botte!

Rapporto fiduciario... immediata revocabilità degli incarichi... contratti a termine... sistema di valutazione dei risultati caricaturale...

...altro che Prima Repubblica... di questo passo la Repubblica ce la dimenticheremo presto!

 [23]

Offline pacotom

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« Risposta #9 il: 27 Novembre 2007, 12:57:06 »
Il problema è che ad oggi i dirigenti (ed il capo della polizia non si sottrae a ciò) sono più che nel passato alla mercè dei politici...

Verissimo e anche quelli militari non si sottraggono a questo meccanismo, vedi comandante della GdF Speciale e la storia con Visco. Ma perchè, quando un fatto spiacevole riguarda i CC, i toni sono sempre ovattati, le notizie meno sparate e l'eco si spegne subito, mentre i loro generaloni non si sognano neppure di rimestare la c**** davanti ai media?  [56]
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline Mike

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« Risposta #10 il: 27 Novembre 2007, 13:14:31 »
si sono espressi in modo inaccettabile (ma comprensibile se si considera che si tratta di uno sfogo inter nos dovuto verosimilmente alla rabbia e alla frustrazione del momento, se poi davvero al pensano così, beh...allora...! ma non lo credo !)

perfettamente d'accordo con te Web
la frase è indubbiamente fuori luogo però i mass media e l'opinione pubblica non considera minimamente il lavoro che questi due, e una miriade di altri Poliziotti e Carabinieri, avevano fatto per tutto il giorno e quindi secondo me è stato uno sfogo all'adrenalina e agli insulti che si erano accumulati durante tutta la giornata
perchè si deve fare tutto questo polverone per due che hanno detto una cosa (cinica e agghiacciante finchè vuoi) e per quelli che gridano gratuitamente "più Raciti" o "10 100 1000 Nassiriya" non gli fanno assolutamente niente?
la Legge è uguale per tutti
COME FOLGORE DAL CIELO
sempre fiero del mio basco amaranto

Offline leone17

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« Risposta #11 il: 27 Novembre 2007, 20:18:48 »
va bene la trasparenza, pero' mi sembra che stiamo esagerando, questo è un atto interno di disciplina e non deve essere spiattellato ai quattro  venti, trasparenza non vuol dire calabraghismo,
poi tutta questa deferenza verso al A.G. alcuni l'hanno messa in relazione al caso zucca/sanfilippo, qui inevitabilmente i th si incrociano, se cosi' fosse sarebbe ancora peggio tanto al Poliziotto l'hanno "promosso" e zucca è rimasto li dov'e' se tanto mi da tanto anche le sue esternazione mediatiche sarebbero state meritevoli di "promozione", ma si sa il suo operato è stato giudicato coretto!!!pure io voglio una commissione interna di poliziotti che giudichi i miei errori, e non parlo solo di consiglio di disciplina.

beh i colleghi la frase l'hanno detta e allora????

Offline vicesov

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« Risposta #12 il: 27 Novembre 2007, 20:52:05 »
Tutto ciò penso sia la riprova del fatto che vogliono chiudere la Polizia. Questa pessima pubblicità per delle frasi banali ,evdentemente con malizia amplificate e concesse alla stampa, lascia trasparire chiaramente come si volgia plasmare e piegare la Polizia di Stato ad un giudizio severo e,quindi, non meritato. Penso che il nuovo Capo (detto tra noi, spero che il suo incarico non abbia lunga durata, se questo è l'inizio...ci bastano 2-3 anni) voglia trasmettere un messaggio di "pulizia" assoluta riguardo al G8: ovverosia, punendo i due colleghi potrà benissmo sostenere che,per quanto attiene le sue funzioni gerarchiche e disciplinari, ha fatto tutto ciò che vi era da fare.Aggiungo io: il cane morde sempre lo stracciato, in questo caso i più deboli.Due colleghi che, in una giornata campale per Genova,l'Italia,l'ordine pubblico e la Polizia, hanno con delle frasi banali cercato di sfogarsi con altri Poliziotti.

Per quanto attiene l'argomento "113" e telefonate, per quel che mi riguarda, quando comunico con la Sala cerco di mantenermi sempre sul vago laddove qualche frase possa prestarsi a delle strumentalizzazioni future...anche quando si scherza con i colleghi. Purtroppo è così. Lo stesso dicasi per le comunicazioni radio: "sappi che qualsiasi cosa dirai potrà essere usato contro di te..." quindi anche in occasione di interventi particolari e difficili, con le comunicazioni bisogna andarci con i piedi di piombo. E' la verità! D'altronde il caso di cui discutiamo non è il primo che vede colleghi sanzionati grazie anche all'acquisizione di registrazioni radio e telefoniche.

Ultima nota: ma i CC non comunicavano per radio in quei giorni o a mezzo telefono con la loro Sala Operativa?
Usciamo sempre noi sulle pagine dei giornali per fatti,diciamo, spiacevoli!Che poi sono delle cretinate ma che,alla lunga, si ritorcono contro la Polizia di Stato ormai in chiara ed evidente fase declinante. 

Online dago113

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« Risposta #13 il: 27 Novembre 2007, 21:11:22 »

Usciamo sempre noi sulle pagine dei giornali per fatti,diciamo, spiacevoli!Che poi sono delle cretinate ma che,alla lunga, si ritorcono contro la Polizia di Stato ormai in chiara ed evidente fase declinante. 

Chiediamoci a chi giova questa fase declinante...io credo che siamo stati offerti in vendita, come vittime sacrificali per questioni di squallida politica.
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solaris_mkr

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« Risposta #14 il: 27 Novembre 2007, 21:31:46 »
Chiediamoci a chi giova questa fase declinante...io credo che siamo stati offerti in vendita, come vittime sacrificali per questioni di squallida politica.

Ma noooooooooo, che dici???
I sindaci da una parte e questa magistratura (e non solo loro) dall'altra..
Ci sarà un'epidemia di sindrome d'accerchiamento?  [13]
O qualcosa sta cambiando?  [74]

Online dago113

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« Risposta #15 il: 27 Novembre 2007, 21:44:38 »

O qualcosa sta cambiando?  [74]

Di certo non in meglio.
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Offline vale

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« Risposta #16 il: 27 Novembre 2007, 21:53:03 »
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. (G. Falcone)

solaris_mkr

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« Risposta #17 il: 27 Novembre 2007, 21:57:40 »
permettetemi una cinica citazione...

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

io spero che qualcuno (magari il sindacato, visto che per quello esiste) prenda in mano tutto in modo da arginare questa deriva.

« Ultima modifica: 27 Novembre 2007, 22:06:32 da solaris_mkr »

Offline Dukestralis

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« Risposta #18 il: 27 Novembre 2007, 22:38:50 »
Visto che anche una frase è oggetto di contestazione verso la Polizia, senza sapere in che contesto è inserita, e constatando che l'operato dei colleghi è censurabile, ma fino ad un certo punto dato che il fatto è emerso a distanza di 6 anni, per poterci difendere non rimane che attenersi strettamente alle comunicazioni in codice, che non usiamo quasi più. E confesso, che la stampa mi delude se dedica dei servizi a tali argomenti, poichè dall'informazione si scivola nel trash. Mi dite che utilità ha tutto questo risalto mediatico a una simile notizia?
The eye in the sky looking at you

I can read your mind


Approssimazione Dilettantismo Improvvisazione.

Online dago113

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« Risposta #19 il: 27 Novembre 2007, 22:41:59 »
Mi dite che utilità ha tutto questo risalto mediatico a una simile notizia?

E' molto semplice. Affossare ancora di più la Polizia per potere infine distruggerla.
« Ultima modifica: 27 Novembre 2007, 22:45:19 da dago113 »
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Offline vicesov

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« Risposta #20 il: 27 Novembre 2007, 23:00:44 »
per poterci difendere non rimane che attenersi strettamente alle comunicazioni in codice, che non usiamo quasi più.

Hai ragione e, di nuovo, torna in ballo anche la nostra capacità operativa e professionale un pò latente da qualche anno a questa parte. Purtroppo. 

Offline deeppink

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« Risposta #21 il: 07 Luglio 2008, 23:49:25 »
Mah, io non capisco...fermo restando che quelle frasi sono state  fuori luogo, questa pubblicità alla cosa (che doveva restare nel nostro ambito disciplinare) mi sembra una autoflagellazione che mi lascia molto perplesso. Non noto questa stessa ansia di purificazione da parte di determinate formazioni politiche che tollerano nei loro cortei i decerebrati che strillano "10-100-1000 Nassirya!".
Infatti....proprio questo!
E pensare che hanno pure avuto la pretesa di rappresentare lo stato e le istituzioni! [63] [72] [56]
Deeppink

Offline aubrey

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« Risposta #22 il: 08 Luglio 2008, 00:08:52 »
Credo che abbiate ragione: La vicenda del G8 verrà usato come "casus belli" per l'inizio della destrutturazione della Polizia di Stato. Certo che dal dott. Manganelli mi aspettavo, come cittadino, qualcosa di diverso!!!

Offline paulo88

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« Risposta #23 il: 08 Luglio 2008, 00:14:05 »
Mah, io non capisco...fermo restando che quelle frasi sono state  fuori luogo, questa pubblicità alla cosa (che doveva restare nel nostro ambito disciplinare) mi sembra una autoflagellazione che mi lascia molto perplesso. Non noto questa stessa ansia di purificazione da parte di determinate formazioni politiche che tollerano nei loro cortei i decerebrati che strillano "10-100-1000 Nassirya!".
Ti do piena ragione Dago,gli idioti schifosi che urlano 10-100-1000 Nassirya non mi sembrano che siano tanto puniti,anzi... [56] [56] [56]
"Hic manebimus optime"

giacal

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« Risposta #24 il: 08 Luglio 2008, 11:02:24 »
Mah, io non capisco...fermo restando che quelle frasi sono state  fuori luogo, questa pubblicità alla cosa (che doveva restare nel nostro ambito disciplinare) mi sembra una autoflagellazione che mi lascia molto perplesso. Non noto questa stessa ansia di purificazione da parte di determinate formazioni politiche che tollerano nei loro cortei i decerebrati che strillano "10-100-1000 Nassirya!".

Sicuramente ciò che ha scritto Dago ha centrato il bersaglio. E non posso non tornare per similitudine alla faccenda di Rovigo, con 22 colleghi sotto inchiesta (vedi relativo 3d): i principi - base sono gli stessi, l'ansia di punizione lo stesso. Non entro nel merito della perquisizione alla Diaz, secondo me quanto di più sbagliato si potesse fare in quel momento. Ma il clima maccartista di "caccia alle streghe" che sta vivendo la nostra Amministrazione in questa come in altre situazioni non contribuisce certo a fare lavorare i colleghi in modo sereno. La chiarezza mi va benissimo, concordo come i colleghi "chiacchieroni" di Genova si siano comportati con troppa superficialità e leggerezza soprattutto nell'ottica di sicure future acquisizioni delle registrazioni delle comunicazioni radio e telefoniche. Certi commenti se proprio devi, fatteli a quattr'occhi e non su piattaforme registrate..... Ma dal procedimento disciplinare (più che legittimo, financo doveroso) a questo calamento di braghe di fronte alla a.g. ce ne corre.....