Cieli Blu Emilio


Cieli Blu Emilio

Un pensiero per te…

(ANSA) – AREZZO, 10 APR – Un paracadutista di 49 anni, Emilio Arcangeli, di Incisa (Firenze), è morto nel pomeriggio sfracellandosi al suolo dopo essersi lanciato da un velivolo partito dall’aeroporto di Molin Bianco, ad Arezzo.(…)

“Ok…ti aspetto in aeroporto”. Così mi scriveva Emilio.
Uno degli ultimi sms scambiati pochi giorni fa. Mi incitava a rimettermi nel fisico per tornare a saltare dopo molti anni e a farlo con lui.
Mi aveva quasi convinto. Ricominciavo a prendere in considerazione l’idea, nonostante tutto.
Emilio amava saltare, dicono che si sentisse un po’ stanco sabato e aveva deciso di non andare.
Ma quando il destino complotta…é perché il Cielo ti vuole.
Ed è andato. Ha cambiato idea ed è andato.
Sabato, quasi “alle cinque della sera…un bambino portò un lenzuolo bianco”.
Domenica mattina, Emilio era lì. E io a guardarlo incredulo, sbigottito, ad accarezzargli la fronte. A pregare davanti a lui, immobile.
Non un segno, integro. Apparentemente. Una grande macchia nel lato destro del collo.
Né vivo né morto. In volo. Lo sguardo che dice che ci ha provato fino all’ultimo.
Io lo guardavo ma lui non era lì.
Un primo avvitamento all’apertura risolto, una discesa tranquilla, poi un altro avvitamento improvviso, quota trecento metri, la vela non risponde, prova a sganciarla ma una bretella resta agganciata alla spalla, Emilio lotta, sa quello che sta succedendo e sa cosa c’è da fare. Lo fa.
Non governa, la vela non governa. Attimi, è fuori landing zone.
Insiste, non si arrende, apre l’emergenza. Lo fa.
Il pilotino parte…si infila sotto la vela principale ancora agganciata…maledetta bretella….la vela di emergenza non può liberarsi. Forse non vuole, perché è complice del destino che complotta.
L’asfalto è lì…lo vede avvicinarsi…arriva…non è troppo tardi, no !…
…quello non è asfalto di una strada di periferia, è il Destino ! Che ha complottato, l’ha aspettato e ora lo accoglie.
Quella non è la morte, è l’ultimo salto. Verso l’Eternità.
Respira ancora Emilio. Forse sorride. A suo padre pilota Alitalia caduto in un incidente aereo di linea quando lui era ancora bambino.
Alle sue sorelle, volate via anni fa. Le vede, Emilio. Ora le vede.
Respira ancora Emilio. Forse sente il rumore assordante delle pale dell’elicottero che arriva.
Un frastuono fuori luogo, inutile. Un elicottero contro il Destino…é una lotta impari.
O forse no. Forse non ci fa nemmeno caso. Emilio é già in volo verso l’Eternità.
Lo guardo, ma lui non c’é. Non è vivo qui, ma lassù c’é.

Ciao, Emilio.
Dedicato a Emilio Arcangeli. Volato in Cielo il 10 Aprile 2010. Cieli Blu, Emilio.

Salvatore Baiocchi – Un Amico 12/04/2010