Formazione vuol dire professionalità e cultura


Formazione vuol dire professionalità e cultura

– Grazie agli istruttori della “Scuola per il Controllo del Territorio” di Pescara –

Non ci si rende conto, specie nel nostro lavoro, di quanto sia importante la formazione; è facile cadere nel tranello che siamo tutti bravi e tutti capaci in fondo troppe volte per essere un bravo poliziotto basta portare i numeri senza mai riflettere come davvero si è giunti a tali risultati.
Non ci si rende conto, tante volte, di quanto davvero si rischi in questa professione perché molto spesso iniziamo il servizio con l’assurda consapevolezza che a noi non accadrà mai nulla di ciò che si legge in cronaca.
Quando si parla di formazione, in polizia, sembra si parli del nulla abituati a quei noiosi “martedì d’aggiornamento” dove il più delle volte si tende a scappare perché nella routine quotidiana non si ha certo il tempo, la voglia, la testa di stare a parlare con un burocrate che capisce solo di carta bollata, timbri e firme.
Quando si parla di formazione, in polizia, si parla di un qualcosa di lontano nel tempo, che spesso risale a quando facevi l’attenti e riposo in piazza d’armi per preparare il giuramento.
Già, magari in molti non lo sanno ma la Polizia di Stato, troppe volte, anche per colpa dei numerosissimi tagli che ormai da tempo subisce, non riesce a garantire spazi di formazione costanti e ripetuti nel tempo….quando ti capita però ti accorgi quanto invece serva.
Ed in questo panorama, alle volte desolante, esistono ancora le eccellenze ed è di un eccellenza della nostra polizia che voglio parlare, una di quelle strutture che a sentire i sindacati, i colleghi, gli amici appartenenti alle forze dell’ordine, sembrano non esistere più.
Sono reduce, dopo sei anni di trepidante attesa, da quello che volgarmente viene definito “Corso Volanti” svolto presso la “Scuola per il Controllo del Territorio” di Pescara.
Quando si parla di strutture addestrative della polizia non è difficile pensare a fatiscenti casermoni anni ’50 dove muffa e sporcizia fanno da padrone.
Partito i primi di gennaio dalla mia sede di servizio mi sono ritrovato in una struttura moderna ed egregiamente tenuta nonostante le evidentissime difficoltà di risorse in cui la nostra amata istituzione purtroppo versa da tempo.
Quando parli di “Istituti di Istruzione” è facile pensare al collega medio che non ha mai visto un solo giorno di servizio operativo e che nelle sue interessantissime lezioni comincerà una sequela di spiegazioni tecniche assolutamente non applicabili alla realtà….e anche qui mi sono dovuto ricredere.
Perché per gli istruttori della scuola C.T di Pescara la formazione non è solo fornire validi protocolli ma è farti capire sopratutto quanto sia facile morire in quell’ 1% di situazioni ad alto rischio che nella vita operativa possono capitare.
A Pescara capisci quanto sia facile “non raccontarla” da come ti approcci su una linea di tiro, da come in una simulazione il collega istruttore sarà in grado di non farti trovare una pistola occultata addosso o da quanto sia difficile ammanettare un esagitato o perché quando guidi un veicolo, se non vai con le dovute cautele e con le cinture sempre allacciate, troppo semplice sarà non tornare ….alla vita di tutti i giorni….se ti va bene…e la maggioranza dei caduti sono proprio per incidente stradale!
Perché, forse dopo tanti anni, in preda alla “ruotinearietà” del lavoro, è stato semplice dimenticare quanto sia facile morire, quanto sia basilare la capacità di avere un protocollo mentale vero e serio, di quanto sia necessario in questo lavoro godere di procedure di intervento le più sicure possibile che certo mai ti potranno garantire il rischio zero.
Troppo poco tempo si spende per la formazione in questa nostra polizia, troppe sono le risorse sottratte al bene della collettività e alla sicurezza dei poliziotti, troppo il rischio che, se si continua così, eccellenze come quelle presenti alla “Scuola per il Controllo del territorio di Pescara” vadano definitivamente perse, una scuola che funziona al minimo perché molti si pensionano e nessuno arriva a rimpiazzarli…col rischio che possa chiudere purtroppo.
Inaccettabile pensare che una struttura di eccellenza come questa possa ulteriormente subire tagli perché i cittadini, i poliziotti, la nazione non possono rinunciare ai saperi che in questa struttura si sono raggiunti nel corso degli anni che solo gli istruttori di Pescara possono fornire; spostare questo corso altrove non sarebbe la stessa cosa!
La tendenza è a risparmiare, il filo comune è tagliare per colpa delle risorse, sempre poche e sempre più risicate con il risultato che la professionalità e la competenza di quelle persone che da anni svolgono con impegno il ruolo dell’istruttore possano andare definitivamente perse.
Un danno, questa possibile perdita, per i cittadini, per i poliziotti, per le istituzioni ma soprattutto inaccettabile per la collettività.
Con queste poche righe voglio quindi ringraziare tutti i colleghi istruttori e chi li dirige a vario livello per ciò che una volta tornati a reparto potremo spendere in termini di consapevolezza ed esperienza grazie alla loro passione, dedizione e capacità didattiche.
Spero un giorno di poter tornare dentro quella struttura a perfezionare ciò che in quel mese e mezzo ho imparato al costo di dover subire per l’ennesima volta la pessima sensazione di “morire” a seguito di una simulazione.
Un grazie sincero a tutti coloro che presso la “Scuola per il Controllo del Territorio” di Pescara hanno fatto passare a me e a tutti i colleghi aggregati ore di vera formazione in un clima sereno, vivace e altamente formativo.
La formazione serve, la formazione crea professionalità; dalla professionalità si crea cultura e solo dalla cultura nasce il vero cambiamento…quel cambiamento che davvero serve ma che richiede tempo, denaro,risorse che a eccellenti strutture come quella di Pescara mancano e di ciò non si può che rammaricarsene.
Grazie quindi al signor direttore della “Scuola per il Controllo del Territorio” di Pescara Dott. Marco Volpe, Grazie al Dirigente dell’ufficio corsi Dott. Vincenzo Tosiani ma soprattutto Grazie al personale da loro diretto che ogni giorno ha cercato di farci tornare ai reparti di appartenenza con quanta più professionalità possibile, un Grazie sincero, quel Grazie che troppo spesso manca e che per loro possa valere quanto l’arresto di un pericoloso latitante.
Grazie di tutto e…arrivederci….speriamo ancora a Pescara, magari con più tempo a disposizione, quel tempo sempre troppo tiranno e che non basta mai per diventare dei veri professionisti della sicurezza pubblica.

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Michele Rinelli – Poliziotto – 10.02.2011