Arrestato stupratore seriale.


Arrestato stupratore seriale.

Ha violentato sette prostitute. Sceglieva le sue vittime tra le prostitute “in vetrina” sulle riviste erotiche, fissava un appuntamento con loro al telefono e poi le violentava.
TORINO – L’indagine è iniziata l’8 di gennaio quando il nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani ha raccolto le denunce di alcuni giovani prostitute sudamericane che raccontavano di essere state violentate e rapinate da un uomo nelle loro abitazioni.
(lastampa.it)

Da bravo cerchiobottista incapace di schierarmi con posizioni nette, preferisco le 1000 sfumature di grigio al binomio bianco/nero e dico di essere d’accordo con entrambi i due schieramenti (il che però significa anche essere in disaccordo, sempre al 50%).
1) Da cittadino, ho qualche difficoltà a distinguere nettamente i vari “portatori di divisa” e le loro attribuzioni specifiche, per me PS, CC, GdF, polmun, GPG, tranvieri, controllori dei treni, custodi dei musei ecc. e ora pure l’Esercito in giro per le strade rappresentano l’autorità, statale o locale, poco importa, sono quelli che hanno il potere di riportare i “cattivi” sulla retta via, di combattere il marcio e il malcostume per tutelare gli onesti. Più nel dettaglio, so che PS e CC si dedicano ai reati gravi, mafia, terrorismo, omicidi, rapine, la GdF ai reati finanziari, evasione, contrabbando e stupefacenti, quando entrano/escono dallo Stato, i viGGili sono la categoria più odiata, ti beccano a tradimento quando lasci mezza ruota sulle strisce o ti piazzano il velox a metà di una discesa a 4 carreggiate col limite di 50, giocando coi tuoi soldi e con la tua patente! Ti assordano col fischietto mentre sei bloccato nel traffico che, scommettiamo, si incasina sempre quando ci sono loro! Da qualche anno si sente dire che hanno anche loro un ruolo nella sicurezza pubblica, sento proclami di ministri, leader politici, sindaci, assessori, comunicati sindacali, si dice che rivendichino un ruolo più attivo ed incisivo. Questo alla gente non dispiace, una pattuglia in più è comunque un segnale rassicurante, sapere che una banda di falsari, una di spacciatori, una di stupratori ecc. è stata scoperta e assicurata alla giustizia, infonde fiducia e gratitudine verso coloro che contribuiscono a ripulire la società, chi se ne frega di quale divisa indossino? E poi, se lo fanno, vuol dire che la legge glielo permette, no? Sono poliziotti anche loro? Non parlo dell’immaginario collettivo, che li vede più o meno come addetti al traffico, parlo di qualifiche attribuite dalla legge.
Sono agenti ed ufficiali di P.G.? E agenti di P.S.? Hanno, da sempre, le loro sezioni di PG presso le Procure? L’A.G. può delegar loro accertamenti anche complessi e delicati, assicurando il coordinamento con le forze di polizia? Svolgono indagini, anche d’iniziativa? Lavorando su abusi edilizi possono imbattersi in cose più grosse, mafia, corruzione, prostituzione, droga, appalti truccati? Lavorando su patenti e carte di circolazione, possono imbattersi in falsi documentali, giri di assicurazioni fasulle, auto rubate, grosse organizzazioni criminali? E, a questo punto, la legge impone loro di mettersi da parte e di passare la palla alla polizia “vera”? Durante queste indagini, sono esposti a ritorsioni, vendette, pressioni esattamente come i “colleghi” statali? Se a queste domande la risposta è affermativa, non vedo dove stia il problema. La legge è volontà del popolo, se è sbagliata, cambiamola, altrimenti adeguiamoci. A me, se lo scippatore che mi ha sbattuto per terra lo acchiappa la volante, la gazzella o la municipale o la GPG di guardia alla banca o la ronda di soldatini o un cittadino coraggioso/esaltato, me ne frega poco. Sono grato a chi lo ha preso e mi restituisce il maltolto e penso che si è guadagnato lo stipendio pagato con le mie tasse, invece di girarsi dall’altro lato e dire “Non è competenza mia, chiamiamo la polizia vera!” Quando mi fermano per un controllo stradale e mi guardano TUTTO, documenti, assicurazione, gomme, frecce, anche dentro il bagagliaio, penso che stanno lavorando, anche a Natale o a Ferragosto, per tutelare la mia incolumità di cittadino, controllando e togliendo di mezzo soggetti poco raccomandabili e catorci inaffidabili e potenzialmente pericolosi. E quando incappano in uno di questi il rischio di buscarsi una coltellata o essere arrotati è uguale, si fanno male allo stesso modo, le ossa si rompono allo stesso modo. Anzi, probabilmente di più: la gente è più portata a vedere in loro dei semplici impiegati comunali, ai quali uno schiaffo o un pugno si può dare senza rischiare troppo. Il farabutto matricolato o il tossico perso non hanno remore a scagliarsi anche contro il poliziotto o CC, ma contro i vigili si molla pure gente che, in altri casi, sarebbe stata zitta e buona: l’impiegato, la casalinga, il pensionato, il padre di famiglia, basta contestare un verbale al CdS o eseguire un TSO o sequestrare un immobile per vedersi aggrediti, anche con ferocia inaudita.
Ormai siamo testimoni di un imbarbarimento dei costumi senza precedenti, una volta bastava la divisa per garantire un minimo di incolumità, ora si sa che, male che vada, si perderà mezza giornata in tribunale, fra giudici sonnacchiosi e avvocati che non avranno difficoltà a ribaltare il processo, accusando il malmenato di atteggiamento arrogante e prevaricazione da frustrazione! In tutto questo, ci si mette pure il tifoso allo stadio. OK, i vigili non vanno in OP, vanno per “servizi specifica competenza”, come da ordinanza del questore, in teoria devono fare viabilità, contestare divieti di sosta, chiamare il carro attrezzi per spostare le auto che intralciano i pullman dei tifosi, assicurare collaborazione a PS e CC. Ma, quando la pietra e la bottiglia volano, stanno a guardare dove infrangersi? Su un ubott coll’aquila o la fiamma, o anche su un più morbido berretto bianco? La coltellata distingue fra il GAP del celerino, la giacca del questurino o quella del municipale? Sarebbe troppo pretendere che equipaggiamento e dotazioni debbano essere adeguate al reale utilizzo su strada? I motociclisti hanno casco e centauri, proprio come la Stradale e le Nibbio, ci vuole molto a capire che chi lavora (con qualsiasi mansione specifica) in zona di O.P. debba essere vestito da OP? Parlo di tutti gli operatori presenti, anche i colleghi della questura dovrebbero andare in O.P. con un vestiario più efficiente della ridicola ordinaria e scarpette basse!! Nessun Reparto Mobile Urbano, beninteso, solo normalissimi DPI ai sensi della 626!
2) Da (ex) poliziotto, mi associo alla preoccupazione dei miei colleghi: siamo davanti ad una deriva ideologica (e demagogica) senza precedenti, qui ormai si è perso il senso della misura, abbiamo al governo e nei ministeri gente incompetente e irresponsabile, che ha delle forze e dei servizi di polizia la stessa cognizione del cittadino di poco fa: basta che vestano una divisa e sono tutti uguali, Polizia, CC, Esercito, Vigili, GPG, tutto fa brodo. Abbiamo sindaci e assessori che si atteggiano a prefetti e questori, interloquiscono con ministri e parlamento, rivendicano ruoli che la legge espressamente non concede: autorità di PS lo sono nei paesini, mai nei grossi centri o nelle metropoli! Anche qui, se la legge è sbagliata, si abbia il coraggio di cambiarla e di ridisegnare apertamente e meno ipocritamente i nuovi assetti, disciplinando una volta per tutte le attribuzioni, le qualifiche e le competenze, si abbia il coraggio di scrivere bello chiaro chi sono, che ci stanno a fare, che rapporto deve intercorrere con gli altri ometti in divisa, quanto pesa la loro, se devono/possono fare i poliziotti o i bidelli!
Qui invece si gioca a fare i gay col sedere degli altri, si gettano allo sbaraglio i vigili urbani, nati, istruiti ed equipaggiati per scopi completamente diversi, ad affrontare (e, spesso, a fomentare, sia pur incolpevolmente!) situazioni di OP, come se le loro fratture, le loro assenze, le loro auto, gli interventi per toglierli dai guai e riportare l’ordine, non li pagasse la collettività! La politica sta giocando sporco, consegnando le libertà democratiche a poliziotti e CC formati come soldati e la sicurezza delle città a ronde mezzo militari e alla PM, formati come impiegati comunali, mal equipaggiati, insufficientemente addestrati e privi di adeguati “ombrelli” normativi, non essendo forza di polizia! Mi associo allo sdegno di chi vede smantellata un’istituzione secolare, lasciata alla deriva, privata di risorse di ogni tipo, umane, strumentali, finanziarie, a vantaggio di una forza di polizia militare, nei secoli fedele (sappiamo benissimo a chi!) e di una miriade di realtà locali, asservite al potere politico e manovrabili a piacimento!
Giocando su 3 diverse concezioni psicologiche imperanti nell’eterogenea galassia degli appartenenti alla PM:
1) una maggioranza di persone con un forte senso delle istituzioni, rispettose dei vari ruoli, coscienziose e propense a coltivare e mantenere la propria professionalità, che ambiscono soltanto e giustamente a veder riconosciute le loro esigenze di autoconservazione e rispetto della propria dignità personale e lavorativa;
2) una sparuta minoranza di gente esaltata, pompata all’inverosimile da politici e sindacati, preda di un complesso d’inferiorità, che ambisce ad assurgere al ruolo di polizia “vera”, ostentando muscoli, armi, manette, chiacchiere e distintivo! E finendo regolarmente nei casini!
3) un discreto numero di gente che gradirebbe continuare a fare il mezzemaniche fra archivi, scartoffie, computer, fax, 8-14, niente servizi esterni, tutte le notti a lettuccio, domeniche e festivi a casa, ferie sacre ed intoccabili, rinnovo contrattuale, indennità di turnazione e di funzione… insomma, gente come ne esiste in tutte le amministrazioni. E dico TUTTE!
Il rischio maggiore è la consueta guerra fra poveri giornalmente e deliberatamente scatenata dalla politica secondo il trito copione del divide et impera, tanti pollai che starnazzano attorno al becchime, contendendosi poche briciole, arroccati su presunte peculiarità corporative, spiandosi a vicenda, guardandosi in cagnesco, senza perdere occasione per litigare.
Non so se il mio atteggiamento sia giusto o meno, in definitiva me ne frega poco. Mi chiedo con apprensione cosa si dovrebbe escogitare per uscire da questa penosa situazione. Ma, soprattutto, CHI dovrebbe escogitare qualunque cosa…

(dal Forum di Poliziotti.it )
Francesco Scinia – Poliziotto 31/01/2009