Quelli che il giorno dopo…


Quelli che il giorno dopo…

(Roma, 14.12.2010)

(“Sparagli, Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere a terra e coprire il tuo sangue”)
Il giorno dopo è sempre quello dei farisei e degli ipocriti:
Vero onorevoli Finocchiaro e Ciriello ?
Infiltrati “speciali”, chi li paga e perché ? Quelli che…i Servizi deviati…o yeah !
Perché il Finanziere non ha sparato ? Quelli che…la psicotecnica per i Parlamentari … oh, yeah !
Quelli che il blecbloc l’ha detto la televisione, o yeah ! L’ha detto il telegiornale…l’ha detto il telegiornale !!!
Quelli che “siamo solidali con le Forze dell’Ordine”…o yeah !!!
Quelli che la tessera del tifoso ci vuole anche per i Parlamentari, o yeah !!!
Quelli che la “specificità” per i Poliziotti è dentro di noi (ma vai a c***** !!!)
Quelli che hanno perso il contatto con la realtà e si chiudono nel Palazzo convinti che sia di marzapane e vissero felici e contenti…o yeah !!!
Quelli che il giorno dopo è quello che Rossella O’Hara diceva che domani è un altro e francamente se ne infischiano…o yeah !!!

IL GIORNO DOPO
E’ sempre quello degli avvoltoi

(pseudo)Politici, (para)giornalisti
Ipocriti e farisei che caricano le spalle altrui di pesi che si guardano bene dal portare sulle proprie
Precari dell’onestà intellettuale !!!

Trovare le parole per esprimere la “solidarietà del giorno dopo” è un esercizio di una difficoltà estrema e pure vedo centinaia di messaggi di solidarietà uscire da ogni dove….della politica!
Trovare parole vere e sincere sembra essere semplice, valutarne il grado di ipocrisia probabilmente non lo è altrettanto.
Ho scelto una foto, il simbolo di quella giornata di vera guerriglia che ha visto le piazze di Roma al pari di quelle Palestinesi in una normale giornata di intifada.
Vorrei però leggerla con una didascalia diversa dalla solita che in questi giorni abbiamo letto nei giornali, vorrei non pensare a quella pistola, vorrei leggere la paura, lo sconcerto, il dolore per colpi subiti da chi in quel momento aveva un unico desiderio: salvare la pelle!
Sono certo che in molti non sosterranno la mia tesi, ma quel finanziere, qualche minuto prima, non avrebbe mai voluto uccidere nessuno, siete sicuri che quella calca, verso quel finanziere, se non adeguatamente difeso a posteriori dai suoi colleghi, avesse i medesimi pacifici intenti ?
Nessuno si sofferma su quello sguardo, tutti guardano al “vivo di volata” della pistola che, certamente, non avrebbe potuto fare altro che sparare, altrimenti che cosa l’avrebbe estratta a fare quel povero sbirro massacrato dalla folla ??
Non conta che “l’infiltrato” (risultato poi essere un povero minorenne nemmeno troppo furbo e sempre in mezzo alle foto) avesse già in mano il suo manganello e le sue manette….quella pistola poteva solo sparare non essere difesa per non finire in mano ai “pacifici” manifestanti.
Nella tragicità degli eventi quell’immagine è un icona, rappresenta in maniera esemplare cos’è lo Stato (in ginocchio e in affanno) e cosa siano certe frange estreme della politica perché, signori, quella è politica devastante e organicamente organizzata e non certamente improvvisazione di piazza.
Dov’è la dignità ?
Dov’è lo Stato ?
Dove sono coloro che al posto di difenderci preventivamente ci mandano al massacro ?
Non prendiamoci in giro, sapevamo tutti cosa sarebbe potuto succedere ma nessuno si è permesso di mettere in campo strumenti idonei al contrasto vero e concreto di quella massa di “pacifisti”manifestanti.
Dove sono i blindati ?
Dove sono gli idranti ?
Perché cercare sempre un massacrante “corpo a corpo” ?
Dobbiamo ancora avere “paura” di questa feccia della società che del pacifico e democratico diritto di manifestare semplicemente se ne approfitta in maniera strumentale e violenta ?
Dobbiamo ancora forse avere paura di indossare i caschi quando la tensione di piazza si alza ….perchè altrimenti li provochiamo ?
Una manifestazione di studenti non può farci tornare indietro di 40 anni in questa maniera !
Non possiamo pretendere che i nostri colleghi prendano botte da orbi ritenendo gli scontri semplicemente un fenomeno fisiologico.
I mezzi di contrasto per evitare questi massacri esistono, perchè non metterli in campo ?
Forse perché è più facile contenere l’ira di un gruppo di sbirri che perdono un collega che una massa di studenti pesantemente feriti che magari, il morto, lo cercano loro stessi ?
Il mio pensiero, il mio plauso, il mio orgoglio è per quell’Appuntato Scelto della Guardia di Finanza che ha strenuamente difeso la sua arma di ordinanza evitando una sicura strage, non perdendo la testa, salvando la sua vita e quella dei manifestanti perché sfido chiunque a non avere paura, in quei frangenti e a non pensare che, per portare a casa la pelle, si possa anche sentirsi legittimati a sparare.
Grazie a tutti i colleghi della Guardia di Finanza che non ci hanno costretto, nuovamente, a un massacro al pari, se non superiore, a quello vissuto a Genova; grazie perché chi manovra queste operazioni cerca dei martiri.
Sono passati 10 anni da Piazza Alimonda a Genova…e certi signori hanno bisogno di un nuovo martire…che non gli dobbiamo dare.
Ma questo Stato deve darci il diritto di portare a casa la pelle, di difenderci e di non soccombere così com’è accaduto a quel fortunato Finanziere.

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Salvatore Baiocchi – Michele Rinelli – Poliziotti 16/12/2010