Ma chi saranno…questi Poliziotti(.it)


Ma chi saranno…questi Poliziotti(.it)

Chissà quante volte dietro alle decine di monitor che ogni giorno visualizzano le nostre pagine si è affacciato qualcuno dall’indole sospettosa, magari pagato per esserlo, un pò come il sottoscritto, che in ogni singola riga di ogni singolo scritto prova a cercare qualcosa di marcio.
Chissà quante persone tra le decine di colleghi che a vario titolo seguono i nostri pensieri non ha mai veramente pensato “Ma questi che diavolo vogliono, cosa cercano, qual è il loro scopo, saranno dei sovversivi, gente che si vuole sostituire a qualche potere costituito ….e da chi sono manovrati ?”
Parole e pensieri normali specie nella mentalità tipicamente Italico-occidentale dove la dietrologia e il complotto sono spesso la base su cui incardinare importanti teoremi politici che, molto spesso, hanno visto alcuni paesi, grazie a questi sistemi, svoltare in un senso o in un altro.
E di sospetti questo sito ne genera certamente tanti, l’amico Salvatore Baiocchi, nell’ormai lontano 2001 qualche grattacapo per un esposto anonimo l’ha dovuto sopportare, un leggero pensiero, ovviamente, perché quando sei pulito nulla devi temere da nessuno.
Di attacchi, più o meno diretti, ne abbiamo avuti anche di recente, nella tristissima vicenda di Federico Aldrovandi più di qualche sostenitore della famiglia ha minacciato chi scrive e gestisce questo spazio di querele ed esposti ritenendo la libertà di pensiero di un Poliziotto un reato, come se l’esprimersi su un forum a nome e per conto di se stessi, da uomini in uniforme, fosse da considerarsi una sorta di associazione per delinquere.
Credo sia normale essere guardati con sospetto, in Italia l’uomo in divisa non è ancora del tutto considerato un “Libero e Pensante”, la libertà di pensiero del “Militare & Affini” è un concetto lontano dalla mente di moltissime persone, un modo di vedere le cose molto antico che dovrebbe essere, a mio avviso, ampiamente superato.
Mi auguro però, che nel sospetto di chi magari quotidianamente spulcia tra quello che scriviamo, e che giustamente ci monitora, controlla, supervisiona ciò che facciamo passare da queste pagine, non ci sia nessuno che ci ritenga un manipolo di sovversivi, di persone che vogliono ribaltare l’ordine costituito e che non è nostra intenzione ne diventare ne sostituirci ai sindacati, un mondo da noi assolutamente distante quanto meno dal punto di vista ideologico.
Chiaramente tra di noi qualcuno che ha anche vissuto la vita sindacale c’è, ipocrita sarebbe negarlo, ma sfido chiunque a cercare qualcosa, qualsiasi scritto, specie in homepage, che parteggia per l’una o l’altra sigla.
Chi sono quindi questi loschi individui in divisa che si firmano “Poliziotti” ?
Poliziotti.it nasce dalla consapevolezza che nel 2001, a seguito del G8 di Genova, non esisteva alcuna voce veramente libera provenire dalla base delle forze dell’ordine sul web e proprio in quel periodo internet era davvero terra di nessuno per certe G8ttine ideologie, le uniche che potevano riuscire, in maniera incontrollata, a farsi strada.
Da qui l’idea, proprio per contrastare l’assurda avanzata di certi individui capaci di manipolare a modo loro certe questioni, di fornire una sorta di contraddittorio proprio perché sul G8 Genovese, su internet, solo la componente NO GLOBAL riusciva ad avere voce e “ragione”.
Nasce da qui quindi Poliziotti.it, dalla necessità di dire a quelle troppe voci libere che i Poliziotti, dentro quei caschi, erano esseri pensanti, con dell’ umanità, con del raziocinio, con pregi e difetti, che pur rispettando le imposizioni gerarchiche hanno le loro idee, il loro modo di vedere il mondo.
Nessuno, prima di Salvatore Baiocchi, aveva mai avuto il coraggio di guardare così oltre e di capire che se non si fosse fatto qualcosa l’unico messaggio che poteva passare era quello non sempre veritiero dei G8ttini.
Oggi Poliziotti.it è una realtà che probabilmente non piace a tutti, ci mancherebbe altro, parlare in faccia dei problemi senza filtri può dare davvero fastidio, avere una voce fuori dal coro, libera da condizionamenti sindacali, specie per i sindacati, può costituire un pericolo…un pericolo che forse vedono solo loro.
Poliziotti.it vuole essere solo un modo per sensibilizzare chi davvero detiene il potere a guardare in faccia i problemi, a fare in modo che ciò che non va possa essere risolto nei modi e nei tempi che la Pubblica Amministrazione purtroppo impone.
Poliziotti.it non è nulla di più che un gruppo di persone che ama il proprio lavoro, rispetta l’uniforme che indossa e vuole rendere il più umana possibile la figura del poliziotto allontanandola da quella visione da fiction che i mezzi di comunicazione hanno preteso di dipingerci addosso Telefilm dopo Telefilm.
Chi Scrive è semplicemente Michele Rinelli, una persona idealista, un individuo pieno di difetti e forse qualche pregio ma che nulla vuole se non vedere la propria professione la propria istituzione, la Polizia di Stato, tornare ad essere ciò che dovrebbe essere: Una moderna e funzionale struttura altamente professionale e al servizio del cittadino di qualsiasi razza, fede e appartenenza politica.
Poliziotti.it vuole essere uno sprone a fare di più e meglio, Poliziotti.it vuole essere semplicemente la voce dei singoli Poliziotti che scrivoni e che vogliono dimostrare quanta umanità possa e debba esserci alla base di questo lavoro per sensibilizzare chi può davvero cambiare le cose.
Da Poliziotti.it è nato successivamente il sito Cadutipolizia.it, la naturale prosecuzione di un percorso, iniziato da Salvatore Baiocchi, per portare sul Web l’umanità di chi quella divisa la indossa quotidianamente perché solo grazie alle storie dei nostri Caduti possiamo rappresentare a chi legge quanto la Polizia di Stato in tutte le sue varie denominazioni ha dato a questo ingrato e smemorato paese.
….e per riprendere una domanda rivolta a uno dei più squallidi ex colleghi della Questura di Bologna durante una delle tante fasi processuali non tanto tempo fa: “Chi c’è dietro Poliziotti.it ?”
Salvatore Baiocchi, Michele Rinelli, Paolo Grassi, Fabrizio Gregorutti e tanti altri….uomini e donne, Poliziotti e Cittadini, persone che adorano il loro mestiere e vogliono vedere la loro uniforme e la loro professione portata al massimo livello, al massimo rispetto da parte di tutti…così come meritano i tanti bravissimi colleghi lungo tutto lo stivale…. e i nostri Caduti.

W la Polizia di Stato.

Michele Rinelli – Poliziotto 04/02/2010