di Salvatore Taverna
ROMA (26 febbraio) - Comici romani, amatissimi dai fans, vanno a trecento all’ora in teatro, in tv, tra la gente. In piazza Navona le guardie del corpo devono tenere a bada i curiosi mentre Enrico Brignano, che la notte domina al teatro Sistina con Le parole che non vi ho mai detto, di giorno interpreta l’ispettore Forti nella fiction Fratelli detective, a fine maggio su Canale 5. In contemporanea Max Giusti rimbalza come una pallina da tennis dai Pacchi a Quelli che il calcio fino al Teatro Olimpico con Meraviglioso dove appare il tormentato speciale (di Max) Stefano Ricucci, accanto alla sexy Debora Salvalaggio. E l’attore, appena nota l’immobiliarista, scende dal palco, gli va incontro, lo abbraccia e tuona: «E’ finita, baciamoci, non è successo niente». E la querela, stracciata? Forse non c’è mai stata. Ora, amicissimi più di prima.
Stop. Torniamo in piazza Navona. Brignano, nei panni dell’ispettore, scopre un cadavere e cerca subito di tessere i fili per arrivare al colpevole. Lo sparo? Nessuno l’ha sentito. Allora lui s’interroga: «Hanno usato il silenziatore?». Ma pensa: «Il colpo deve essere partito da quella terrazza lassù». E curiosità, in quell’attico Vittorio De Sica ha girato Ieri Oggi e Domani con Sofia Loren e Marcello Mastroianni. Nella piazza i fans brignanini incalzano. Ma per qualche minuto tutti restano a bocca aperta: sul set in azione, un ragazzo di colore viene scambiato per venditore di borse. Subito bloccato dai vigili urbani: qualche minuto e la verità viene a galla. E’ una comparsa della fiction: tante scuse e arrivederci. Nelle pause Brignano firma autografi e si lascia coccolare dalle fans, poi come da colpo di bacchetta magica, al richiamo del regista Giulio Manfredonia rientra, velocissimo, nei ranghi dell’ispettore di polizia. «Quando abbiamo cominciato a girare», racconta l’attore, «all’inizio qualcuno di passaggio, un po’ stralunato, si è spaventato: sembrava un omicidio vero, anzi verissimo. E poi è interessante il rapporto con Marco Todisco (10 anni), mio fratello nella fiction: io gli faccio da padre ma lui mi aiuta nel lavoro di detective...».
Scherza il direttore di produzione Giangi Foschini: «Qui la fiction supera la realtà. E il lavoro con Enrico procede a gonfie vele. Ogni giorno così». E ora, cambiamo zona e comico. Teatro Olimpico in festa per lo spettacolo di quel simpaticone di Max Giusti. La folla riempie il foyer. Signore e signori di tutte le età si sentono una meraviglia. Non mancano bambini e nonnine. I personaggi amici prendono posto. Ecco Antonio Marano, direttore di Raidue, il grande organizzatore televisivo Bibi Ballandi, sempre curiale in stile cardinalizio, Simona Signoracci, il notaio-tv Giovanni Pocaterra, l’attore Giulio Scarpati, Luca Calvani, Barbara Livi e il giornalista sportivo tv Marco Mazzocchi. Intanto, luci sparate sul palco: poi ricordi, colori, immagini e suoni. Teatro strapieno e Max, per niente stanco dalla registrazione dei Pacchi, saltella e giocherella come un folletto. Sì, Giusti canta, zompetta e lancia una marea di battute. Interpreta alcuni dei suoi personaggi preferiti e manda il teatro in visibilio. Due ore di spettacolo con la band scatenata a tutto ritmo e la gente soddisfatta. Qui tutto è Meraviglioso ogni istante, ogni attimo, ogni secondo. Ciao.
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