Congo


Chi ci segue da tempo, sa che non è oggi la prima volta che ci occupiamo del #CongoDR ex #Zaire.
Già nei primissimi tempi in cui poliziotti.it esordì online, erano presenti dei banner/link che rimandavano ad associazioni che si occupavano di bambini soldato e femminicidio quello vero (non quello peloso che negli anni è diventato un business per certe associazioni).
Io in #Zaire praticamente ci sono nato e ci ho vissuto per anni, non avevo ancora compiuto i nove anni la prima volta che con mia madre e i miei fratelli ci siamo imbarcati su un MD-DC8 con ancora la livrea del #AirCongo; era giugno del 1971 e mio padre era lì da circa un anno, a #Inga per lavoro.
Chi ci segue da tempo sa che più volte nel nostro piccolo abbiamo affrontato e trattato la questione, a maggior ragione dopo il genocidio dei #Tutsi da parte degli #Hutu nel 1994 (ONU, dov’eri ?)
In questi giorni, dopo l’assassinio di #LucaAttanasio, Ambasciatore italiano a #Kinshasa, di #VittorioIacovacci, nostro “cugino” dell’#ArmaCarabinieri e di #MustaphaMilambo, decano degli autisti del #WFP che conduceva il veicolo, improvvisamente è esplosa l’attenzione dei media italiani ed europei sulla situazione in quel Paese devastato da oltre ventanni di guerre intestine e non.
Milioni di morti, decine di migliaia di femminicidio (quelli veri), di utilizzo dello stupro come arma per annichilire la popolazione civile, di sequestri di bambini da “arruolare” come soldati e/o sfruttare come schiavi nelle miniere.
E basta con la storia del #ColTan, parliamo invece di oro, diamanti, uranio, rame.
E basta con la menata delle multinazionali occidentali, che messe tutte insieme non raggiungeranno mai il “fatturato” di quelle cinesi (stranamente ignorate dagli esperti nelle loro analisi dell’ultima ora in improbabili e inguardabili programmi di “approfondimento” nelle reti tv).
Pochissimi, quasi nessuno poi parla delle forti ingerenze del #Rwanda che dopo il 1994 stranamente é diventata dalla sera alla mattina una potenza economica e militare nella zona (molti fanno addirittura finta che il regime del defunto dittatore cleptomane #MobutuSeseSeko è stato abbattuto proprio grazie alle milizie finanziate da #Kagame e dall’Uganda, che #LaurentKabila ci sia riuscito grazie a loro -ma non dicono che di mezzo ci sono milioni e milioni di dollari provenienti dalla Cina – ; e che dopo il suo assassinio suo figlio #JosephKabila (che ha tenuto il CongoDR in scacco per molti anni, barando e rimandando le elezioni) altro non fosse che l’ennesima testa di legno nelle mani dei Rwandais.
L’attuale governo non si distingue per trasparenza, seppure “democraticamente” eletto.
Eppure, tra i nostri “esperti”, c’è chi ancora si ostina pervicacemente a ignorare il ruolo strategico di quel Paese e liquidano l’assassinio del nostro Ambasciatore come un semplice, qualsiasi, imprevedibile episodio di banditismo locale.
A mio avviso vala pena dare un’occhiata a quest’articolo https://www.ilriformista.it/di-maio-ha-negato-lauto-blindata-ad-attanasio-si-dimetta-come-scajola-quando-fu-ucciso-biagi-199536/
Scusate se mi sono dilungato, ma io laggiù ci sono cresciuto e considero quel Paese la mia seconda Patria.
Certo, da bambino che si godeva il cielo e la foresta di #Inga non avrei mai immaginato che a 58anni avrei scritto queste righe.

T.B. per Poliziotti.it

https://www.nigrizia.it/