Bentornato LUCA!


Bentornato LUCA!

La Squadra Mobile di Salerno insieme allo SCO riportano a casa dalla sua mamma Luca Cioffi
GRAZIE RAGAZZI!

Siamo tutti li, a Nocera Inferiore; idealmente ci siamo uniti alla disperazione di Fabio Cioffi che a distanza di sole tre ore dalla nascita del suo piccolo Luca, l’ha visto sparire dalla culla dell’ospedale, prelevato da una finta infermiera che l’ha rapito all’affetto dei suoi cari.
Ore di angoscia, ore di dolore e disperazione, minuti di TG dedicati a questa tristissima vicenda, appelli e parole rivolte alla rapitrice di cui, tra qualche ora, sapremo qualche dettaglio in più.
La notizia arriva dirompente sul web, internet sempre più veicolo di informazione “ON AIR”, è stato capace di diffondere la notizia della scomparsa di Luca in un batter di ciglia.
Anche il Capo della Polizia, il Prefetto Antonio Manganelli, non ha perso tempo e appresa la notizia ha inviato immediatamente a Salerno esperti dello SCO per aiutare i colleghi della Mobile nel difficile compito di rintracciare la rapitrice.
Un caso “difficile” visti anche i problemi tecnici di non poco conto: le telecamere di sorveglianza dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore sono rotte, un importante strumento in meno che avrebbe potuto fare la differenza, almeno in questo caso.
Ore e ore di lavoro, ci si aspettavano interminabili summit di riscontri, accorati appelli nei prossimi giorni, Ministri di Governo e Religiosi al “Capezzale mediatico” della vicenda…e invece, pochi minuti dopo la mezzanotte la notizia: Luca è stato ritrovato.
Increduli sul web, sui siti di informazione, sui social network, tutti felicemente stupiti nell’apprendere che Luca stava tornando tra le braccia della madre scortato dalla Polizia di Stato.
Anche la rapitrice, da quello che si è appreso, è stata arrestata dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Salerno in collaborazione con i colleghi dello SCO di Roma.
Una sola parola: COMPLIMENTI!!!
Credo sia inutile esprimere tutta la gratitudine per questi uomini che, probabilmente, finiranno ben oltre l’indomani pomeriggio, le pratiche per consegnare alla giustizia della magistratura la rapitrice.
Ore e ore di straordinari, di riscontri, di sequestri, di dichiarazioni a sommarie informazioni, a spontanee dichiarazioni dell’indagato, di conferenze stampa e di strette di mano e di APPLAUSI… perché pare che il bambino sia stato riconsegnato alla madre con un sottofondo festante della folla riunita nei pressi del nosocomio.
Un operazione di servizio che, forse, vale tutta una carriera, una soddisfazione che forse vale tutta una vita lavorativa e che per quei navigati colleghi abituati ai cosiddetti “arresti eccellenti” di capi mafia o mandamento, avrà un sapore molto più vivo, molto più vero, perché non credo ci sia soddisfazione più grande che riportare alla vita una famiglia, quella famiglia che, appena nata, stava per essere distrutta dalla follia di una donna di cui, a breve, sapremo le motivazioni che l’hanno spinta a commettere un così odioso reato.
Toccare i bambini è ciò che di più bieco possa esistere e confidiamo nell’ottimo lavoro dei giudici e dello Stato.
Grazie quindi ai colleghi di tutte le forze di Polizia coinvolte che hanno reso possibile questo meraviglioso epilogo, grazie alla Polizia di Stato e a tutti coloro che, nonostante tutto, si spendono per conseguire bellissimi risultati come questi!

Michele Rinelli – Poliziotto 08/06/2010