Criminalità, Stupri e Violenze???


Criminalità, Stupri e Violenze???
Una questione di Cultura

Sono giorni di enormi interrogativi, la pubblica sicurezza sta generando in queste ore diversi dubbi, il sistema così concepito pare arrivato al capolinea; se stiamo tornando all’istituzionalizzazione di Milizie Rondaiole di Mussoliniana memoria non può che significare il fallimento dell’attuale sistema in vigore.
Credo sia giusto Guardare in faccia alla realtà delle cose, negli ultimi 10 anni abbiamo assistito non solo all’imbarbarimento del tessuto sociale italiano ma anche e soprattutto, di pari passo, ad una ritirata delle istituzioni che, sembrerebbe, non abbiano interesse a mantenere un certo tipo di ordine e di sicurezza reale. Il problema pare essere di natura culturale, stupri, furti, raid nelle ville ad opera di stranieri sono un problema culturale ma non dei migranti ma degli italiani!!!!
I Mass media, che cercano la notizia a tutti i costi, quelli che non vedono l’ora di fare clamore, di sbattere il mostro in prima pagina o il dramma umano, troppo poco si soffermano nel capire i motivi che stanno alla base di certi gesti, di certe situazioni e come davvero la pensa chi onestamente emigra e lavora nel nostro paese.
Quante volte, in questi giorni, capita di parlare con ottimi cittadini rumeni i quali, trattati con ruvidezza non solo da chi porta la divisa ma soprattutto dagli altri cittadini, ci guardano smarriti a volersi quasi scusare per quello che, una certa stampa, usando i loro connazionali, sta facendo in Italia.
Manifestazioni estreme, come possono essere la concezione delle ronde, hanno radici all’interno della nostra struttura sociale, non è colpa del rumeno delinquente o del marocchino stupratore o spacciatore, è colpa di un Italia che non è in grado di preservare se stessa, che insegue l’emergenza, che mai attua soluzioni reali e definitive, perché costa meno, perché è più facile, perché se è tutto marcio tutti potranno, un giorno, essere riabilitati in qualche modo per un insana concezione del “Mal comune mezzo gaudio”.
Molti stranieri, soggiornanti in Italia da diverso tempo non capiscono, si stupiscono, strabuzzano gli occhi quando, per esempio, leggono che i loro connazionali escono dalle patrie galere dopo pochissimo tempo, non si capacitano di quanto sia inefficace questo stato di cose e si arrabbiano che quello stesso Stato che li accoglie, che li fa lavorare, che ha migliorato la loro vita allo stesso tempo riesca a distruggerla: la paura dello straniero non la generano gli stranieri ma l’incapacità del sistema a rendere innocui chi non rispetta la legge….e il quinto potere fa il resto!!
Tanto per citare un esempio, nel recente passato ho arrestato un rumeno con un mandato di cattura dalla Romania per un furto con scasso, pena definitiva 7 (sette) anni; in Italia per un furto tra i vari benefici in Galera non ci stai nemmeno un anno, se sei incensurato, poi, la galera non la vedi proprio….e qualcuno ancora si chiede perché tutti i delinquenti d’Europa e non solo vengono qui!!!!???!! Tante delle nostre percezioni di insicurezza derivano dall’agenda della carta stampata, dei TG e dei mezzi di informazione in generale come se in mezzo a quel tanto decantato diritto di cronaca, sancito dalla costituzione, vi sia una sorta di cartello comune a cui tutte le testate, più o meno coscientemente, aderiscono che mai trattano il problema con l’oggettività della situazione passando solo da ciò che fa clamore.
Non sono qui per elargire soluzioni, non ho né la competenza né la capacità intellettiva per poter proporre soluzioni vere ma una cosa è certa a mio avviso che meglio sarebbe che al posto delle passeggiate per la sicurezza – come hanno chiamato a Piacenza una “Ronda” – meglio farebbero a organizzarsi per una bella manifestazione nazionale a Roma per chiedere al governo più mezzi e fondi per la giustizia, per le forze dell’ordine, per le carceri, perché un sistema senza risorse e senza mezzi non può che essere inefficace: una ronda è inutile senza la deterrenza di un giustizia vera, rapida ed efficace.
Ma l’Italiano medio, forse, preferisce questo stato di cose, tutti sbagliano….e cambiare le cose costringerebbe tutti a cambiare davvero!!!!

Michele Rinelli- Poliziotto 27/02/2009