AutoreTopic: ATTIVITA' OPERATIVA E DI P.G. DELLA POLIZIA DI STATO  (Letto 41933 volte)


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« Risposta #175 il: 16 Dicembre 2008, 15:51:48 »
 
 VITTORIA - 16/12/2008

Vittoria – Visita della Polizia in due uffici comunali
 
Sequestrati atti amministrativi a Urbanistica e Lavori pubblici

La Procura, a cui tutti si sono rivolti, interviene su due casi spinosi: lottizzazioni di contrada Lucarella e «Vittoria Colonna» Redazione  La Polizia di Vittoria si è recata nelle sedi dell’assessorato all’Urbanistica e dei Lavori pubblici per sequestrare faldoni contenenti la documentazione amministrativa relativa alle lottizzazioni e costruzione del campo di calcetto di contrada Lucarella a Scoglitti. Sequestrati anche gli incartamenti dei lavori di ristrutturazione della scuola «Vittoria Colonna».

Il fatto s’è verificato lunedì, ma la notizia è venuta fuori adesso, anche perché stasera il sindaco Giuseppe Nicosia dovrebbe tenere una conferenza stampa per riferire ulteriori particolari sulla vicenda.

Una vicenda, come si ricorderà, che vede impegnati diversi soggetti: il Comune e l’esperto Titta Rocca, il dirigente dell’Ufficio tecnico Nunzio Barone, i costruttori del complesso sportivo di Scoglitti e i proprietari dei terreni lottizzati.

Un progetto iniziato quando non c’era ancora l’euro per una somma di 500 milioni di lire, andato avanti negli anni fra polemiche e denunce alla Procura della Repubblica. E’ stata la stessa Procura a ordinare il sequestro degli atti che ora sono al vaglio della magistratura. Dalla conferenza stampa del sindaco Nicosia si dovrebbero apprendere altri particolari riguardo alla visita degli inquirenti di Polizia giudiziaria del Commissariato negli uffici di via Bixio e di via C. Alpi.
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« Risposta #176 il: 16 Dicembre 2008, 15:56:55 »
 MODICA - 16/12/2008

Modica - Le manette della Polizia sono scattate a Modica Alta

Possedevano 6 gr di eroina,arrestati 2 spacciatori

Si tratta di Giovanni Stracquadanio e Gina Runza, di 48 e 30 anni. Elevato anche un maxi verbale di 3mila 500 euro Antonio Di Raimondo
Sono stati bloccati lungo il viadotto Nino Avola dalla Polizia mentre viaggiavano a bordo della loro "Ford Ka". Per Giovanni Stracquadanio e Gina Runza (nella foto), di 48 e 30 anni, c´è stato poco da fare. Inutile il tentativo di disfarsi della droga: 6 grammi di eroina purissima del valore di circa 700 euro che, se tagliata in dosi, avrebbe potuto fruttare fino al triplo sul mercato. Nell´auto c´erano anche 170 euro, ritenuti dagli investigatori provento dell´attività di spaccio.

Le manette sono scattate per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Ma alla coppia è stato altresì elevato un maxi verbale di circa 3mila 500 euro. Stracquadanio guidava con la patente scaduta un´utilitaria non coperta da assicurazione e senza revisione e per questo già sottoposta a fermo amministrativo e fiscale.

L´auto è stata sequestrata, così come l´eroina, del tipo brown sugar, reperibile nel mercato calabrese. Le indagini proseguono per risalire ai fornitori. Stracquadanio è stato rinchiuso del carcere di Modica Alta mentre la Runza nella sezione femminile della casa circondariale di Ragusa.

La polizia seguiva le mosse dei due, segnalati dai residenti del quartiere San Giovanni a Modica Alta, dove la coppia si era stabilita. I controlli del territorio, come precisato dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino e dall´ispettore Rosario Sigona, saranno intensificati in questi giorni che preludono al Natale.


Giovanni Stracquadanio 

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« Risposta #177 il: 16 Dicembre 2008, 16:00:15 »
Milano/ Blitz delle forze dell'ordine in via Gulli: sgomberati 100 clandestini
Martedí 16.12.2008 12:48

Blitz delle forze dell'ordine dalle prime ore di stamani negli appartamenti di via Gulli ai civici 1 e 3. Lo stabile è da tempo al centro dell'azione della polizia e dei carabinieri per la massiccia presenza di clandestini e le condizioni di degrado. Secondo quanto riferisce la questura, sono circa 100 le persone controllate. Trenta gli appartamenti perquisiti e altrettante le persone, al momento, accompagnate in questura. L'operazione è tuttora in corso.

Nello stabile, più volte controllato dalle forze dell'ordine, si era verificato un incendio, subito domato dai vigili del fuoco, lo scorso 24 novembre, con lo stabile dichiarato inagibile. Un altro episodio il 18 novembre quando una lite tra vicini era finita con un ferito.

affari italiani.it
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« Risposta #178 il: 16 Dicembre 2008, 16:02:04 »
Violentata dopo una notte da incubo

Costretta anche a sniffare della droga

È stata minacciata con un coltello: «Se parli ti ammazzo». Salvata dalla polizia intervenuta per una rissa 

TRENTO. Minacciata di morte con un coltello, costretta a subire un rapporto sessuale e ad inalare della droga. Sono state due ore di incubo quelle raccontate da una giovane trentina sequestrata domenica sera da un marocchino e violentata all’ex Italcementi. A salvarla la polizia intervenuta nello stabile abbandonato di Piedicastello per una rissa. La ragazza è corsa verso gli agenti e, in lacrime, ha raccontato la sua odissea. Dopo pochi minuti è stato arrestato un marocchino accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e spaccio di stupefacente.
Una storia allucinante, terribile che inizia in piazza Dante, una delle zone critiche della città, per finire all’Italcementi, struttura industriale diventata terra di nessuno dopo la chiusura. Sono le 21.40 di domenica sera quando la ragazza, poco meno di trent’anni, attraversa piazza Dante. Non i giardini ma la parte centrale. Passa a poca distanza dalla statua di Dante e, così lei racconta, viene avvicinata da un extracomunitario Hassan El Arifi, 41 anni, clandestino, che inizia a importunarla. Sono soli, non può chiedere aiuto, cerca di camminare più veloce e lui tira fuori un coltello. Lei corre e arriva alla fermata degli autobus. Ma anche qui non c’è nessuno e ormai ha perso il mezzo che voleva prendere. Arriva alla fermata dei taxi e sale sul primo che trova libero. Pensa forse di essere al sicuro, che il peggio è passato, ma così non è. Lui, l’uomo con il coltello riesce ad infilarsi nell’abitacolo. Lei è bloccata dalla paura, lui ordina al tassista di andare in via Brescia. Ha di nuovo in mano il coltello e, è sempre lei che racconta, la minaccia: «Se parli ti uccido». Arrivano a Piedicastello, l’extracomunitario paga la corsa e il tassista va via. Non aveva notato nulla di strano, racconterà poi agli agenti della volante ma la ragazza sembrava impaurita.
Lei viene portata all’interno dell’Italcementi e qui inizia il suo incubo. Il marocchino conosce bene le varie parti dello stabile abbandonato. Ci dorme ogni tanto, ci viene spesso. I due finiscono in una delle stanze dello stabile più lontano dalla strada, una delle stanze che è stata trasformata in riparo di fortuna per chi arriva clandestinamente in Italia. Lui la costringe a togliersi i pantaloni. La minaccia è rappresentata da quel coltello da cucina (che non è stato ancora ritrovato). Poi, racconta sempre la vittima, la violenza sessuale. Per lei il tempo si dilata non capisce da quanto tempo di trova in quello stabile. E non è ancora finita. Nella denuncia compilata negli uffici della questura, la giovane trentina, racconta di esser stata accompagnata in un’altra stanza. Lì altre presone avevano tagliato della droga che lei sarebbe stata costretta a sniffare. Cocaina? Ancora non si sa e su questo aspetto sono in corso degli esami tossicologici.
Sono passate da pochi minuti le 23 quando arriva l’allarme all’interno dell’ex Italcementi: sta arrivando una pattuglia della polizia chiamata da qualcuno che abita nelle case che danno sulla strada per una rissa. Hassan El Arifi scappa e la giovane si trova da sola e capisce che è arrivato il suo momento per scappare. Esce dello stabile e corre incontro ai poliziotti. «Aiutatemi, mi hanno violentato».
Vengono chiamati i rinforzi e nel giro di pochi minuti all’ex Italcementi ci sono quattro pattuglie della squadra volante e una della squadra mobile. I poliziotti si sparpaglio nell’area e dopo pochi minuti fermano Hassn El Arifi. La donna lo riconosce e lui viene portato in questura per i controlli. È clandestino, arrivato in Italia la prima volta con il permesso di soggiorno. Lavorava in val di Sole dove aveva anche un appartamento. Poi il permesso era scaduto e lui non lo aveva rinnovato anche perché nel frattempo era stato licenziato. Nel 1996 era stato espulso dall’Italia per poi rientrare, non si sa bene quando, da clandestino. E da clandestino era tornato anche a Trento. Conosciuto alle forze dell’ordine ha diversi precedenti per furti e spaccio. Ora è accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e spaccio di droga. E si trova in carcere.(16 dicembre 2008)
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« Risposta #179 il: 16 Dicembre 2008, 16:04:10 »
Arrestato il sindaco D’Alfonso,

l’accusa: tangenti

Domiciliari anche per l’imprenditore De Cesaris e l’ex braccio destro Guido Dezio

  PESCARA. Arrestato. Dopo due giorni cupi, con voci e allarmi che hanno scosso Palazzo di città, il sindaco Luciano D’Alfonso è da ieri sera agli arresti domiciliari con accuse gravissime a carico: corruzione, concussione, abuso, falso ideologico, truffa aggravata. Le stesse ipotesi di reato che hanno fatto scattare il secondo arresto per il più fidato dei suoi collaboratori, Guido Dezio.
Con loro è stato arrestato, per corruzione aggravata, anche l’imprenditore Massimo De Cesaris, titolare della società Fidia.
Il capo della squadra Mobile Nicola Zupo e il dirigente della Polizia Pasquale Sorgonà hanno notificato al sindaco il provvedimento firmato dal gip Luca De Ninis alle 22.30 di ieri, quando D’Alfonso era appena rientrato nella sua abitazione di Salita Zanni. Pochi minuti prima, lasciando il Comune, ai suoi assessori e ad alcuni dei consiglieri fidati aveva detto senza dare altre spiegazioni dopo la riunione di giunta: «Io sono una persona onesta. Adesso mi fermerò per un anno per difendermi». Luciano D’Alfonso si era congedato da loro alle 22.15. Al suo arrivo a casa ha trovato ad attenderlo la polizia. «Questo non è un paese civile» avrebbe commentato il primo cittadino aprendo la porta alla polizia. Per lui, così come per le altre due persone arrestate con lui, è stata decisa la detenzione domiciliare. Dopo la diffusione della notizia, fino a tarda notte, giornalisti e fotografi hanno aspettato di fronte alla questura dove, dopo gli arresti, il pm Varone ha tenuto una riunione con i dirigenti della polizia e i loro collaboratori. Da una delle stanze si sono sollevati applausi: al capo della mobile è stata regalata una maglietta con la scritta Zuperman.
 Al centro dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Gennaro Varone, un’indagine che ha minato l’amministrazione D’Alfonso e che ieri sera si è conclusa con la più clamorosa delle decisioni, ci sono due appalti: quello da 18 milioni di euro per l’ampliamento e la gestione dei due cimiteri di Pescara, a Colle Madonna e a San Silvestro, assegnato alla Fidia di De Cesaris, e il mega-appalto da 60 milioni di euro per la riqualificazione dell’area di risulta, assegnato alla Toto Costruzioni prima di essere revocato a seguito di una serie infinita di polemiche. Secondo gli inquirenti, in particolare, D’Alfonso avrebbe ricevuto da Toto viaggi gratis in aereo, denaro, l’assegnazione di una autovettura con autista-factotum, oltre a una serie di finanziamenti per i quali la contropartita sarebbe stata l’assegnazione del gigantesco appalto per la sistemazione dell’area di risulta nell’ambito di un rapporto privatistico. La truffa si sarebbe invece concretizzata, questo è l’ipotesi della procura, nella distrazione di fondi pubblici utilizzati per coprire spese elettorali. Ma se questo è il fulcro dell’inchiesta choc che decapita la giunta di Pescara nel modo più cruento, proprio nella sera del crollo elettorale del centrosinistra, altri sarebbero gli episodi contestati al sindaco. Gli inquirenti parlano di una serie di episodi corruttivi anche relativi a piccole somme accertati a partire dal 2005. Prova di questi episodi sarebbe stata trovata anche nell’elenco cifrato contenente nomi e somme sequestrato nell’ufficio di Guido Dezio in Comune, una lista in cui erano contenuti nomi di imprenditori e presunte dazioni. Tutte le voci dell’elenco sarebbero state verificate e per tutte, secondo gli inquirenti, sarebbe stato accertato che si trattava di tangenti. Da queste accuse D’Alfonso adesso dovrà difendersi, di questo ha parlato ieri sera lungamente con il suo avvocato Giuliano Milia, che attorno a mezzanotte e mezza ha lasciato l’abitazione del sindaco che, la scorsa settimana si era difeso di fronte al sostituto procuratore Varone, dicendo di non sapere nulla delle presunte dazioni di denaro. D’Alfonso era stato rieletto sindaco nella primavera scorsa e quattro mesi dopo si era trovato, come segretario regionale del Pd, a fronteggiare gli arresti del presidente della Regione Ottaviano Del Turco e di due assessori.(16 dicembre 2008)
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« Risposta #180 il: 16 Dicembre 2008, 21:22:34 »
Voleva tagliarsi le vene, salvato dalla Polizia

Si è diretto in cantina tenendo stretto tra le mani un coltello da cucina con l'intento di tagliarsi le vene. di Giulia Mancinelli
redazione@viveremarche.it

L'uomo è stato però provvidenzialmente salvato dall'intervento della polizia, allertata da un vicino.
Erano circa le 17 di ieri quando due volanti della Questura di Ancona, dirette dal vice questore aggiunto Cinzia Nicolini, sono intervenute in Via Scrima dove un uomo anconetano di anni 76 minacciava di volersi togliere la vita.
L'anziano si era recato in cantina con un grosso coltello con l' intenzione di tagliarsi le vene. L'allarme, al 113, era stato dato da un vicino di casa chiamato a sua volta dalla moglie dell'anziano chiaramente preoccupata per ciò che stava accadendo. Gli Agenti intervenuti tempestivamente sul posto sono riusciti, con la collaborazione del vicino di casa dell'uomo, a far desistere l'anziano aspirante suicida dai suoi propositi, disarmandolo prima che lo stesso riuscisse ad utilizzare l'arma.

Lo stesso, non nuovo a tali gesti, è stato ricoverato presso il reparto psichiatria dell'ospedale di Torrette.

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« Risposta #181 il: 16 Dicembre 2008, 21:24:43 »
La Polizia di Orvieto ha illustrato i particolari di un'operazione che ha portato al sequestro di due camion
 (del 16/12/2008 in Orvieto)
Il  piano di intervento è stato stabilito e predisposto  dalla locale Sottosezione Stradale

ORVIETO -  Presso la sezione di polizia stradale di Orvieto, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare i particolari di un operazione di polizia giudiziaria che, sotto l'egida e la direzione della locale Procura della Repubblica di Orvieto, ha portato al sequestro di alcuni camion e alla denuncia di due persone per i fatti che sono stati spiegati dal Comandante la sezione, Spagnoli.
In particolare, la notizia di reato, recepita e formalizzata da perosnale di questo commissariato, veniva girata per competenza alla sezione della stradale che sviluppava accuratemnete le indagini e si relazionava con la locale procura per ottenere i relativi provvedimenti giudiziari.
All'attività di sequestro e perquisizione svolta dalla Polizia stradale, contribuiva anche personale del Commissariato di Orvieto con un'aliquota, secondo un piano di intervento stabilito e predisposto diligentemente dalla locale Sottosezione Stradale.

atlantidemagazine.i t
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« Risposta #182 il: 16 Dicembre 2008, 21:26:47 »
Marocchino ubriaco distrugge una farmacia e aggredisce gli agenti che volevano arrestarlo
Attualità : Cronaca

del 16/12/2008 di La redazione

VIAREGGIO (Lucca) - Un uomo originario del Marocco, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato per reati che vanno dalla violenza alla minaccia a pubblico ufficiale, dal danneggiamento al possesso ingiustificato di arnesi atti ad offendere, dopo che, completamente ubriaco, ha semidistrutto una farmacia nel quartiere Varignano e aggredito gli agenti che volevano arrestarlo. Questa mattina (16 dicembre) è comparso davanti al giudice e la prossima udienza è fissata per il 15 gennaio.


Ha creato scompiglio nella farmacia del quartiere Varignano un marocchino di 38 anni, residente in Italia senza fissa dimora e pregiudicato. Erano circa le 17 quando la polizia del Commissariato di Viareggio ha ricevuto una segnalazione che nella farmacia stava succedendo qualcosa di strano: un extracomunitario stava, infatti, aveva dato fastidio ad alcuni clienti, per poi cadere in malo modo su alcuni scaffali espositori.

In evidente stato di ubriachezza, l'uomo ha cercato di scappare e non farsi trovare, ma gli uomini del Commissariato lo hanno trovato poco distante dalla farmacia. Quando però gli agenti di pattuglia hanno cercato di fermarlo per effettuare i controlli di rito, il marocchino li ha aggrediti con frasi offensive e minacciose.

Il tentativo di calmarlo è andato ancora peggio, poiché la reazione è stata diametralmente opposta a quella sperata dagli agenti. Alla fine, però, la polizia è riuscita a farlo salire sulla volante e lo hanno portato negli uffici del Commissariato. E anche qua l'uomo ha continuato a creare scompiglio: oltre all'atteggiamento sempre ostile e minaccioso, ha preso a calci e testate una porta a vetri. E' stato, così, necessario l'intervento di un mezzo di soccorso inviato dalla centrale operativa del 118: il medico di servizio si è visto costretto a sedarlo.

E' così finito in manette Abdelghani Massouri per i reati di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, nonché tentato danneggiamento aggravato su cosa destinata a pubblico servizio, possesso ingiustificato di arnesi atti ad offendere e rifiuto di indicazione della propria identità personale. Durante la perquisizione seguita all'arresto, infatti, il marocchino è stato trovato in possesso di una catena in acciaio a maglia stretta della lunghezza di 70 centimetri.

Questa mattina è comparso davanti al giudice del Tribunale di Lucca, sezione distaccata di Viareggio, dove sono stati richiesti i termini di difesa e il processo è stato rinviato al prossimo 15 gennaio.

lo schermo
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« Risposta #183 il: 17 Dicembre 2008, 09:36:18 »
BOLOGNA: OPERAZIONE POLIZIA CONTRO PEDOPORNOGRAFIA ON LINE. 5 ARRESTI 
 
(ASCA) - Bologna, 17 dic - Il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni dell'Emilia Romagna ha concluso un'importante operazione contro la pedopornografia on line, denominata ''buena vista'', che ha portato all'arresto di 5 persone.

Le indagini, condotte mediante una complessa attivita' sottocopertura, hanno consentito inoltre di identificare e denunciare 38 persone, responsabili del reato di divulgazione e detenzione di materiale a contenuto pedo-pornografico.

Le perquisizioni, eseguite oggi, hanno consentito di sequestrare numeroso materiale informatico pertinente ai reati contestati.

Gli arresti sono stati eseguiti nella flagranza dei reati di divulgazione e detenzione del materiale illecito.

res/cam/rob
 
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« Risposta #184 il: 17 Dicembre 2008, 09:42:49 »
17/12/2008
Conta chilometri truccati ad Orvieto: sequestrati dalla Polizia nove Tir
Una ditta di autotrasporto aveva manomesso il cronotachigrafo digitale per non far scoprire che i propri autisti guidavano troppo a lungo

Della vicenda si era occupata, qualche tempo fa, anche la trasmissione televisiva “Striscia la notizia”, ma, nei giorni scorsi la polizia stradale di Orvieto ha svolto un controllo a largo raggio presso alcune aziende della zona, per cercare di veder chiaro sui tempi di guida degli autisti dei Tir, che spesso per la stanchezza non sono in grado di evitare incidenti anche gravi.
E in una ditta di autotrasporti dell' Orvietano nove tir, con il cronotachigrafo digitale manomesso, sono stati sequestrati.
Il rappresentante legale della azienda è stato denunciato alla magistratura in base all' articolo 437 del codice penale che punisce la rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
tam tam
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« Risposta #185 il: 17 Dicembre 2008, 09:59:44 »
Spara in aria e blocca il pusher
17 dicembre 2008
 

             ERANO ANDATI con la loro lussuosa e nuovissima Audi A 3 a comprare eroina per un droga-party, hanno finito per rimanere coinvolti in un inseguimento da film poliziesco, terminato con un colpo di pistola sparato in aria da un agente per fermare la fuga di un pusher.

Si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato due giovani fidanzati vip. Lui è G.F., 27 anni, di Massa, figlio di un noto imprenditore della Lunigiana, lei è R.F., 30 anni, esponente della Spezia-bene. L’altro ieri avevano deciso di rifornirsi di cocaina dal loro pusher di fiducia, Samri Amroni, 22 anni, tunisino, che loro conoscono con il nome di battaglia di Walid. L’hanno fatto salire sull’Audi insieme al connazionale Tarek Bouganmi, 27 anni, e tutti e quattro si sono diretti - dal quartiere umbertino - verso Rebocco per contrattare il prezzo della roba senza dare nell’occhio. Per loro sfortuna mentre imboccavano via Monfalcone è transitata una volante della polizia. Il capopattuglia, il sovrintendente xxxxxxxxx, da decenni sulle strade, ha subito riconosciuto Walid - che ha una sfilza di precedenti lunga tre pagine - ed ha chiesto all’assistente Pietro Castorina, che era alla guida della “pantera” di seguire l’Audi A3. Quando sono arrivati all’altezza di via della Ghiara gli agenti hanno fatto cenno all’Audi di fermarsi. G.F., che era al volante, ha subito eseguito l’ordine ma l’auto non si era ancora arrestata che Walid ha aperto la portiera e si è dato alla fuga. Erano le 15.30 e un passante ha notato la scena: si è buttato contro l’extracomuinitario e l’ha fermato ma quello è riuscito a divincolarsi e lo ha gettato a terra. Dopo essersi accertato che il passante non era rimasto ferito, xxxxxx si è messo all’inseguimento di Walid che durante la fuga ha buttato via degli involucri che aveva in tasca. Poi, però, ha commesso l’errore di imbucare un vicolo senza uscita. Ha tentato, allora, di scavalcare il muretto, ma xxxxxx gli era già sotto: gli ha intimato di fermarsi e di scendere con calma. E qui è capitato l’imprevisto da Far west. Walid ha fatto l’atto di mettere una mano sotto la giacca e il poliziotto, pensando potesse estrarre una pistola, ha impugnato il suo revolver d’ordinanza ed ha sparato un colpo in aria a scopo precauzionale. Walid si è paralizzato come una statua di sale, poi l’agente è riuscito a recuperare solo uno degli involucri gettati via: conteneva 5,5 grammi di eroina chesono costati l’arresto al pusher.

Contemporaneamente l’altro poliziotto xxxxxxxx si era gettato all’inseguimento di Tarek Bouganmi che aveva provato a fuggire in direzione opposta a quella di Walid. Grazie all’intervento di un’altra volante con a bordo i poliziotti xxxxxxxxxxxxxxxxx, anche Tarek è stato arrestato.

I due fidanzati, impauriti, erano rimasti ad attendere l’evolversi della spettacolare vicenda accanto alla loro vettura. Hanno confermato ai poliziotti che volevano acquistare un po’ di droga ma, dato che non l’avevano ancora fatto, non sono stati neppure denunciati.

I due extracomunitari - difesi dall’avvocato Alessandro Silvestri - ieri sono stati processati per direttissima, rinviata al 23 dicembre. Tarek Bouganmi è stato subito scarcerato mentre Sami “Walid” Amroni attenderà la ripresa dell’udienza nella cella del carcere di villa Andreino

il secolo
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« Risposta #186 il: 17 Dicembre 2008, 12:29:58 »
Edizione del 16 dicembre 2008

Il giudice ha tenuto conto del fatto che è madre di tre figli. E’ stata fermata dagli agenti per una perquisizione
Aggredisce un poliziotto, donna agli arresti domiciliari


ASCOLI - Ha ottenuto gli arresti domiciliari la donna ascolana, P. B., che sabato scorso era stata tratta in arresto dagli agenti della Questura per resistenza a pubblico ufficiale. Il gip Annalisa Gianfelice  ha deciso in tal senso, nonostante i precedenti penali della giovane, tenendo in considerazione che è madre di tre figli.

Gli agenti di una pattuglia della Volante in servizio di perlustrazione sul territorio cittadino si sono imbattuti nella donna che si trovava in compagnia di due ragazzi noti alle forze dell’ordine in quanto dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Hanno quindi deciso di fermarla per sottoporla a perquisizione. Condotta in questura alla donna non è stato trovato nulla di compromettente.

Però gli investigatori, per maggior scrupolo, hanno invitato la donna a seguirli in ospedale per essere sottoposta ad esame radiografico, convinti che potesse aver ingoiato qualche ovulo in cui era racchiusa della droga. La giovane si è opposta in maniera energica finendo con il colpire un agente per cui è stata immediatamente tratta in arresto e condotta nella casa circondariale di Castrogno.

Anche M. V., arrestato il 4 dicembre scorso per aver aggredito un poliziotto che avrebbe voluto identificarlo. Il gestore di un bar di via Trieste aveva richiesto l’intervento di una Volante in quanto l’uomo lo stava minacciando. Si opponeva ad esibire i suoi documenti e mentre veniva condotto in questura colpiva uno dei poliziotti. Ieri pomeriggio, assistito dall’avvocato Franchi, è comparso davanti al Gup Bartoli. L’avvocato difensore ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’esame di un testimone. Ha comunque ottenuto gli arresti domiciliari.

SANDRO CONTI,
corriere adriatico
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« Risposta #187 il: 18 Dicembre 2008, 00:13:01 »
Viaggia con droga, sperona auto Polizia: in manette 

 Non si ferma all’alt delle Polizia stradale e sperona l’auto degli agenti che si erano messi all’inseguimento del veicolo;  l’automobilista, albanese di anni 27 senza fissa dimora in Italia, finisce però dopo pochi metri in testacoda.
Senza arrendersi ha poi tentato di darsi alla fuga anche per i campi ma è stato bloccato da un agente che lo ha scovato nascosto dietro una pianta. Una reazione violenta; calci e pugni nei confronti del poliziotto che comunque, grazie alla sua esperienza ha ammanettato il malvivente.
L’episodio è accaduto ieri sera intorno alle 20,30 lungo il tratto dell’autostrada in carreggiata nord nel comune di Civitella in Valdichiana al km 362 all’altezza dell’area di servizio di Badia al Pino.
La successiva perquisizione del veicolo, una Clio, ha consentito di rinvenire 8,700 kg, di cocaina; l’albanese è stato arrestato anche per la resistenza continuata nei confronti della pattuglia nonché denunciato per la falsità della propria patente albanese, per guida senza patente e per la falsità dell’assicurazione dell’auto. MERCOLEDì 17 DICEMBRE 2008 12:58 - redazione
arezzonotizie
 
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« Risposta #188 il: 18 Dicembre 2008, 00:19:05 »
Bravi, però che schifo, 9 kg di cocaina e solo due righe sulla cronaca locale. 9 kg
quanta polvere in fumo e quanti pol**ici in lacrime (per il fumo causato dal bruciatore della cocaina che avevate pensato?)
"Si è proteso su degli abissi. Ha rischiato più volte di cadere. Ma alla fine non è precipitato. In bilico sul vuoto, non ha conosciuto la caduta. Ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l'ha sempre avuta vinta. " (P. Besson)

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« Risposta #189 il: 19 Dicembre 2008, 09:40:19 »
Sanremo: droga offerta ad un agente, minore arrestato

Dopo quello del Carabiniere dell’altro giorno, nuovo ‘approccio’ per vendere droga da parte di uno spacciatore magrebino, nei confronti di un tutore delle forze dell’ordine. Questa volta è accaduto ad un poliziotto di quartiere che, nel normale svolgimento del suo compito in borghese in vicolo Bottini, nella città vecchia di Sanremo, è stato avvicinato da un minorenne. “Vuoi comprare ‘roba’?” gli ha chiesto senza sapere chi aveva davanti. E le manette sono subito scattare, da parte dell’agente che, insieme ad altri colleghi stava pattugliando la zona, nell’ambito di un servizio mirato ad identificare eventuali spacciatori, segnalati da alcuni esposti e lamentele dei residenti.

Dopo aver fermato il giovane, gli agenti hanno proseguito il loro giro di perlustrazione ed hanno fermato un altro magrebino. Nel primo caso il minorenne è stato portato a Genova, presso il carcere minorile mentre il secondo è stato arrestato perché non in regola con la Legge sull’immigrazione e già espulso da Crotone.


Calo Alessi
Venerdì 19 Dicembre 2008 ore 09:05
sanremonews
" Impunitas semper ad deteriora invitat "" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

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« Risposta #190 il: 19 Dicembre 2008, 09:41:53 »
Sanremo: rubano un Bancoposta, scoperti dalla Polizia

Brillante operazione degli agenti del Poliziotto di Quartiere, coordinati dall’Ispettore Capo Arduino Germinale e sotto la supervisione del Primo Dirigente del Commissariato, Pietro Martullo. Gli agenti, avvertiti da un esercente del centro, sono intervenuti perché tre francesi (due uomini ed una donna) sono stati segnalati dopo aver tentato un acquisto con una carta ‘Banmcoposta’.

Il titolare ha subito chiamato sul cellulare il poliziotto di quartiere che, intervenuto insieme ad alcuni colleghi, ha fermato i tre dopo un prelievo da 650 euro ed un acquisto in una profumeria. I tre, portati in Commissariato, si erano già sbarazzati della carta e, per questo secondo la Legge, non stati arrestati.

Da indagini successive, la Polizia è risalita al furto della carta. Nelle ultime ore, infatti, una donna aveva denunciato il fatto: mentre stava eseguendo un prelievo Bancomat, un magrebino (che corrisponde ad uno dei tre), si era appropriato della carta con uno stratagemma, fuggendo via. I tre sono stati comunque denunciati a piede libero ed i 650 euro recuperati. La macchina sulla quale viaggiavano è stata sequestrata perché la donna era alla guidasenza patente.

Carlo Alessi
Venerdì 19 Dicembre 2008 ore 09:09
sanremonews
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« Risposta #191 il: 19 Dicembre 2008, 09:43:14 »
Varese: 31 arresti per droga fra Lombardia e Piemonte

VARESE - Un'organizzazione, composta da italiani, albanesi e nordafricani, dedita al traffico di stupefacenti e' stata sgominata dalla polizia che questa mattina ha arrestato 31 persone fra Lombardia e Piemonte accusate di traffico, anche internazionale, di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina proveniente dall'Olanda e dal Belgio e derivati della canapa indiana. A dare il via alle indagini, nel 2006, l'arresto a Varese di un piccolo spacciatore. Arresti sono stati effettuati a Milano, Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Alessandria, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Livorno e Verona. Ricostruita dalla polizia l'intera 'filiera' dell'organizzazione, dall'introduzione in Italia alla distribuzione all'ingrosso e al dettaglio della droga. (Agr)

19 dic 2008
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« Risposta #192 il: 19 Dicembre 2008, 09:46:51 »
'Ndrangheta: quattro persone arrestate dalla polizia

  (ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 18 DIC - Quattro persone sono state arrestate a Locri dalla polizia con l'accusa di essere responsabili dell'omicidio di un boss.Si tratta di Salvatore Cordi', indicato come il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta, ucciso il 31 maggio del 2005. I quattro arresti sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal commissariato di Siderno. Il movente dell'omicidio di Cordi' e' da collegare allo scontro con la cosca dei Cataldo, alla quale appartengono gli arrestati.
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« Risposta #193 il: 19 Dicembre 2008, 09:49:10 »
di Lorenzo Gennari
Polizia postale: phishing dalla Romania

giovedì 18 dicembre 2008A Perugia la Polizia postale esegue sette ordinanze per reato di phishing. Dalla Romania e con sponda in Italia, un'organizzazione criminale di cittadini rumeni aveva preso di mira i clienti di Poste Italiane e di alcuni istituti bancari
 
Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l'Umbria, coordinato dal Servizio Centrale Polizia delle Comunicazioni ed in collaborazione con il Compartimento di Milano e le Sezioni di Brescia e Massa Carrara, ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare a carico di cittadini rumeni responsabili del reato di phishing.

L'operazione, denominata "Phish&Pay", è scattata grazie alle numerose segnalazioni sul sito della Polizia postale. L'attività investigativa si è poi avvalsa del contributo di un'onesta cittadina rumena che aveva inconsapevolmente fruito di una ricarica telefonica da parte del gruppo criminale, ma non si era resa conto dell'origine illecita dei fondi utilizzati per effettuarla.

Grazie all'utilizzo di falsi messaggi di posta elettronica recanti grafica e loghi dei siti istituzionali, gli utenti venivano ingannati e portati a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione e password di accesso a strumenti di pagamento online.

Le indagini hanno permesso di accertare che l'associazione in particolare captava i codici ed i pin di conti correnti e carte ricaricabili dei clienti di Poste Italiane e di importanti Istituti bancari. Successivamente prelevava i fondi delle vittime dirottandoli su carte di credito prepagate, attivate con documenti falsi, e ricaricando traffico su sim-card telefoniche intestate a nominativi inesistenti.

La base dell'organizzazione si trova attualmente in Romania pertanto le ricerche verranno attivate attraverso l'ausilio dell'Interpol. La Polizia italiana ha da tempo realizzato il servizio di "denuncia via web di reati telematici", per favorire la collaborazione tra gli utenti di internet e gli uffici della polizia delle comunicazioni. I primi frutti dell'iniziativa dimostrano una reale e apprezzata considerazione del servizio.
pubblicaamministraz ione.net
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« Risposta #194 il: 19 Dicembre 2008, 09:51:08 »
Natale:Polizia scopre traffico botti,sequestro 50 tonnellate

  (ANSA)-BARI, 18 DIC- Scoperto un traffico illecito di fuochi pirotecnici importati illegalmente. Sequestrati due container con 50 tonnellate di giochi esplosivi. La polizia ha arrestato due cittadini romeni, il titolare di una fabbrica di fuochi artificiali di San Severo e un camionista. Nel traffico internazionale sono coinvolti anche il titolare della societa' di autotrasporto e altre persone. Il carico era destinato al mercato illegale natalizio.
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« Risposta #195 il: 19 Dicembre 2008, 09:52:49 »
ROMA: POLIZIA ARRESTA DUE SPACCIATORI A SAN LORENZO
Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - Due spacciatori, P.P. di 46 anni, e D.L.G. di 50 anni, sono stati arrestati nella notte da agenti di polizia del Commissariato ''San Lorenzo'' per detenzione di droga ai fini di spaccio. I due malviventi, pluripregiudicati romani e noti alle cronache giudiziarie, rifornivano da tempo la zona del Tiburtino. L'operazione e' stata condotta da agenti in abiti civili. Questi, introdottosi nell'appartamento dei malviventi in via dei Marsi, hanno provveduto all'arresto dei due uomini. Nell'abitazione, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2 etti e mezzo di hashish e numerose dosi di cocaina gia' pronte per la vendita.
(Sco/Col/Adnkronos)
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« Risposta #196 il: 19 Dicembre 2008, 14:34:47 »
Ad un noto commerciante ortofrutticolo della provincia pontina

Latina, Polizia sequestra patrimonio immobiliare e finanziario per 20 mln

Sequestrati anche due negozi e un fabbricato sul territorio di Rosarno in provincia di Reggio Calabria
ultimo aggiornamento: 19 dicembre, ore 13:36

Latina, 19 dic. - (Adnkronos) - La Polizia di Latina ha sequestrato un consistente patrimonio immobiliare e finanziario per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro a un noto commerciante ortofrutticolo della provincia pontina. Il voluminoso patrimonio di beni immobili sequestrati si trova soprattutto a Fondi e consiste in 51 immobili, 7 negozi e 13 terreni agricoli. E' stato altresi' operato il sequestro di due negozi e un fabbricato sul territorio di Rosarno in provincia di Reggio Calabria.

Altra parte del consistente patrimonio finanziario sottoposto a sequestro e' costituito da quote di partecipazione in una societa', quote di deposito di risparmio e quote di conti correnti con saldi attivi presso un istituto di credito fondano.
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« Risposta #197 il: 20 Dicembre 2008, 09:55:18 »
ROMA: MAXI-SEQUESTRO DI ALIMENTI SCADUTI, DUE ARRESTI

Roma, 19 dic. - (Adnkronos) - Maxi sequestro di alimenti scaduti in diversi esercizi commerciali del quartiere Esquilino di Roma. Gli agenti del commissariato di zona, diretti dal dottor Domenico Condello e coadiuvati da tre ausiliari della polizia municipale, hanno eseguito controlli a tappeto su tutto il quartiere. L'operazione ha portato all'arresto di un indiano e un cinese, 7 denunce, oltre 6300 euro in sanzioni, e il sequestro di grossi quantitativi di merce scaduta.

L'operazione, scattata fra le 6 e le 22 di giovedi' scorso, e' solo l'ultimo atto del piano 'Esquilino pulito', partito 4 mesi fa per iniziativa del commissariato di polizia Esquilino e volto a combattere l'immigrazione clandestina e l'abusivismo commerciale. Molte le irregolarita' riscontrate negli esercizi commerciali gestiti da cinesi, vietnamiti, indiani, pakistani e egiziani. E' emerso dai controlli sulla merce: mancanza di etichette con la specifica degli ingredienti e della data di scadenza, alimenti scaduti e prodotti per i quali si sospetta la dannosita' per la salute dei consumatori.

In un ristorante cinese in via Foscolo, gli agenti del commissario Esquilino hanno scoperto una mensa abusiva, in una sala nascosta del locale. Qui, i poliziotti hanno rinvenuto oltre 700 pacchi di cibo non utilizzabile per l'asporto. La mensa riforniva tutti i negozianti cinesi della zona.
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« Risposta #198 il: 20 Dicembre 2008, 09:56:26 »
ROMA: FINTO CARABINIERE IN AUTO CON MAZZA DI LEGNO, DENUNCIATO
 
Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Viaggiava a bordo di un auto con i vetri anteriori oscurati e priva di assicurazione in Via delle Vigne Nuove, ma nel corso di un controllo effettuato dalle volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto da Raffaele Clemente, nel pomeriggio di ieri, O.S.E., un romano di 25 anni con numerosi precedenti penali, e' stato trovato in possesso di una tesserino in fotocopia con impressa la sua fotografia e con il distintivo dell'Arma dei Carabinieri.

Nel corso della perquisizione dell'auto sulla quale viaggiava il giovane, i poliziotti hanno scoperto all'interno del bagagliaio una mazza in legno di colore nero di circa 70 centimetri, che a causa del suo colore scuro si confondeva perfettamente con la tappezzeria dell'auto.

Accompagnato in commissariato O.S.E. e' stato denunciato in stato di liberta' per possesso di segni distintivi contraffatti e per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, e l'autovettura, non revisionata e priva di assicurazione, e con caratteristiche diverse da quelle riportate sulla carta di circolazione, e' stata sottoposta a sequestro amministrativo.

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« Risposta #199 il: 20 Dicembre 2008, 09:58:07 »
Modena: trasportano 'coca' per 50mila euro, due in manette
   19 dicembre 2008
 
MODENA - Trasportavano a bordo di una Mercedes classe A 259 grammi di cocaina, per un valore sul mercato di 50mila euro. Gli agenti della Polizia Stradale di Modena Nord, nel corso di un normale controllo sull'A1 nei pressi di Campogalliano, hanno arrestato nella tarda serata di giovedì due persone.

Si tratta di un pregiudicato albanese residente a Bologna, S.N., 27 anni, e di un bolognese residente a Casalecchio di Reno, M.B., 30 anni. Su quest'ultimo gravava un obbligo di dimora emesso dal Tribunale di Bologna. La droga è stata rinvenuta occultata sotto il sedile del passeggero, confezionata in un involucro con del nastro adesivo. I poliziotti hanno proceduto al sequestro della droga e dei telefoni cellulari dei due individui, per i quali sono scattate le manette ai polsi.
romagnaoggi.it
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