“Dis-umana” Polizia


“Dis-umana” Polizia

– L’arresto di Stefano Gugliotta potrebbe essere un problema “Umano”(??) –

Non è sempre facile chiedere oggettività e obbiettività quando il clima che è facile respirare è quello determinato dal sospetto, dalla sfiducia e dalla incapacità oggettiva di riuscire a parlare di qualcosa di reale e assolutamente inconfutabile.
Siamo a Roma, in una serata di sport, inizia un parapiglia, degli Agenti svolgono un arresto decisamente energico, forse troppo; una telecamera improvvisata inizia una ripresa: immagini di violenza vera, di uomini contro uomini ( contro uno solo in verità), dolore, grida, rabbia e sconcerto: una sola certezza “Polizia Violenta”.
Credo non sia necessario aggiungere altro, il riferimento è chiaro, stiamo parlando dell’arresto di Stefano Gugliotta, condannato per il reato di “Resistenza a Pubblico Ufficiale” da degli Agenti del Reparto Mobile di Roma in servizio di Ordine Pubblico la sera del 5 maggio 2010.
Un video visto e rivisto più volte, un video che vive delle didascalie di chi lo commenta, un video che genuinamente evidenzia della violenza, un video a cui è facilissimo dare una chiave di lettura scandalistica specie con quel “Populino” sempre pronto a dare contro all’operato delle forze dell’ordine.
Nel nostro forum, chiaramente, lo scontro è tutt’ora aperto e onestamente posso dire che il dibattito riesce a rimanere molto corretto e civile facendo evidenziare punti di vista degni di essere discussi non solo tra chi veste l’uniforme ma anche con i cittadini, più o meno vicini alla nostra istituzione, che giustamente vogliono capire come possa essere permessa tanta gratuita violenza.
Violenza evidente ma effettivamente non sappiamo quanto veramente gratuita, 40 secondi di video assolutamente non contestualizzati e contestualizzabili non sapendo cosa effettivamente stesse accadendo prima di quei violenti e probabilmente strumentalizzatissimi 40 secondi.
Un confronto, quello in atto nel nostro forum, utilissimo per tutti ma che dovrebbe esserlo di più per chi sostiene di detenere le redini del paese….e speriamo possa leggere anche “lui”.
Il corporativismo imperante, come qualcuno sostiene essere intriso il nostro ambiente, ha già assolto l’operato di quei Agenti, un certo Popolo del Web li vorrebbe invece già tutti al rogo, il Capo della Polizia Prefetto Manganelli, per stare dalla parte dei bottoni, invia una rigorosa ispezione ministeriale: il fatto è che la giustizia “contro” le forze dell’ordine passa ancora attraverso la “spettacolare politica” e i processi mediatici, fatti a colpi di presunti scoop e video che ci dicono tutto e nulla.
Non è mia intenzione difendere gli indifendibili, non è mio costume puntare il dito, forse mi piace un pò troppo criticare ma se non criticassi che cavolo potrei scrivere ?
Quella sera è successo certamente qualcosa, degli atti processuali, sentenziati da un giudice, dicono che il Sig. Gugliotta è, in primo grado, colpevole di Resistenza a Pubblico Ufficiale; la domanda è: perché vincere una resistenza con così tanta forza ?
Per quale motivo non si è riusciti a gestire in maniera più controllata quell’intervento ?
Cosa genera così tanta rabbia(??) negli operatori che stanno svolgendo un così delicato servizio e che, mi pare evidente, travalicano nel loro ruolo esagerando con le percosse ?
Un funzionario a dire “Basta” non c’era ?
…ma poi hanno davvero esagerato ??
Del resto non sappiamo prima di quei 40 secondi cos’è davvero successo.
Io credo che un problema di fondo molto importante ci sia, il problema serio è che chi offende, percuote, ferisce, mette in pericolo l’incolumità di un operatore di Polizia in servizio non paga mai nulla di fronte alla legge.
Ogni domenica qualche sbirro torna a casa con qualche livido, ogni domenica moltissimi facinorosi del pallone e non solo offendono, deturpano, mettono a rischio l’incolumità di chi svolge un gravoso servizio come quello di Ordine Pubblico senza che nessuno di loro paghi mai davvero ciò che dice e ciò che fa.
Vi sono colleghi feriti a cui verrà riconosciuta qualche “causa di servizio”, altri a cui non verrà riconosciuto nulla – fa parte del gioco – (come disse un dirigente calcistico all’indomani della morte di Filippo Raciti).
Come può quindi scatenarsi tanta rabbia da parte delle divise ?
Era rabbia o, come credo, ci mancano gli elementi per dire davvero di trovarci di fronte a un branco di sbirri picchiatori ?
Se fosse stata rabbia, sentimento che un poliziotto non dovrebbe avere – secondo i soliti benpensanti – , che chiave di lettura possiamo dare ?
Caserme fatiscenti al limite della decenza ?
Servizi svolti per ore e ore sotto le intemperie più disparate con al seguito solo un panino e un bottiglietta d’acqua ?
Stipendi che non consentono più di sbarcare degnamente il lunario date le sempre maggiori spese che questa società ci impone ? (Tasse, bollette, Mutui….che hanno tutti e che a tutti generano pensieri e paure!)
Un mutuo, un figlio, una moglie che forse ci lascerà perché facciamo orari assurdi e viviamo il nostro lavoro a 1000 km dalla terra natia….dove torneremo forse dopo 15 anni “fuori sede” ?
Condanniamoli questi sbirri infami, facciamo pagare loro ciò che davvero hanno sbagliato, così com’è giusto, se hanno abusato della loro funzione devono pagare ma riflettiamo sul germe alla base di tutto questo e cerchiamo seriamente di porre una soluzione.
La soluzione non sta di certo in una IperIspezione Ministeriale volta all’individuazione dei colpevoli; forse manca il dialogo con la “Base”, manca il rispetto, manca la volontà di considerarci tante volte persone, manca la voglia di vederci come esseri vivi e pensanti, manca il rispetto di un certo “Popolo”, di una certa “Magistratura”, di una certa “Amministrazione” che spreme, spreme e ancora spreme….ma siamo ormai al nocciolo e la macina, purtroppo, rischia di bloccarsi.
Sarebbe il caso che qualcuno riflettesse sul “Disagio della Polizia”, sul perché di così poco autocontrollo: siamo Poliziotti, siamo Cittadini, siamo Uomini….e della nostra “umanità” più di qualcuno si è evidentemente dimenticato!
Tutto questo non significa, però, che chi sbaglia non debba pagare in maniera più che esemplare perché le nostre “frustrazioni” indotte dalle condizioni di vita lavorativa o strettamente personali e familiari non devono essere pagate dalla cittadinanza…e nemmeno da chi onestamente e con estremo autocontrollo svolge il proprio bellissimo lavoro : Il POLIZIOTTO!
..a buon intenditor poche parole…(perchè le mie sono state pure troppe!)

Michele Rinelli – Poliziotto 13/05/2010