DIO, SU QUEGLI AEREI NON C’ERA


DIO, SU QUEGLI AEREI NON C’ERA

C’era solo odio ai comandi di quegli aerei, e con l’odio Dio non ha niente a che fare. Dio non è responsabile degli atti di noi uomini, ma viene da chiedersi se quelli erano uomini, e se lo erano, che razza di uomini fossero. Nessuno potrà mai rispondere, nemmeno il più grande studioso dell’Islam nè il massimo esperto di terrorismo internazionale. Lo studio più approfondito e perfetto potrà spiegare mille e mille cose, ma non riuscirà mai a dirci la cosa più ovvia. Odio, questo ha mosso e muove milioni di persone. Un odio spesso malcelato, dissimulato, nascosto, latente, ma sempre presente.
Da un lato lo negano, dall’altro lo manifestano. L’odio può nascere dalla povertà ? Si, certo, anche dalle ingiustizie, ma non sempre e non solo, che altrimenti il mondo sarebbe distrutto da un pezzo dall’odio di milioni di poveri che soffrono nel mondo; invece, siamo ancora qui. I poveri subiscono già una grossa ingiustizia, e sostenere che sono alla base dell’odio che ha partorito aberrazioni simili significa infliggergli un’altra sofferenza, forse la peggiore.
I poveri non rubano nemmeno, se non costretti dallo stato di necessità, figuriamoci se possono odiare e uccidere. I poveri vivono e sopportano con grande dignità la loro condizione,
altro che uccidere. I poveri non hanno il denaro per pagarsi i corsi di pilotaggio, i poveri sono poveri e basta, agli aerei non ci pensano. Magari ci pensa qualcun altro, che usa i poveri e la loro silenziosa e dimessa esistenza per scatenare guerre di ogni genere, più o meno sante, più o meno legittime, più o meno giustificate, più o meno necessarie, ma sempre utili. Ma i poveri che ne sanno ? Nessun uomo può far del male a un altro in quanto povero, perchè affermerebbe un’altra povertà, quella dello spirito.
Ecco, questa è l’unica povertà che genera la distruzione, e questa è una povertà che non ha niente a che vedere con il denaro e il potere, con la povertà economica, politica e sociale; i termini, cioè, nei quali la povertà viene stoltamente rappresentata per creare alibi e pretesti, spiegazioni e giustificazioni a un modo di agire e di comportarsi che specula sulla condizione di milioni di uomini, donne e bambini per legittimare la propria guerra santa, sempre più personale e sempre meno accettabile.
Integralismi, radicalismi e fondamentalismi sono, essi si, prodotti di una povertà. Ma Dio, su quegli aerei non c’era. C’erano solo degli assassini. Solo vigliacchi assassini, altro che martiri. I martiri affrontavano i supplizi con fede, senza ribellarsi, piuttosto che rinnegare Dio. Il resto è solo realtà, diversa, brutta, tragica, ma semplice realtà.
Per favore, lasciamo stare i poveri. Almeno questo glielo dobbiamo.

22 agosto 2002 S.Baiocchi