Presa…d’insicurezza


Presa…d’insicurezza

Credo che molti di noi che hanno a cuore le tematiche riguardanti la Pubblica Sicurezza e in particolare le sorti della nostra amatissima Polizia di Stato ha visto qualche sera fa sulla rete televisiva nazionale “RAITRE” la trasmissione “Presa Diretta” che ha trattato le problematiche pesantissime che affliggono il sistema sicurezza in Italia.
Riccardo Iacona, bravissimo giornalista d’inchiesta, insieme ai suoi collaboratori, ha ben sviscerato le enormi problematiche che affliggono il comparto illustrando in maniera meticolosa le enormi ipocrisie che girano intorno ai proclami della politica che, evidentemente, nulla può fare, per sottrarre gli operatori di Polizia e i cittadini, da questo assurdo scempio.
Roma, la città eterna, fiore all’occhiello della nostra cultura, culla del diritto e delle civiltà, non solo la nostra, pare essere stata catapultata di decenni indietro: periferie importanti e popolose lasciate in mano, come sembra trasparire da quel filmato, a bande di delinquenti e perfidi aguzzini.
Un lassismo, quello evidenziato nelle immagini, nei confronti di certe tematiche inerenti la sicurezza, che non iniziano certamente con questo Governo, ricordiamocelo bene, anzi, la mannaia ha radici ben lontane nel tempo che iniziano progressivamente a falcate sempre più spedite da quando il terrorismo rosso, quello serio e sanguinoso, è stato debellato a metà degli anni ’80.
Bene quindi guardare l’ottimo reportage così com’è stato girato ma è bene anche ricordare che lo scempio a cui assistiamo è frutto di un pensiero trasversalmente condiviso da chi da molti decenni occupa gli scranni del potere; del resto un degrado così elevato non poteva consumarsi nei pochi anni di gestione di quest’ultimo Governo in carica.
Ed è infatti con occhio critico che si vuole valutare questo ottimo spaccato di “Giornalismo Verità” cercando di far capire all’interessato spettatore con che spirito e quale sia il modo migliore di valutare le cose riportate.
Roma, la capitale, soffre di carenze strutturali e croniche mancanze di cultura urbana, il degrado di taluni settori della città, come si può vedere, è si colpa del mancato controllo di tutte le istituzioni, non solo della polizia, ma anche di quella fetta di popolazione che, abitando in settori abbandonati a se stessi, nulla fa davvero per uscire, se pur minimamente, in autonomia, da tale degrado.
La volanti, che il filmato sostiene siano solo 10 per ogni turno, inganna di gran lunga il telespettatore.
Infatti è forviante considerare il controllo del territorio effettuato solo da quelle 10 volanti perché, il sistema, prevede che i 20 Municipi di Roma, che dispongono ciascuno di quasi un Commissariato per Municipio, mettano sul territorio almeno una Volante del Commissariato di Zona a disposizione del controllo del territorio (le c.d Autoradio).
Pertanto se dalla “Maurizio Giglio”, sede del Reparto Volanti di Roma escono solo 10 pattuglie in contemporanea, sullo stesso turno, altre 20 volanti, una per ciascun commissariato, usciranno per svolgere il medesimo servizio così da avere alla fine un saldo di 30 pattuglie su tutta Roma (Senza considerare Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili Urbani).
A voler fare i paragoni con il passato non è comunque confortante in quanto, fino agli inizi degli anni 90, erano 20-25 pattuglie a uscire solo dalla Maurizio Giglio nonchè, in contemporanea, le volanti dei Commissariati delle varie zone …e tre operatori per ogni equipaggio, oggi solo due…bei tempi!
Altre aberrazioni rilevabili nel filmato possono essere suscettibili di discussione: probabilmente poco c’azzecca la parte finale dedicata alle “Ronde” e poteva essere tralasciata, forse, la polemica delle volanti che non si vedono la notte in alcune zone….le volanti possono anche non essere state volutamente notate visto il taglio polemico del servizio ad uso e consumo evidentissimo della contropropaganda antigovernativa per cui certe trasmissioni vengono fatte.
Si poteva parlare di tantissime altre cose come per esempio la pochissima funzionalità di alcune dotazioni, tra cui le uniformi dei Reparti Volanti (dicono che ci siano quelle nuove ma io non le ho ancora viste) o dei materiali che non arrivano proprio; delle camice estive di cui ci sono solo le misure dei panzoni (ha ragione l’On. Brunetta !) o la fatiscenza di alcune strutture che costringono moltissimi Poliziotti a fare la doccia e a dormire tra muffe e olezzi nauseabondi.
Di una cosa però possiamo essere soddisfatti che almeno, qualche volta, qualche cittadino protesta, infatti e notizia recente, riportata da diverse agenzie di stampa, che a seguito della chiusura del Commissariato di “Centocelle” a Roma alcun cittadini siano scesi in piazza per protestare; è difficile vedere cittadini scendere al nostro fianco cercando la nostra presenza ma se questo accade, evidentemente, è perché si sta esagerando nell’abbandonare a se stesse moltissime periferie che sempre di più diventano teatro di azioni criminali anche di una certa rilevanza.
Ringrazio quindi RAITRE e lo Staff di Riccardo Iacona per lo splendido servizio dedicato alle nostre problematiche, mi rammarico solamente che sia molto semplicemente volto a screditare il governo attualmente in carica la cui unica colpa è aver proseguito i medesimi intenti di altri governi con ben altri colori e che nulla hanno fatto per arrestare davvero questa inqualificabile situazione che ereditiamo da ripetuti anni e anni di tagli.
Buona Visione!
IL FILMATO di “PRESA DIRETTA – Rai Tre ”

Michele Rinelli – Poliziotto 24/09/2009