AutoreTopic: PEDOFILIA: NARCOTIZZAVANO BIMBI MATERNA  (Letto 3793 volte)


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« Risposta #25 il: 26 Aprile 2007, 22:51:21 »
Attenzione, ricordiamoci che stiamo parlando di persone indagate, ancora nemmeno imputate. Per avere un'idea meno vaga della congruità degli elementi che costituirebbero gravi indizi di colpevolezza a loro carico dovremmo quantomeno poter leggere integralmente l'Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P.
Mi ricordo ancora che anni fa un medico di Catania fu praticamente condannato seduta stante di aver violentato la figlia di pochi mesi e crocifisso. Poi si scoprì che la bambina aveva un tumore e le tumefazini inizialmente attribuite alle violenze subite dal padre erano una conseguenza della malattia. Insomma, voglio ricordare a me stesso che é bene andarci cauti.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline digos79

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« Risposta #26 il: 27 Aprile 2007, 01:14:37 »
Gip:"Bimbi impauriti e credibili"
Abusi a Roma, video e foto in ordinanza
Paure, disturbi del sonno, alimentari e di natura sfinterica, forme di regressione, confusione e difficoltà nell'esprimere e descrivere le situazioni di "gioco", pipì addosso, aspetti depressivi. Questi, per il gip Tamburelli, sono i "chiari indicatori emotivo comportamentali" presenti in tutti i bimbi che sarebbero stati oggetto di violenze da parte degli indagati. E nell'ordinanza si parla anche di foto e video.

Gli investigatori per ora negano l'esistenza di foto e materiale video, la presenza di istantanee e filmati, di cui parlano i bambini, viene citata a più riprese nelle 59 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Tivoli nei confronti dei sei presunti responsabili di violenze sessuali a danno dei bimbi della 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio.
"Gli indagati - si legge nell'ordinanza - facevano fotografie e riprese dei 'giochi' dei bambini. Li costringevano a pratiche sessuali assai cruente, valendosi anche di iniezioni e inoculazione di narcotici e sostanze varie che, ponendoli in una condizione di incoscienza, facilitava evidentemente sia l'esecuzione di taluni giochi erotici sia le foto e i video".Nell'ordinanza si citano tutti 'giochi' sessuali descritti dai bambini rinominati dagli stessi secondo le indicazioni che sarebbero state fatte dagli indagati: L'uso di eufemismi abbonda per ogni, irripetibile, pratica sessuale: ed ecco il "gioco del dito a punta", il "gioco con la penna azzurra", quello dello "scatolone", del "tavolo". Si parla anche del "gioco del lupo e dello scoiattolo", quello del dottore e infine quello "della mamma e dei figli".

"I racconti dei bimbi sono credibili"
Tutti i bambini esaminati si legge nell'ordinanza "durante l'anno scolastico hanno manifestato ai genitori le medesime modalità comportamentali (merenda, quasi sempre riportata a casa - dicevano di avere mangiato le patatine o la pasta "ciccia", non pranzavano o erano inappetenti, dormivano quasi tutto il pomeriggio, mangiavano poco alla sera, incubi notturni, enuresi, paure, fobie, comportamenti inadeguati ed eccessivi, pianti, fase regressiva - 'ciucciotto', 'biberon', 'letto grande', 'essere imboccati')".
Nello stesso tempo, sottolinea il giudice delle indagini preliminari, non può davvero "trascurarsi l'ulteriore dato messo in rilievo dal pm nella presente richiesta, relativo alla sproporzione che effettivamente è risultata tra le riferite irritazioni dell'area genitale da parte di 46 bambini (per quello che risulta) su 64 alunni frequentanti le classi delle tre maestre indagate ed i dati riferiti dai pediatri escussi, che sembrano aver minimizzato quanto portato all'attenzione dai genitori e, d'altra parte, non avevano raccordo tra loro sì da analizzare la reale incidenza del fenomeno".
Nessuno spazio, insomma, "a dubbi" sulla "credibilità dei minori e del loro 'narrato'", nella "precisione degli episodi di cui riferiscono e ripetono a più persone e sempre negli stessi termini con un senso di vergogna", scrive ancora il gip di Tivoli Elvira Tamburelli.(tgcom.it)

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Offline diabolik

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« Risposta #27 il: 27 Aprile 2007, 08:50:31 »
il problema è sempre quello: CERTEZZA DELLA PENA  [58]. oggi, a caldo, con impatto mediatico, tutti dentro a vita, anche se la Legislazione non prevede pene così alte e proporzionate alla crudeltà dei delitti. quanta galera faranno? se riconosciuti colpevoli dopo tre estenuanti gradi di giudizio, poca o niente e, poichè non colpiti direttamente negli affetti, moltissimi per non dire tutti, si scorderanno di questa triste vicenda, ma loro, loro no, non dimenticheranno mai  [67] il male subito. chi a figli e li ama può capire questo  [67].

Offline folgore.45

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« Risposta #28 il: 27 Aprile 2007, 22:03:11 »
Sicuramente verro' contestato, ma ormai ci sono abituato. Dago ha giustamente scritto che i pedofili sono incurabili, ed ha poi citato Luigi Chiatti, fu proprio lui a dire che se fosse uscito lo avrebbe rifatto. Queste bestie non cambiano e non cambieranno mai, quindi abbattiamole  [67] [67], come si fa con i cani affetti da rabbia  [56] [56]
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Offline WebCop

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« Risposta #29 il: 30 Aprile 2007, 23:12:19 »
Queste bestie non cambiano e non cambieranno mai, quindi abbattiamole  [67] [67], come si fa con i cani affetti da rabbia  [56] [56]

Io direi che ci vuole meno emotività e più razionalità. Abbattiamo chi ? Dei semplici indagati ? Stiamo scherzando ?  [11]
Guarda che a fare una cosa si é sempre in tempo, ma tornare indietro a cose fatte é impossibile.  [63]
Piuttosto, la si smetta di fare processi mediatici, i processi si fanno nelle aule dei Tribunali, non in televisione o sui giornali.  [72]
Siamo Poliziotti e pochi come noi sanno che un'indagine deve fondarsi su elementi oggettivi e non accreditarsi nell'opinione pubblica a colpi di grancassa televisiva, non ce lo dimentichiamo MAI[63]
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Offline folgore.45

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« Risposta #30 il: 01 Maggio 2007, 13:24:44 »
Queste bestie non cambiano e non cambieranno mai, quindi abbattiamole  [67] [67], come si fa con i cani affetti da rabbia  [56] [56]

Io direi che ci vuole meno emotività e più razionalità. Abbattiamo chi ? Dei semplici indagati ? Stiamo scherzando ?  [11]
Guarda che a fare una cosa si é sempre in tempo, ma tornare indietro a cose fatte é impossibile.  [63]
Piuttosto, la si smetta di fare processi mediatici, i processi si fanno nelle aule dei Tribunali, non in televisione o sui giornali.  [72]
Siamo Poliziotti e pochi come noi sanno che un'indagine deve fondarsi su elementi oggettivi e non accreditarsi nell'opinione pubblica a colpi di grancassa televisiva, non ce lo dimentichiamo MAI[63]

Web sono due le cose, o sono stato io a scrivere in maniera non comprensibile  [34], oppure te non hai capito il discorso ( [65] [53] [53] ). Non parlavo ovviamente di questi indagati, ci mancherebbe altro, ma quelli di cui e' certa  la  pedofilia e sono stati condannati per abusi nei confronti di minori. Per quest'ultimi confermo quanto ho scritto [67] [67]
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« Risposta #31 il: 01 Maggio 2007, 14:19:31 »
Web sono due le cose, o sono stato io a scrivere in maniera non comprensibile  [34], oppure te non hai capito il discorso ( [65] [53] [53] ). Non parlavo ovviamente di questi indagati, ci mancherebbe altro, ma quelli di cui e' certa  la  pedofilia e sono stati condannati per abusi nei confronti di minori. Per quest'ultimi confermo quanto ho scritto [67] [67]

Sicuramente ho capito male io. Chiedo scusa.  [65] [02] [01]
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Offline folgore.45

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« Risposta #32 il: 01 Maggio 2007, 14:29:26 »
Web sono due le cose, o sono stato io a scrivere in maniera non comprensibile  [34], oppure te non hai capito il discorso ( [65] [53] [53] ). Non parlavo ovviamente di questi indagati, ci mancherebbe altro, ma quelli di cui e' certa  la  pedofilia e sono stati condannati per abusi nei confronti di minori. Per quest'ultimi confermo quanto ho scritto [67] [67]

Sicuramente ho capito male io. Chiedo scusa.  [65] [02] [01]

Niente scuse Web, e' probabile che io non mi sia espresso bene  [29] [51] [36]
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Offline kimigon75

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« Risposta #33 il: 01 Maggio 2007, 14:40:14 »
il mio primo pensiero va i dolci bambini vittime di queste infamie e alle loro famiglie dicendo tra l'altro che la polizia di stato nella sua interezza gli è vicino in questi momenti difficili.......... ................... ................... ................... .

per quanto riguardo le persone che si sono resi responsabili di tali azioni non ne parlo non ne vale la pena dico solo vergogna criminali per voi spero che ci sara il  [58] a vita
evviva i beagle visitate il mio portale dedicato ai cani razza beagle

Offline hyena

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« Risposta #34 il: 05 Maggio 2007, 11:51:16 »
Leggendo gli articoli di giornale di questi giorni, si delinea un quadro abbastanza confuso. Non so in che misura questo dipenda dal fatto che tutti vogliamo sperare che un'atrocità simile sia semplicemente falsa, anche se mi sfugge interamente, per ora, per quale motivo - nel caso sia tutto inventato - qualcuno si possa inventare una storia del genere. Mi auguro che le indagini presto facciano chiarezza.

Ad esempio questo, da corriere.it

ROMA — Stanno male i bambini di Rignano. Qualunque sia la verità di questa storia che ha diviso prima il paesino alle porte di Roma e poi l'Italia, i bambini soffrono. Sono stati interrogati, filmati, visitati. Nei loro gesti, nelle parole, nelle reazioni, genitori e giudici hanno cercato le prove di una violenza aberrante, di un orrore che — per come viene narrato — appare addirittura incredibile; nella banda dei pedofili della scuola descritta nelle carte dell'inchiesta su maestre e bidelle della «Olga Rovere», compaiono persone capaci di comportamenti bestiali. Ma è nelle carte che si rintracciano anche gli elementi che la difesa — sostenuta dagli avvocati Franco Coppi e Giosuè Bruno Naso — è pronta a far valere per dire che «questa è tutta una montatura, frutto di una psicosi collettiva nata in assoluta buona fede, che ora sta distruggendo le vite dei grandi e segnerà per sempre quella dei piccoli».
È il racconto dei bimbi il filo conduttore dell'indagine, la prova «regina» per magistrati e investigatori. Comincia tutto l'estate scorsa, quando la scuola è ormai chiusa per le vacanze estive e i genitori si convincono che qualcosa di terribile è accaduto ai propri figli. La prima a mostrare «atteggiamenti sessualmente anomali» è P. che ha soltanto tre anni. Sua mamma si preoccupa, ne parla con una dottoressa dell'ospedale Bambin Gesù. «Effettivamente c'è qualcosa — le dice la specialista —, consultati con gli altri genitori». Più che consulti sono vere e proprie riunioni. Tre madri e tre padri cominciano a interrogare i bambini, mettono a confronto le versioni, li invitano a ripetere i giochi che fanno all'asilo. «Mimano rapporti intimi, masturbazioni, giochi erotici», spiegheranno poi ai carabinieri. Ma prima di presentare la denuncia li filmano. Una coppia decide addirittura di ricostruire la scena descritta con l'aiuto di un nipote di undici anni.
Come in una fiction. Il primo interrogativo nasce proprio da qui. Quanto è attendibile — si chiedono i difensori degli arrestati — un bimbo di tre, quattro anni ascoltato da chi è naturalmente coinvolto nel suo disagio, come può esserlo un genitore? Per scoprirlo il pubblico ministero decide di convocare i pediatri che quei bimbi li hanno curati fin dalla nascita. Nei loro esposti i genitori raccontano di aver notato «arrossamenti, disturbi del sonno e aggressività improvvisa, durante tutto l'anno scolastico 2005/2006». I dottori non lo confermano. Anzi. Uno di loro, che di bimbi ne segue sei, afferma: «Tutti i bambini di cui voi mi chiedete non hanno mai presentato un quadro clinico particolarmente negativo... Non ho mai notato situazioni oggettivamente compromettenti la salute fisica e psichica dei minori, se lo avessi notato sarei stato obbligato per legge ad attivare procedure specifiche».
La psicologa nominata dal magistrato fornisce un quadro diverso. Lei i bambini li ha esaminati quando l'inchiesta era ormai avviata e quindi dopo che si erano confidati con i genitori. Ne ha visti sei. Per due ha diagnosticato «danni psichici», per quattro ha evidenziato «traumi gravi». Altre relazioni arriveranno, perché intanto sono state presentate nuove denunce, nove bimbi sono «sotto esame». Ed ecco il secondo interrogativo della difesa: come mai gli altri genitori si sono accorti di quanto accadeva dentro e fuori la scuola soltanto dopo mesi e soprattutto dopo aver saputo che c'era un'indagine in corso?
I referti «ginecologici» del Bambin Gesù sono negativi in cinque casi su sei. Solo una bambina presenta una «lesione dell'imene», ma il medico non ha fornito la certezza che derivi da un abuso. Eppure le violenze che avrebbero subito sono atroci, perché c'è la penetrazione di matite e vibratori negli organi genitali, ci sono i tagli, le botte. Possibile che non abbiano lasciato segni visibili? Quando i bambini sono sollecitati a descrivere le case dove venivano portati e i giocattoli che potevano usare, indicano «alcuni oggetti», quasi sempre gli stessi, che poi effettivamente vengono ritrovati nella villa della «maestra Patrizia». Allegata agli atti c'è una lunghissima tabella che evidenzia il riscontro. C'è soprattutto «quella piscina colorata» che i bimbi ricordano con precisione, «nascosta in fondo a uno sgabuzzino come se fosse stata occultata». È uno dei punti forti dell'accusa perché, ha scritto il giudice nella sua ordinanza di arresto, «prova che i minori furono effettivamente fatti uscire durante l'orario scolastico». E poi ci sono due disegni sequestrati alla stessa maestra Patrizia Del Meglio durante la perquisizione effettuata il 12 ottobre scorso, attribuiti ai bambini. «Li ha fatti mia figlia che ha undici anni», ha negato la donna davanti al magistrato.
Annotano i carabinieri nella loro informativa: «La versione appare improbabile perché i disegni hanno un tratto estremamente elementare che è incompatibile con gli 11 anni della figliola e non possono essere datati all'infanzia della stessa poiché la carta fotografica su cui sono stati realizzati è nuova». Le maestre e la bidella sono in carcere, così come i due uomini che avrebbero partecipato ai loro giochi perversi. «Una banda criminale», secondo l'accusa che li ha intercettati, pedinati, controllati. Nulla è emerso da questa attività. Il loro legame di complicità, almeno a leggere le carte dell'inchiesta, era fortissimo perché condividevano un terribile e inconfessabile segreto. Eppure non c'è alcun contatto né tra loro, né con quel benzinaio cingalese che avrebbe trasportato i bimbi dalla scuola alle case e avrebbe poi preso parte alle violenze. Forse è vero, come dice il magistrato, che sapevano già di essere sotto inchiesta e sono stati attenti. O forse è vero che per dimostrare la loro colpevolezza, ben altre prove serviranno «se non si vuole demolire per sempre la vita di tutti».
 
If you came to conquer
You'll be king for a day
But you too will deteriorate
And quickly fade away

Offline pacotom

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« Risposta #35 il: 05 Maggio 2007, 17:03:28 »
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/05/rignano_video_bambini.shtml

I video dei bimbi: «Papà, non insistere più»
Tre filmati consegnati dai genitori ai carabinieri. I piccoli parlano poco e cercano di non rispondere
   
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Lo scuolabus di Rignano (Emmevi)
Lo scuolabus di Rignano (Emmevi)
ROMA — La stanza è piena di giocattoli, la bambina è al centro. Indossa soltanto le mutandine. Ride, scherza. Davanti a lei, seduto per terra, c'è il padre. È vestito con un paio di boxer e una maglietta. Comincia a parlare. La interroga. È lui a descrivere «i giochi con le maestre», a fare i nomi dei grandi. E quando la bambina dice che «non è vero», la incalza: «Allora sei bugiarda». La mamma tiene la telecamera, filma tutto. L'orologio segna il tempo. Quando sono trascorsi 45 minuti la piccola appare esausta. «Basta papà, sono stanca». Lui insiste, fa altre domande. Lei gli tappa la bocca con la mano: «Basta, non parlare più».

I FILM DEI GENITORI

Ecco i dvd consegnati dai genitori di Rignano ai carabinieri. Tre lunghi filmati riprendono due femmine e un maschio, che avrebbero subito abusi e violenze. Sono stati i genitori a girarli, poi li hanno allegati alle denunce. Ma adesso in quei video la cosa che più colpisce è la ricerca spasmodica, a tratti ossessiva, per trovare riscontri. Lunedì prossimo, quando il Tribunale del riesame dovrà rispondere all'istanza di scarcerazione delle tre maestre, della bidella e dei due uomini accusati di essere pedofili, la difesa batterà proprio questo tasto. Gli avvocati Franco Coppi, Roberto Borgogno, Giosuè Bruno Naso e Ippolita Naso li mostreranno ai giudici per dimostrare «come i minori siano stati suggestionati e indotti a raccontare falsità».

È un pomeriggio di luglio, le immagini scorrono. «Ci sono state persone grandi che ti hanno fatto fare cose brutte?» chiede il padre. «No» risponde la bambina. «Tu li conosci?». «No papà». «Allora sei bugiarda. Chi dice le bugie lo sai chi è?». «Tu». «Allora sei proprio bugiarda». La bambina resta buona per terra. Il padre insiste. «Allora è vero che c'erano persone che ti facevano la bua?». «Non è vero». «Non c'era una persona grossa, con i segni?». «Non è vero». Il colloquio va avanti, l'uomo ora ha in mano una papera di peluche. Fa finta che sia lei a porre le domande, ma la bambina non cambia atteggiamento: «Ti devi fare gli affari tuoi. Sei tu bugiardo». Lui prende due cavallini di plastica, una Barbie nuda. Mette la bambola sul cavallo. Chiede alla figlia se è questo il gioco che fanno con le maestre. «No, papà. Basta con i nomi, sono stanca».

In un altro spezzone di video, mentre è con la mamma, la bimba porta il dito verso le mutandine, mima una masturbazione. La mamma la fa continuare, le fa altre domande per sapere chi le ha insegnato questo gioco. Questa volta è il padre a filmare. Poi arriva un cuginetto di undici anni. La bambina è sul letto a pancia in giù. Il bambino le si stende sopra. La bacia sul collo. Le tira giù gli slip. La ripresa viene effettuata dalla finestra, dura quasi dieci minuti. Il 2 agosto, quando è ormai passata la mezzanotte, i genitori girano un nuovo video. C'è un altro bimbo con la mamma. Fanno ancora domande, sembra quasi che li mettano a confronto. I piccoli rispondono a monosillabi. Finché non chiedono di andare a dormire.

C'è poi un dvd che contiene la registrazione audio di un colloquio della terza bimba con la mamma, nessuna immagine. «Sei mai uscita da scuola?» chiede la donna. «Mai» risponde la figlia. «Ma mi hai detto di sì». «A casa di Patrizia». La mamma descrive i giochi, fa i nomi delle maestre, cerca conferme. Quando chiede «dove Giovanni infilava il pipino», la bimba mostra i propri organi genitali, poi il sedere.

GLI INTERROGATORI

«Giovanni» dicono i giudici è Gianfranco Scancarello, l'autore televisivo finito in carcere insieme alla moglie, la maestra Patrizia Del Meglio. Il 3 febbraio scorso entrambi si presentano davanti al pubblico ministero per giurare di essere innocenti. «Non frequento la realtà di Rignano — afferma lui — perché esco la mattina alle 8,30 e torno a casa circa 12 ore dopo». Nega che i bambini della scuola siano mai stati a casa sua, nega di conoscere il benzinaio cingalese accusato per i suoi stessi reati. Nega anche di conoscere la preside della «Olga Rovere», ma in questo viene smentito dalle intercettazioni. «Le famiglie — afferma il giudice — si conoscono da vent'anni». La moglie entra nei dettagli per dimostrare di non aver mai portato i bimbi fuori dalla scuola: «Sottolineo la mancanza di coincidenza oraria tra la mia classe e quella dell'insegnante Pucci (anche lei poi arrestata ndr), non vedo quindi come potevo vederli in orario scolastico». Poi aggiunge: «Non ho mai denudato i bambini per dare loro delle botte, che non sono comunque nella consuetudine e ovviamente non l'ho fatto a fini sessuali. Ho una buona reputazione, tanto che molti genitori all'inizio del ciclo triennale hanno chiesto di affidare i propri figli a me».
Fiorenza Sarzanini
05 maggio 2007

Avevo capito che erano saltati fuori i video girati dai pedofili, invece sono stati filmati dagli stessi genitori, improvvisatisi detectives alla ricerca di prove... Mi chiedo cosa stia danneggiando di più questi bambini, se il male (forse) subito o le indagini. Come dice Hyena, il quadro è estremamente confuso e la sensazione è che si stia sgonfiando, pare che segni di violenze non ce ne siano affatto, d'altro canto certi gesti i bambini non possono esserseli inventati, devono averli visti. E mi viene il dubbio che qualche idiota li abbia parcheggiati davanti a un videoregistratore con una cassetta di cartoni animati sulla quale lo stesso o qualche altro idiota abbia "dimenticato" un pornazzo, dove magari appariva qualche negro, poi "individuato" nel benzinaio cingalese, che si starà ancora chiedendo se è finito in galera per aver fatto il furbo nel contare il resto... Una specie di psicosi collettiva. E penso che oltre questa ipotesi non si potrà andare...
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare! 

Offline euromandrake

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« Risposta #36 il: 07 Maggio 2007, 07:50:12 »
Ci vorrebbe la legge dei TALEBANI...
Per questi elementi....
MA come al solito .....LA FARANNO FRANCA......
ASSICURATO... [67] [67] [67]

Offline digos79

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« Risposta #37 il: 10 Maggio 2007, 16:27:15 »
Rignano, scarcerati in cinque
Tribunale del riesame accoglie ricorso
Cinque delle sei persone arrestate per i presunti abusi all'asilio di Rignano Flaminio sono state scarcerate. Il tribunale del riesame di Roma ha accolto il loro ricorso e ha disposto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Lasciano la prigione le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Candida Magalotti, l'autore tv Gianfranco Scancarello e l'immigrato dello Sri Lanka, Kelum De Silva.(tgcom.it)

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Offline (pantera113)

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« Risposta #38 il: 10 Maggio 2007, 17:57:21 »
Attenzione, questo non vuol dire che non è accaduto nulla; significa che "non possono reiterare i fatti, inquinare le prove o fuggire" e per questo aspettano a casa il processo anziché in carcere.  [11]

Offline leone17

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« Risposta #39 il: 10 Maggio 2007, 18:00:38 »
....oppure che non vi siano gravi indizi di colpevolezza.....

 [34]

Offline digos79

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« Risposta #40 il: 10 Maggio 2007, 20:04:31 »
....oppure che non vi siano gravi indizi di colpevolezza.....
La decisione del tribunale del riesame parla proprio di mancanza di gravi indizi di colpevolezza......c osì cade l’impianto accusatorio
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Offline hyena

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« Risposta #41 il: 10 Maggio 2007, 22:35:32 »
Decisione del Tribunale del riesame. Sulla bidella decide il 15 maggio
Rignano, scarcerati cinque dei sei arrestati
Abusi sui bimbi dell'asilo, tornano in libertà le maestre, l'autore tv e l'immigrato cingalese. La difesa: «Moderna caccia alle streghe»
   
(Ap)
ROMA - Svolta nell'inchiesta sui presunti abusi nei confronti dei bambini della scuola «Olga Rovere» di Rignano Flaminio. Il tribunale del riesame di Roma ha accolto il ricorso di cinque dei sei arrestati e ha disposto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Escono di prigione tre maestre della scuola, Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello, autore televisivo, e un benzinaio del paese, l'immigrato cingalese Kelum Da Silva. Da valutare ancora la posizione della bidella Cristina Lunerdi, che ha presentato il ricorso al Tribunale del Riesame in tempi successivi rispetto agli altri indagati. Di conseguenza, il suo ricorso sarà esaminato il 15 maggio prossimo.

GLI SVILUPPI DELL'INCHIESTA - Non è ancora nota la motivazione per la quale il tribunale del Riesame ha deciso la scarcerazione dei cinque. Secondo indiscrezioni, le ragioni per cui sono state annullate le ordinanze di custodia cautelare saranno rese note tra 30 giorni. Solo allora si potrà capire se l'indagine iniziata a metà luglio del 2006 è finita a meno di un anno di distanza. Perché se il tribunale ha stabilito che mancano in tutto l'impianto accusatorio i minimi indizi di colpevolezza, sarà difficile per il pm Marco Mansi impugnare la sentenza e proporre ricorso in Cassazione. Di qui la preoccupazione, sofferta, in questo momento, degli avvocati di parte civile.

LE REAZIONI - «Sono contento. Per la persona che assisto, la maestra Marisa Pucci, e per la sua famiglia. Ma sono felice per i bimbi oggetto delle denunce». Così l'avvocato Emilio Salustri ha commentato la notizia del Riesame. «In questo momento il mio pensiero va ai bambini che, finalmente si può dire, non sono stati abusati, in nessun modo», ha spiegato il legale di una delle maestre scarcerate. La vicenda giudiziaria di Rignano Flaminio si inquadra, secondo la memoria difensiva di 70 pagine presentata dagli avvocati Franco Coppi, Roberto Borgogno e Francesca Coppi - legali di Gianfranco Scancarello e Patrizia Del Meglio - in «vicende processuali, tutte dello stesso tenore e tutte finite male per l'accusa, che rappresentano una moderna forma di caccia alle streghe». È questo uno dei punti della stessa memoria che evidenza, a giudizio della difesa nell'inchiesta della procura di Tivoli «approssimazione, errori metodologici, illogicità, travisamento degli atti processuali, approccio critico ai problemi, violazione dei diritti della difesa, sistematica e pregiudiziale adesione all'impostazione accusatoria, utilizzo acritico di valutazioni provenienti da tecnici di dubbia competenza sui criteri di scelta dei quali, regna il più assoluto mistero».

I GENITORI - «Non avendo diritto, come parti offese, a partecipare all'udienza discussa ieri davanti al tribunale del riesame, non possiamo fare altro che attendere di conoscere le motivazioni del provvedimento e le determinazioni che saranno adottate dalla procura di Tivoli» dice Antonio Cardamone, difensore assieme al collega Franco Merlino di alcune famiglie che hanno denunciato i casi di abusi sessuali compiuti ai danni dei loro bimbi nella scuola materna di Rignano Flaminio. I due legali «rimangono comunque vicini agli assistiti che hanno appreso con stupore e incredulità la decisione del tribunale del riesame».
« Ultima modifica: 10 Maggio 2007, 22:39:14 da WebCop »
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« Risposta #42 il: 10 Maggio 2007, 22:40:37 »
Personalmente aspetto di leggere le motivazioni per farmi un'idea meno vaga.
Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te. (F.Nietzsche)

Offline klas

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« Risposta #43 il: 11 Maggio 2007, 01:26:00 »
Storia fumosa mi sembra, si capisce poco e niente di quello che potrebbe essere successo.  [02]

Offline digos79

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« Risposta #44 il: 26 Maggio 2007, 19:27:25 »
Rignano, Riesame: bimbi stanno male
"Perché nessuno si è accorto?"

Nelle motivazioni della scarcerazione degli indagati per gli abusi dell'asilo di Rignano Flaminio, il tribunale del Riesame ha evidenziato le cattive condizioni delle "vittime". "Sulla modificazione dello stato psicologico dei bambini non possono nutrirsi dubbi di sorta: stanno male", hanno scritto i giudici. Poi un interrogativo: "Come è possibile che nessuno si sia accorto di ciò che sarebbe successo?".

Giudici: "Possibile che nessuno abbia visto?"
"Come sia stato possibile che diversi 'giochi' di natura sessuale siano avvenuti nei bagni ed in altri locali della scuola e, soprattutto, nel giardino della scuola (che per definizione è accessibile e visibile a chiunque si trovi nella struttura e, parzialmente, anche da fuori), ma nessuno se ne sia accorto". E' uno degli interrogativi posti dal tribunale del riesame nei motivi della scarcerazione degli indagati di Rignano Flaminio.

Ed un altro aspetto sottolineato dal collegio riguarda il fatto che "nessun genitore, nel riprendere il proprio figlio all'uscita di scuola si sia mai accorto che pochi minuti prima il figlio era stato oggetto di nefandezze di ogni tipo: il bambino appariva evidentemente integro, tranquillo, sereno, con i capelli asciutti senza segni di lesioni e di violenza, senza perdite ematiche e di altre sostanze". La considerazione del tribunale e' basato sul presupposto che i presunti abusi potevano avvenire tra le 9 e le 12:45. "Lasso temporale sicuramente sufficiente - scrivono i giudici - ma anche appena sufficiente tenuto conto che alle 12:45 giungevano i genitori a riprendere i bambini e non dovevano ovviamente accorgersi".

Contestualmente, scrivono i giudici, "sulla modificazione dello stato psicologico dei bambini successivamente alla chiusura dell'anno scolastico 2005-2006 non possono nutrirsi dubbi di sorta: i bambini stanno male" ma questa situazione non può essere ricondotta, alla luce degli elementi raccolti, agli indagati.

E prendendo spunto, tra l'altro, dalla posizione del cingalese Kelum De Silva Weramuni, del quale si sottolinea che gli accertamenti svolti per verificare se conoscesse gli altri indagati ed avesse avuto rapporti con loro non hanno avuto alcun esito, il collegio afferma: "Ed allora anche in questo caso la vicenda appare sempre più complessa e dubbia: i fatti contestati si assumono essere stati commessi anche da parte di persone che, però, non hanno lasciato alcuna traccia dei loro insani rapporti".

La difesa degli indagati: "Mancano elementi accusatori"
La conferma dell'insussistenza del quadro accusatorio. Vertono su questo argomento i commenti dei difensori degli indagati per i fatti di Rignano Flaminio dopo la diffusione dei motivi del tribunale del riesame. "E' stato demolito l'impianto accusatorio" ha detto Ippolita Naso, legale di Silvana Magalotti. "Il tribunale del riesame - ha sottolineato Roberto Borgogno, difensore di Patrizia Del Meglio e del marito Gianfranco Scancarello - ha accolto in pieno i rilievi difensivi e confermato le incongruenze del metodo seguito per l'acquisizione delle dichiarazioni dei bambini e la valutazione psicologica degli stessi".

I genitori insistono: "Gli abusi ci sono stati"
"Come purtroppo sapevamo da mesi, la verità è che gli abusi sui bambini ci sono stati come viene ribadito nelle motivazioni dell'ordinanza del Riesame". A sostenerlo è l'Agerif (Associazione genitori Rignano Flaminio) attraverso una delle sue portavoci Arianna Di Biagio che ha commentato le motivazioni del tribunale di Roma. "Inoltre gli indizi sussistono - ha aggiunto - anche se evidentemente non sono stati ritenuti tali da motivare la permanenza degli indagati in carcere".

Secondo Di Biagio il "clima" che si respira tra i genitori è "sereno", nei limiti della situazione, perché le madri e i padri dei bambini presunti abusati sono "sicuri che la verità verrà accertata". "Continuiamo ad avere fiducia nella giustizia e continueremo ad andare avanti - ha concluso Di Biagio - perché i presupposti ci sono tutti".(tgcom.it)


I Bambini stanno male!!!! Qualcuno ci dica il perchè?????'  [56] [56]
« Ultima modifica: 26 Maggio 2007, 19:29:29 da digos1979 »
" The only thing necessary for the triumph of evil is for good men to do nothing" E. Burke

Offline Mike

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« Risposta #45 il: 26 Maggio 2007, 19:46:16 »
maledetti pedofili
schifosissima razza  [67] [67]
COME FOLGORE DAL CIELO
sempre fiero del mio basco amaranto

Offline Mike

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« Risposta #46 il: 26 Maggio 2007, 19:53:55 »
ma poi come si fa a fare del male a dei bambini per di più se molto piccoli?
loro che sono il simbolo della dolcezza e della bontà
COME FOLGORE DAL CIELO
sempre fiero del mio basco amaranto

postman78

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« Risposta #47 il: 26 Maggio 2007, 20:17:12 »
...e intanto qualcuno li difende...  [74]

Difende pedofilo su giornale scuola
Roma, scoppia caso in liceo scientifico

Il liceo scientifico "Francesco d'Assisi" di Roma è nella bufera. Sul giornalino scolastico è uscito un articolo in difesa di un pedofilo. La testata, diffusa tra gli studenti col nome "La Stangata", probabilmente per questo fatto verrà chiusa. Il direttore del giornale e lo studente che ha redatto l'articolo si sono scusati. Ma quest'ultimo ha ammesso di aver avuto uno scambio di mail con il pedofilo in questione.

A far infuriare i compagni e gli insegnanti, riporta il Corriere della Sera, è stata la storia del "signor P", "un pedofilo - scrive l'allievo 17enne - una persona che ama i bambini e che ha speso tutta la sua vita per la loro felicità. Questa magistratura, che lo si voglia o no, è il cancro della nostra democrazia. La colpa di P? - prosegue - Provare attrazione sessuale per le acerbe bellezze delle ragazze molto più giovani ..."

Leggendo l'articolo poi al "S. Francesco" tutti si sono accorti che il ragazzo aveva conosciuto davvero il signor P. Lo aveva persino incontrato e, per anni, aveva scambiato una corrispondenza in chat oltre che "coamministratore (di un sito pedopornografico poi fatto chiudere da don Fortunato Di Noto, ndr) con il nickname di Signorminotauro".

"Quando iniziai a frequentare il sito, scoprii che tantissimi ragazzi e ragazze di età compresa dai 13 ai 18 anni erano favorevoli ad esperienze sessuali tra un adulto e un adolescente. Io che di anni ne avevo 14 rimasi colpito, ma cominciai a pensare che in fondo l'età non dovesse costituire un ostacolo all'amore ..."

Parole pesanti come macigni che hanno mobilitato subito il liceo: consiglio d'istituto, consiglio straordinario di classe, collegio dei docenti preoccupati per il buon nome dell'istituto convocati in tutta fretta. In giornata è attesa anche l'assemblea d'istituto. Ma a qualcuno già tremano i polsi per quello che potrebbe uscire
.

Fonte tgcom.it

Offline digos79

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« Risposta #48 il: 26 Maggio 2007, 20:39:10 »
...e intanto qualcuno li difende...  [74]
Difende pedofilo su giornale scuola
Vorrei tanto incontrare questo allievo 17enne........Gliel a faccio vedere io " l' attrazione sessuale per le acerbe bellezze delle ragazze molto più giovani ".......Deficente!!!!  [56] [11]
« Ultima modifica: 26 Maggio 2007, 20:43:12 da digos1979 »
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Offline Axel

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« Risposta #49 il: 26 Maggio 2007, 20:41:01 »
concordo appieno
Una volta che avrete imparato a volare camminando sulla terra guarderete il cielo perchè là siete e là vorrete tornare (Leonardo da Vinci)
Vola solo chi osa farlo (Luis Sepulveda)
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima. (Einstein)