Il Libro Nero della Sicurezza


Il Libro Nero della Sicurezza

Letti e “Recensiti” per voi….(o almeno ci proviamo!)

Il Libro Nero della Sicurezza edito da Aliberti e scritto da Fabrizio Cassinelli percorre egregiamente il declino senza fine in cui il settore della sicurezza pubblica vive ogni giorno.
L’autore, navigato giornalista “della nera”, cita numeri, fatti, statistiche veritiere evidentemente aiutato da chi in questo settore ci lavora davvero e ogni giorno mangia lacrime e polvere per dare una parvenza, il più dignitoso possibile, della sicurezza pubblica nella nostra povera penisola italica.
In questo libro si parla di Polizia, di Carabinieri, di Guardia di Finanza, di Vigili Urbani rappresentando delle realtà difficili, umanamente inconcepibili per chi è abituato a vivere in un mondo lavorativo “privato” dove il mestiere è fatto di concretezza, evidenze reali e metodi di lavoro volti all’efficacia degli stessi.
Tra quelle pagine, in maniera molto importante, viene rappresentato non solo il declino ma anche la “bufala” della “Localizzazione” delle Polizie e dell’avvento delle “Municipalità”, un aspetto che anche un fine osservatore come Cassinelli trova certamente non risolutivo nel marasma in cui tutto il settore versa.
Cassinelli, oltre a parlare di fatti concreti e problemi reali con dovizia di particolari e valutazioni oggettive di fatti e eventi racconta anche le umanità positive che stanno aldilà di un uniforme che non sempre, grazie al cielo, è un drappo vuoto di contenuti e umani significati.
Interessante anche la critica che l’autore, con estrema serenità, muove contro le “Istituzioni Mediatiche” che troppo spesso strumentalizzano i fatti “della Nera” in funzione dell’una o dell’altra “parte” o semplicemente per “distrarre” l’opinione pubblica dai problemi reali che affliggono il nostro paese.
Un libro, quello del giornalista Fabrizio Cassinelli, sicuramente da leggere, per capire cosa si muove dietro il mondo della sicurezza pubblica e avere una visione di ciò quello che, molto spesso, da queste pagine non potremo mai dire.
Perché, riprendendo un motto che mi permetto di rubare a uno stimatissimo giornalista, Pino Scaccia, “Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità”…credo che Fabrizio Cassinelli più di qualche “Verità” riesca a raccontarla….e per fortuna qualche giornalista, ancora, nonostante tutto, quando può, ci prova.

Michele Rinelli – Poliziotto 07/06/2010