Tana libera tutti!!!


Tana libera tutti!!!

L’ipocrisia della politica …la “colpa” dei giudici

Chi di noi non ricorda con nostalgia quando eravamo bambini e si giocava a nascondino ?
Siamo anche a natale, in fondo è ancora la festa dei bambini, e in questo tripudio di luci e colori tante volte con estrema innocenza vogliamo ritagliarci anche noi adulti un po’ di quella sana infanzia mai dimenticata.
Ci aggiriamo tra le corsie dei negozi cercando il regalo giusto per i nostri figli e magari noi stessi vorremmo ricominciare a giocare un po’ a nascondino come facevamo una volta (beata innocenza!).
Chissà, magari anche qualche esponente della politica avrà detto ad alta voce “TANA LIBERA TUTTI” pensando stesse giocando !!!!
Peccato che il nascondino di certi adulti della politica si chiama ipocrisia, nulla di innocente, nulla di divertente ma solo conferma dello scollamento sempre più netto tra popolo e istituzioni.
Il riferimento è chiaramente ai recenti scontri con gli studenti di Roma quasi tutti liberati da questi giudici che, come al solito, non fanno il bene del paese…almeno così vogliono farci credere.
Credo sia il caso di cominciare ad aprire gli occhi in maniera critica nei confronti di taluni accadimenti, non è possibile che le componenti istituzionali da decenni facciano il cosiddetto “scarica barile”.
Le leggi che i giudici applicano, liberi o carcerati che siano, chi le pubblica in gazzetta ufficiale ?
Perché se da un lato esiste il concetto che “La legge è uguale per tutti”, dall’altro quello che la magistratura è indipendente, per non parlare della discrezionalità dei giudici e del garantismo che tutti i colpevoli devono poter avere fino a sentenza passato in giudicato, capite bene che tutto e tutti, giudici e politici compresi, hanno ragione e anche torto.
La magistratura, comunista e fascista che sia, quando libera un individuo non lo fa mai a torto, per quanto possano essere opinabili e suscettibile di critica le sentenze: avete mai sentito di una successiva ispezione ministeriale portare a qualche sanzione o revisione di processi ?
Ogni volta che qualcuno si scandalizza per l’operato dei giudici si mandano le ispezioni…a fare cosa ?
A pagare una lauta trasferta al funzionario ministeriale ?
Il garantismo è una grande conquista culturale e sociale ma ad esserlo troppo vediamo anche quale siano i risultati: frotte di delinquenti e pseudo tali che utilizzano il nostro paese come terra di nessuno, per arricchire se stessi e le famiglie lasciate dove il garantismo è una mera utopia.
“In medio stat virtus” dicevano saggiamente i latini ma in Italia come possiamo raggiungere l’onesto equilibrio ?
Non è facile dirlo con il clima politico che si respira, è chiaro che una magistratura sempre sotto attacco da parte dell’altro potere fondamentale di un paese, ossia la politica, non aiuta a discernere su come agire senza svuotare il paese di talune prerogative conquistate in tanti anni di oneste lotte politiche e sociali.
Perché se da un lato si dovrebbe togliere potere alla magistratura confinandola in taluni paletti al posto di consentire per legge a un giudice, fondamentalmente, di fare quello che vuole, dall’altro non possiamo negare l’inopportunità che gli stessi giudici si vedano sottratta la possibilità di poter agire in onesta e umana coscienza dato anche il fatto che proprio loro agiscono e devono agire pesantemente sulla vita dei cittadini.
Una legge uguale per tutti è possibile averla, in verità, ma la vogliamo davvero ?
Siamo sicuri di essere pronti a sottrarre ai giudici una parte del loro potere discrezionale per essere davvero tutti uguali davanti alla legge?
A mio avviso solo sottraendo l’ampio concetto di discrezionalità possiamo ottenerla, non vedo francamente molte alternative.
Magari anche sottoponendo periodicamente i giudici a test psichici dato che gestire con equilibrio intellettuale altrui questioni richiede serenità mentale non indifferente che non sempre la vita ci consente di avere, in fondo i togati sono uomini e donne come tutti gli altri.
Qualsiasi cosa si voglia pensare al riguardo non credo si sia pronti a questo passo, non lo siamo perché la politica vuole essere ipocrita (e non solo la politica dato che è la nostra diretta espressione ed emanazione), perché i potenti, quelli veri, di qualsiasi colore politico essi siano, non “possono” sottostare a certe rigidità: “La legge è uguale…per alcuni” forse questo dovrebbe essere scritto alle spalle dei nostri tribunali visti alcuni risvolti della cronaca e non solo.
Dato che anche noi Italiani giochiamo spesso a nascondino e adoriamo il “TANA LIBERA TUTTI”, come ai politici, cercando sempre e comunque il complotto, l’infiltrato, la miccia nelle istituzioni democratiche e non in quelle “sovversive”…cosa vogliamo pretendere ?
E se da un lato i funzionari di polizia condannano l’atteggiamento di taluni colleghi colti in un video dove per la troppa tensione hanno probabilmente e sicuramente esagerato a scagliarsi su un manifestate, colleghi che state certi sapremo presto i nomi e quanto punirli, dall’altro c’è un altro video assurdo dove Cristiano, un 15 enne di Roma, è in gravi condizioni per colpa di un suo pari, manifestante anch’egli, che ha pensato bene di prenderlo a colpi di casco al volto.
I colleghi ancora lavorano sulle immagini per risalire all’identità dell’aggressore su cui nessun esponente ben pensante della carta stampata punta davvero il dito, di cui nessuno dei presenti quel giorno ha ancora detto il nome, protetto da un cordone di omertà di cui, guarda caso, le forze dell’ordine, grazie al cielo, non beneficiano mai.
La domanda quindi nasce spontanea:
siete sicuri che si tratti ancora di pacifica manifestazione studentesca ?
Che sia tutta colpa dei giudici ?
Io francamente no!

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Michele Rinelli – Poliziotto 16/12/2010