La cosa Certa ? La Politica!


La cosa Certa ? La Politica!

Non è certamente semplice credere nella politica, ancor di più potrebbe non esserlo per chi, anni addietro, ha deciso di entrare in parlamento con l’auspicio di dare vero contributo alla società civile giurando e spergiurando che mai si sarebbe piegato alle logiche del potere, dei partiti e del sistema.
Ammirevoli quindi quei personaggi della politica nostrana che cercano nonostante tutto di cambiare le cose nel loro piccolo perché, sappiamo bene, i grandi politici sembrano non ragionare con la logica di chi dovrebbero rappresentare ma solo con le dinamiche, spesso malate, di chi deve affrontare le situazioni ad uso e consumo di una certa politica, appunto. Quale sia attualmente quella “Certa” politica non è dato saperlo, l’unica cosa certa è che le cronache consegnano agli italiani, agli osservatori europei e non solo, ogni giorno di più, un immagine del bel paese sempre più malato e fagocitato dalla sua incapacità di reagire a qualsiasi tipo di problema.
Nel calderone potremmo metterci un infinità di argomenti, faccio fatica persino scegliere da cosa cominciare, addirittura anche i Cani, fedeli compagni dell’essere umano, si stanno rivoltando contro.
Dalla Sicilia arrivano notizie di veri e propri attacchi alle persone, bestie fedeli che brillano per la loro attitudine a sopportare qualsiasi sopruso da parte nostra hanno deciso di rivoltarsi contro, allegoria questa di come davvero lo sfascio sia arrivato alla sua massima espressione.
Accudire i cani, renderli sicuri per la popolazione civile è un dovere delle istituzioni locali che, prese dal delirio della “Sicurezza Creativa” tanto cara al nostro Ministro Maroni, si sono dimenticati che anche queste “Tenere Bestie” fanno parte di tutto quel sistema di salute pubblica e sicurezza demandata ai poteri locali ….ma curare le bestie, forse, non dà visibilità politica e allora, some al solito, aspettiamo il morto per metterci una pezza….ormai tutto si fa sull’onda delle notizie di “Nera”
E di salute pubblica pare capire poco anche il Governo Centrale, della sicurezza biologica dei cittadini pare ne abbiano fatto scempio anche all’interno dello stesso parlamento: Come si fa a “Tollerare” e a dare “Facoltà” ai medici operatori di emergenza e non solo di denunciare i clandestini alle autorità di pubblica sicurezza??
Chi è quel folle che ha ritenuto bene superiore per la collettività la “cacciata” dei clandestini rispetto alla salute dei cittadini stessi?
Quale mente eccelsa e politically correct ha preferito mettere a rischio le comunità cittadine sbandierando ai quattro venti una facoltà di denuncia che, anche giuridicamente, non ha ragion d’essere? Quando si dice che la politica è lontana dalle logiche e dai cittadini non possiamo che ritrovare in questo atteggiamento l’ennesima conferma.
Un clandestino malato di malattie comunissime a trasmissione aerea, una per tutti la temutissima e sempre più comune tubercolosi, come potrà avere il coraggio di curarsi serenamente, per se stesso e soprattutto per non contagiare gli altri, se il medico potrà potenzialmente denunciarlo? Quante vite di gente comune in più vedremo distrutte, che magari hanno la pessima abitudine di usufruire dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, da una malattia subdola e aggressiva come la tubercolosi ?
Quanti clandestini, con l’enfasi mediatica data a questa facoltà di denuncia, diventeranno potenziali portatori di patologie che, se non adeguatamente controllate, diventeranno pandemie?
Il richiamo del presidente della Camera Gianfranco Fini pone un freno a questa umana scelleratezza ma come possiamo non essere ancor più convinti che questa politica è diventata ormai troppo distante dalla vita reale dei cittadini che sostiene di rappresentare ?
Certamente i leader politici di qualsiasi colore difficilmente, per ora, potranno mai contrarre qualche malattia a trasmissione aerea, i luoghi da loro frequentati sono, per loro fortuna, altamente controllati , mai avranno certe problematiche ma l’importante è fare politica, una “Politica Certa” e non il bene della collettività…evidentemente.

Michele Rinelli- Poliziotto – 18/03/2009