AutoreTopic: Droga alla guida: nuovi test della Polizia Stradale  (Letto 9215 volte)


Offline snafuz

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« il: 23 Luglio 2008, 16:20:21 »
Droga alla guida: nuovi test della Polizia Stradale, stavolta a Napoli, con il nuovo Cozart Rapiscan
Ma ora, distribuiamolo a tutti

(ASAPS) NAPOLI, 23 luglio 2008 – Si chiama Cozart Rapiscan ed è uno degli ultimi ritrovati tecnologici in materia di ricerca delle sostanze d’abuso nel fluido orale. Detto così, potrebbe anche sembrare complicato, ma si tratta in realtà di uno stick da inserire nella bocca di un conducente ed inserito poi nel dispositivo, che in Italia è detto “precursore”, il quale fornisce poi un responso circa l’assunzione di stupefacenti. La Polizia Stradale sperimenta questi dispositivi da molti anni, ma mentre nel resto d’Europa quasi tutti gli agenti hanno un kit di questo tipo attaccato al proprio cinturone, da noi solo qualche corpo di Polizia Locale ha proceduto ad acquistare i dispositivi: quella di Brindisi, per esempio, o quella di Torino. Stavolta, a testare l’efficacia del Rapiscan, è toccato alla Polizia Stradale campana, impegnata in questi giorni in servizi sulla costiera Amalfitana e su quella Sorrentina, nell’ambito della campagna “guido con prudenza”, partita nei giorni scorsi in collaborazione con la Fondazione Ania per la sicurezza stradale ed il SILB, l’ex sindacato dei locali da ballo divenuto oggi associazione dei gestori di locali notturni. Gli automobilisti risultati positivi al test – siamo in attesa dei dati – sono stati sottoposti subito dopo ad un esame del sangue in un’ambulanza del 118. Coloro che al prelievo ematico sono stati confermati positivi, hanno subito il ritiro della patente di guida. Noi non possiamo che plaudere ad iniziative come questa, ma per fare in modo che il contrasto alla guida in stato di ebbrezza da stupefacenti, bisogna fare in modo che tutte le pattuglie – e non solo qualcuna in occasione di ripetute sperimentazioni (la prima che ricordiamo è del 1993) od in concomitanza di campagne di sensibilizzazione – siano dotate degli strumenti adatti. E poi serve cambiare la legge: il risultato di un precursore, quando ne sia stata certificata la perfetta attendibilità, deve consentire la contestazione dell’illecito: portare un positivo in ospedale e richiedere conferme cliniche è contrario alle procedure seguite in tutto il mondo e porta via una pattuglia dalla strada per molte ore. (ASAPS)
 


come al solito si continua a sperimentare, nel frattempo per beccare un drogato dopo che intuisci ad occhio se ha preso qualcosa, devi passare il turno in ospedale a cercare di fargli fare le analisi (se te le fanno).  [74] [74]
o come capita spesso gli fai l'etilometro ed è negativo ma è strafatto di droga e non te ne accorgi (perchè in quel momento è un agnellino)così  lo mandi via gli fai i complimenti perchè non ha bevuto e appena si mette in macchina ti prende pure per il c**o!  [74] [74] [74]        :xke: MA STANNO SPERIMENTANDO DA 15 ANNI  [63]

a che serve inasprire le pene se poi non possiamo accertarlo facilmente? :136:   :135:
 
CHI SI FERMA E' PERDUTO!!

Offline Alcooltest

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« Risposta #1 il: 27 Giugno 2010, 15:42:06 »
Onde evitare confusione ai fini della gestione degli acquisti per i narcotest salivari da parte di un Comando di Polizia, è bene che si tenga conto dei reali risultatoi e risposte che il test ha dato in fase di "seria ed ufficiale" sperimentazione.
Troppo spesso si leggono in internet o su alcune riviste, notizie create ad arte da coloro che sono i diretti interessati alla vendita, per sponsorizzare il loro prodotto, senza citare i dati reali dell'attendibilità verificata da un laboratorio a confronto. Addirittura in alcuni casi si è arrivati a giustificare la valenza di un test solo tramite uno studio EU fatto  basato esclusivamente sulla rapidità, senza tener conto della principale ed essenziale caratteristica di un test: l'attendibilità e la precisione.
Inoltre molti Comandi vengono "confusi" da notizie non vere, come la necessità di una macchina che produca la stampa oggettiva del risultato di screening, quando per legge(art.187 c.d.s.) un test per sostanze stupefacenti deve essere obbligatoriamente confermato tramite analisi di laboratorio con prelievo di sangue o di urine.
Per evitare casi di falso positivo e falso negativo, è bene che un test salivare analizzi la saliva nel momento stesso del prelievo, senza che sia estratta dalla bocca, per evitare che i delicati enzimi contenuti nel fluido orale possono interagire ed essere influenzati dall'ambiente esterno.
Pertanto tutte le procedure che analizzano la saliva dopo estratta dalla bocca e poi gestita in un pozzetto o (altro macchinario), non garantiscono un risultato certo ed attendibile, ma contribuiscono a dare risultati falsati fino al 20% dei test effettuati.
Nessuna macchina è mai stata omologato e mai sarà omologata, a causa della grande sensibilità del fluido orale.
Nessun test può analizzare con precisione un prelievo se esso non è almeno pari ad un quantittativo di 0,25 ml; pertanto alcuni test che attestano che con una semplice "strusciata o peggio " si possano condurre analisi certe, non sono attendibili.
Nel l'anno 2008 la Regione Piemonte dopo lunghi e seri accertamenti di verifica, reduce dalla passate negative esperienze fatte con altri test, ha scelto il narcotest salivare Oratect_plus per le sue caratteristiche reali che rispondono ad un'attendibilità del 98%., ordinando la fornitura per il 2008/2009/2010 e 2011 a servizio delle Polizie Locali di tutte le Province e Comuni del terrirorio regionale