Rapinatori in fuga,sparano in faccia a un passante
I banditi hanno scambiato il quarantanovenne un'auto che poco prima li stava seguendoPONTEDERA
PISA - Nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Un uomo, di 49 anni, si è trovato davanti a un gruppo di malviventi in fuga, composto da due uomini di origini napoletane e da due stranieri, che poco prima delle 9 hanno compiuto una rapina ad un mezzo portavalori davanti a un supermercato della catena Panorama, situato a Pontedera (Pisa). I malviventi gli hanno sparato in pieno volto: è grave.
LA RAPINA AL PORTAVALORI - I rapinatori hanno puntato al deposito del denaro delle casse. Con i volti coperti da un passamontagna hanno aggredito due guardie giurate all'esterno del supermercato Pam Panorama impegnate nelle operazioni di prelievo dell'incasso del weekend. L'allarme sulla rapina è stato dato da una terza guardia giurata della ditta Securpol che attendeva i colleghi a bordo del furgone blindato con il motore acceso e ha chiamato la polizia mentre i colleghi, intanto, venivano malmenati dai rapinatori.
Spari al supermercato
I RAPINATORI PENSAVANO CHE L'UOMO LI SEGUISSE - Subito dopo essere fuggiti con i soldi dell'incasso del week end, i quattro rapinatori hanno notato un'auto che li inseguiva. Un automobilista si era infatti messo sulle loro tracce. Dopo aver informato la sala operativa della questura, però, su consiglio degli agenti aveva poi deciso di desistere, per evitare rischi. Poco dopo, a un incrocio, dietro l'Opel Combo dei malviventi si è trovato, per caso, il quarantanovenne, che stava andando a pagare l'Imu. I banditi lo hanno scambiato per il primo inseguitore - l'auto era simile per tipo e colore - e hanno deciso di fermarsi e sparargli.
LA PALLOTTOLA NON HA PROVOCATO DANNI CEREBRALI - L'uomo è grave in ospedale all'ospedale di Pisa, dove aspetta di essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Il proiettile che lo ha raggiunto ha penetrato dalla mascella - dov'è visibile il foro d'entrata - ed è rimasto «ritenuto», cioè non è uscito. I chirurghi dell'ospedale stanno valutando come intervenire per rimuoverlo. «La pallottola non ha lesionato il cervello e non ha provocato danni cerebrali», rende noto il bollettino medico diffuso dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana. «Attualmente il paziente è in coma farmacologico e si stanno completando le indagini che permetteranno di decidere tempi e modi delle strategie chirurgiche da adottare. Appena terminata questa fase sarà elaborata la prognosi».
LA RICERCA DEI MALVIVENTI NEL BOSCO - Sfiora i 90 mila euro il bottino della rapina messa a segno a Pontedera. Il denaro era custodito dal deposito posizionato vicino all'ingresso dei mezzi che trasportano le merci. I malviventi dopo avere preso il denaro sono fuggiti. La polizia ha già ritrovato il furgone utilizzato dai malviventi: si trovava in una zona di campagna ed era stato dato alle fiamme. In tutta la provincia di Pisa sono stati predisposti posti di blocco, mentre la caccia alla banda si è concentrata soprattutto nella zona di Treggiaia, nei pressi di un centro ippico e di una vasta area boscosa nella Valdera. «Quanto accaduto a Pontedera costituisce un atto criminoso di una gravità assoluta e per questo ho proceduto a un immediato esame della situazione con il questore e gli altri vertici delle forze di polizia che sono tutte mobilitate e impegnate per assicurare i criminali responsabili all'autorità giudiziaria», dice il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente.
C'E' UN TESTIMONE - C'è un testimone, un cliente del supermercato, che ha visto il Fiat Doblò coi banditi a bordo raggiungere il cancello dell'ingresso merci del supermercato, situato a fianco della cassa blindata, proprio nel momento in cui una delle guardie giurate apriva uno dei depositi di denaro. A questo punto, si ricava dal racconto del teste, un rapinatore è sceso e ha puntato la pistola contro un vigilante. Poi è entrato in azione un secondo rapinatore contro l'altra guardia giurata che, però, ha opposto resistenza. Infine un terzo rapinatore è sceso dal furgoncino controllando la scena. In particolare, l'attenzione del testimone è stata attirata dalle urla della colluttazione, fra cui parole in chiaro dialetto campano dei rapinatori e frasi tipo «Ma chi te lo fa fare di reagire», detto a una delle guardie giurate. Tuttavia, a forza di calci e pugni tirati contro i vigilantes, i rapinatori si sono fatti aprire anche un secondo deposito della cassa, quindi hanno preso il denaro e sono fuggiti con il Fiat Doblò, guidato da un quarto complice che non è mai sceso dall'auto. Nel frattempo, la terza guardia giurata, che era a bordo del furgone della Securpol, si è allontanato per dare l'allarme alla polizia senza farsi notare dalla banda.
18 giugno 2012
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/18-giugno-2012/rapinatori-fuga-sparano-faccia-passante-201646958891.shtml