AutoreTopic: Sentenza sui fatti della Diaz  (Letto 5021 volte)


Offline Treghentos

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« Risposta #50 il: 18 Novembre 2008, 22:40:49 »
Assistere alle sentenze come quella emessa ieri relativa ai fatti del G8 di Genova è sempre triste.
Lo sai cosa c'é di triste Incursore, te lo dico io cosa c'é, c'é leggere quello che hai scritto tu, se le incursioni ti riuscivano come questa hai fatto bene a cambiare mestiere.  [39]
Mi diverto solo se segna Damiano Tommasi

Offline folgore.45

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« Risposta #51 il: 18 Novembre 2008, 22:51:39 »
Oppure hanno visto che non era proprio idoneo............. ....... [39]
Noi pochi felici, Noi banda di Fratelli: Perche' chiunque ha versato il suo sangue insieme a me e' mio fratello.

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Offline Patty.

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« Risposta #52 il: 20 Novembre 2008, 18:39:51 »
Primocanale.it

Sulla Diaz Fabrizio aveva già previsto tutto

di DARIO VASSALLO 

Giustizia è fatta. In nome del popolo italiano il tribunale di Genova ha stabilito che così come per la caserma di Bolzaneto anche alla Diaz, in fondo, è successo poco o niente. Un pugno di anni di carcere sono stati considerati più che sufficienti per risarcire quei volti coperti di sangue, quei corpi massacrati, quei giovani fatti uscire in barella o a mani alzate, immagini che hanno fatto in tv il giro del mondo suscitando sdegno e indignazione pressoché dovunque ma molto meno da noi, che pure siamo la patria del diritto. E soprattutto, nessun disegno organico superiore, solo la repressione creativa, chiamiamola così, di un gruppo ristretto di buontemponi, pochi intimi che poi, buon peso, hanno deciso con un colpo di genio di portare dentro alla scuola un paio di molotov, giusto per far capire meglio anche agli sprovveduti da che parte stavano i veri cattivi. E dietro l’angolo la prescrizione, dopo di che, su tutta questa faccenda –in un paese come il nostro storicamente e tragicamente senza memoria- scenderà il buio, argomento fastidioso e molesto  cavalcato soltanto da qualche regista o qualche scrittore, ovviamente di sinistra, cioè di parte, e dunque non credibile.

Un film o un libro, chissà. Magari una canzone anche se in questo caso si arriverebbe inesorabilmente secondi. Perché tutto era già stato scritto, tutto già cantato. Da Fabrizio De André, che nel 1973 pubblicò ‘Storia di un impiegato’, un ‘concept album’ che guardando al passato profetizzava il futuro, la storia di un borghese che prende coscienza di fronte alla protesta studentesca del maggio francese. Perché se è vero che ci sono singoli personaggi letterari –si pensi a Edipo, Lear, Macbeth, Achab, Raskolnikov ma molti altri ancora- che sono paradigmatici della condizione umana, capaci di farci comprendere il nostro ruolo in questo mondo, altrettanto lo sono determinati momenti storici, soprattutto quando si lotta contro il potere, qualunque esso sia, dal momento che (ed è la prima citazione dal disco) “certo bisogna farne di strada/per diventare così c*******i/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni”.

“Cuccioli del maggio”, chiamava Fabrizio gli studenti in protesta. Ma non erano anche ‘cuccioli’, in un certo senso, moltissime di quelle decine e decine di migliaia di persone che presero parte alle manifestazioni del luglio 2001, indipendentemente dall’età anagrafica? Giovani e meno giovani, uomini e donne, dopo anni scoprirono o riscoprirono allora (“per dimostrare di essere vivi”, come si dice nel finale del film ‘Fragole e sangue’ incentrato sui moti di Berkeley) una rinata dimensione politica riaffacciandosi all’uscio della volontà di esserci, di tornare di nuovo sulla strada (“c’è solo la strada su cui puoi contare/la strada è l’unica salvezza/c’è solo il bisogno la voglia di uscire/di esporsi nella strada nella piazza/perché il giudizio universale non passa per le case/le case dove noi ci nascondiamo/bisogna ritornare nella strada/nella strada per conoscere chi siamo”, scriveva in quegli stessi anni un altro grandissimo come Giorgio Gaber).

Come è andata a finire in Francia nel ’68 e qui da noi sette anni fa ormai è storia, anche se c’è sempre –per fortuna- chi decide di ergersi a coscienza critica. Scriveva ancora De André in ‘Storia di un impiegato’: “Anche se avete chiuso/le vostre porte sul nostro muso/…lasciandoci in buonafede/massacrare sui marciapiedi/anche se ora ve ne fregate/voi quella notte voi c’eravate”. Sorprendente, vero? Così come lo è anche il grido disperato che chiude l’intero album, con il protagonista in carcere che scopre un nuovo modo di capire la vita e le cose: “di respirare la stessa aria/dei secondini non ci va/abbiam deciso di imprigionarli/durante l’ora di libertà/venite adesso alla prigione/ad ascoltare sulla porta/la nostra ultima canzone/che vi ripete un’altra volta/per quanto voi vi crediate assolti/siete per sempre coinvolti”.

Certo, soltanto l’illusione (o forse l’utopia) di un artista. Impossibile chiedere a chi era parte attiva in quelle notti un autocoinvolgimento morale. Ma ci potremmo accontentare magari soltanto di un po’ di vergogna, perché le cose che sono state fatte –a Bolzaneto come ad Albaro- sono cose di cui occorrerebbe davvero vergognarsi. Se solo certe persone, però, sapessero cosa sia, la vergogna.

 

Offline G.P.G. 3

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« Risposta #53 il: 26 Novembre 2008, 11:16:27 »
RINVIATA UDIENZA PER DE GENNARO, COLUCCI E MORTOLA       
martedì, 25 novembre 2008 16:12 
Genova, 25 nov. - (Adnkronos) - Rinviata al 18 dicembre l'udienza preliminare al Tribunale di Genova per l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, l'ex questore di Genova Francesco Colucci e il dirigente di ps Spartaco Mortola, accusati a vario titolo di falsa testimonianza e istigazione alla falsa testimonianza in relazione alle vicende del G8 . Lo ha deciso il gup Silvia Carpanini.

Oggi il difensore di Colucci, l'avvocato Murizio Mascia, ha presentato un'istanza di remissione degli atti alla Corte di Cassazione, chiedendo il cambio di sede del processo, perche' il clima attuale a Genova ostacolerebbe un giudizio sereno.

(Sca/Pn/Adnkronos)
25-NOV-08 12:03
 
" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline (pantera113)

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« Risposta #54 il: 26 Novembre 2008, 14:40:43 »

Quando ero un militare di carriera la prima cosa che mi hanno insegnato,

 [08] [36]  Quando eri cosa?????? Senti un po', "partorire" qualche idea tua? Mai ?! Sarei curiosa di sapere, se, anche quando sei nato, hai fatto..."copia/incolla"  [42] [33]

« Ultima modifica: 26 Novembre 2008, 16:10:47 da (pantera113) »

Offline Gridblinth

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« Risposta #55 il: 26 Novembre 2008, 15:33:01 »
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 [36] [51]
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«Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.»
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Offline Patty.

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« Risposta #56 il: 26 Novembre 2008, 16:16:41 »
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 [36] [51]
{Modalità OT off}

Posso chiedere a Grid che cosa ci sia di così comico nei fatti di Bolzaneto e della Diaz da stimolargli l'inserimento delle due vignette?
Giusto una curiosità la mia ......

Offline folgore.45

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« Risposta #57 il: 26 Novembre 2008, 16:57:49 »
Forse perche' non si riferiva a quello ma al post di Pantera 113........... Basta leggere............ ....
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Offline Gridblinth

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« Risposta #58 il: 26 Novembre 2008, 22:58:59 »
Infatti, come ben interpretato da Folgore, le due vignette sono legate al post di Pantera113...
Personalmente non trovo alcun ché di comico in quel che è realmente successo, quello che si ipotizza sia successo o quello che viene fantasticato nei "fatti di Bolzaneto e della Diaz". Non ero presente ai fatti ma, come sempre ho detto, ribadito, sostenuto e appoggiato, SE qualcuno ha sbagliato E' giusto che paghi, sia esso un poliziotto, sia esso un medico, sia esso un contestatore... Io non sono un giudice né un avvocato, mi basta fare il mio basandomi sugli strumenti che mi ha dato lo Stato, le direttive che mi dà la legge... e ti dirò, qualche volta mi avanza pure, quel che devo fare... sì, mi avanza pure perché stando per strada oltre al poliziotto devo fare (ultimamente molto spesso) l'assistente sociale, lo psicologo, l'addetto alle informazioni (di qualsiasi genere), qualche volta quasi quasi il veterinario... No, credo proprio che ora come ora eviterò sia di cercare di fare l'avvocato e/o il giudice...

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incursore

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« Risposta #59 il: 28 Novembre 2008, 14:44:59 »
Famiglia Cristiana chiede al Parlamento di fare luce "sui gravi fatti accaduti alla scuola Diaz e alla
caserma di Bolzaneto". La proposta di un'indagine parlamentare è contenuta in un commento a firma dell'ex magistrato genovese Adriano Sansa, da tempo collaboratore del settimanale, che
ricorda come la sentenza di primo grado abbia condannato vicequestori, un commissario capo e comandanti di nucleo: non uno o due facinorosi o fragili ragazzi che hanno perduto la
testa, ma interi gruppi che avrebbero insieme torturato e poi mentito e imbrogliato".

 "Se tutto questo e' oggettivamente stabilito, perchè - si chiede l'articolo - non si sono attuati i mezzi che la legge stessa prevede, e la responsabilità politica e morale impongono?".

"Se tanti operatori e funzionari hanno commesso crimini, qualcuno, pur al di fuori del processo deve rispondere, dopo i controlli e a seguito della vigilanza che ciascun corpo pubblico esercita per non autodistruggersi", ricorda Sansa rilevando che invece "gli ostacoli frapposti all'accertamento della verità dalla polizia stessa, le calunnie e le falsificazioni sono stati così sciaguratamente efficaci da nascondere altri colpevoli".

Così "quelli che dirigevano a più alti livelli" e si sono dimostrati "incapaci, distratti, indegni" alla fine non solo non hanno pagato ma "tutti sono stati promossi, alcuni a ruoli di elevatissima
responsabilita". E mentre astenendosi da qualunque sanzione anche amministrativa "il Governo pensa di apparire amico della polizia, resta "il Parlamento, ultima istanza solenne di una
democrazia che soffre, tace". Infatti, "l'inchiesta parlamentare è l'ultima possibilità per fermare finalmente il tradimento di Genova".

Offline G.P.G. 3

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« Risposta #60 il: 28 Novembre 2008, 14:51:25 »
Famiglia Cristiana chiede al Parlamento di fare luce "sui gravi fatti accaduti alla scuola Diaz e alla
caserma di Bolzaneto". La proposta di un'indagine parlamentare è contenuta in un commento a firma dell'ex magistrato genovese Adriano Sansa, da tempo collaboratore del settimanale, che
ricorda come la sentenza di primo grado abbia condannato vicequestori, un commissario capo e comandanti di nucleo: non uno o due facinorosi o fragili ragazzi che hanno perduto la
testa, ma interi gruppi che avrebbero insieme torturato e poi mentito e imbrogliato".

 "Se tutto questo e' oggettivamente stabilito, perchè - si chiede l'articolo - non si sono attuati i mezzi che la legge stessa prevede, e la responsabilità politica e morale impongono?".

"Se tanti operatori e funzionari hanno commesso crimini, qualcuno, pur al di fuori del processo deve rispondere, dopo i controlli e a seguito della vigilanza che ciascun corpo pubblico esercita per non autodistruggersi", ricorda Sansa rilevando che invece "gli ostacoli frapposti all'accertamento della verità dalla polizia stessa, le calunnie e le falsificazioni sono stati così sciaguratamente efficaci da nascondere altri colpevoli".

Così "quelli che dirigevano a più alti livelli" e si sono dimostrati "incapaci, distratti, indegni" alla fine non solo non hanno pagato ma "tutti sono stati promossi, alcuni a ruoli di elevatissima
responsabilita". E mentre astenendosi da qualunque sanzione anche amministrativa "il Governo pensa di apparire amico della polizia, resta "il Parlamento, ultima istanza solenne di una
democrazia che soffre, tace". Infatti, "l'inchiesta parlamentare è l'ultima possibilità per fermare finalmente il tradimento di Genova".

Incursore....o Fabio  ... [03] 
« Ultima modifica: 28 Novembre 2008, 14:54:19 da G.P.G. 3 »
" Non esistono altezze troppo grandi,ma solo ali troppo corte. "

Offline Gridblinth

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« Risposta #61 il: 28 Novembre 2008, 15:29:41 »
Famiglia Cristiana chiede al Parlamento di fare luce "sui gravi fatti accaduti alla scuola Diaz e alla
caserma di Bolzaneto". La proposta di un'indagine parlamentare è contenuta in un commento a firma dell'ex magistrato genovese Adriano Sansa, da tempo collaboratore del settimanale, che
ricorda come la sentenza di primo grado abbia condannato vicequestori, un commissario capo e comandanti di nucleo: non uno o due facinorosi o fragili ragazzi che hanno perduto la
testa, ma interi gruppi che avrebbero insieme torturato e poi mentito e imbrogliato".

 "Se tutto questo e' oggettivamente stabilito, perchè - si chiede l'articolo - non si sono attuati i mezzi che la legge stessa prevede, e la responsabilità politica e morale impongono?".

"Se tanti operatori e funzionari hanno commesso crimini, qualcuno, pur al di fuori del processo deve rispondere, dopo i controlli e a seguito della vigilanza che ciascun corpo pubblico esercita per non autodistruggersi", ricorda Sansa rilevando che invece "gli ostacoli frapposti all'accertamento della verità dalla polizia stessa, le calunnie e le falsificazioni sono stati così sciaguratamente efficaci da nascondere altri colpevoli".

Così "quelli che dirigevano a più alti livelli" e si sono dimostrati "incapaci, distratti, indegni" alla fine non solo non hanno pagato ma "tutti sono stati promossi, alcuni a ruoli di elevatissima
responsabilita". E mentre astenendosi da qualunque sanzione anche amministrativa "il Governo pensa di apparire amico della polizia, resta "il Parlamento, ultima istanza solenne di una
democrazia che soffre, tace". Infatti, "l'inchiesta parlamentare è l'ultima possibilità per fermare finalmente il tradimento di Genova".
Citazione da: Estratto del "Regolamento del forum POLIZIOTTI.IT"
I posts che riportano notizie da organi di comunicazione devono obbligatoriamente contenere la citazione della fonte.

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Offline peace_and_love

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« Risposta #62 il: 30 Novembre 2008, 00:24:14 »
Famiglia Cristiana chiede al Parlamento di fare luce "sui gravi fatti accaduti alla scuola Diaz e alla
caserma di Bolzaneto"

Io invece ti chiedo:
1. a chi puo' giovare una Commissione sui fatti di Genova.
2. sai chi erano i candidati per questa Commissione.
3. da quando le Commissioni hanno prodotto qualcosa di buono (escludendo le tasche dei partecipanti)

Possibile che in Italia sia sempre tempo di propaganda?
bah

A Patty invece dico, sinceramente, puntare il dito sulle omissioni altrui per giustificare le proprie  non mi e' mai sembrato ne' onesto ne' coerente.
La rabbia o la si capitalizza o genera solo frustrazioni.
Chi tocca soldato.blu, muore.