La zona franca ai tempi del Covid19 (dirige l’orchestra il sottosegretario Scalfarotto)


Confonde la privacy con l’inviolabilità del domicilio sancita dalla Costituzione (o quel poco che ne resta), mischia le carte mettendo nello stesso calderone reati e violazioni amministrative, tutto per giustificare la frase infelice secondo la quale “le case non sono zone franche” mentre discute di provvedimenti finalizzati a limitare i contagi del virus #Covid19.
Si deduce che per il Sottosegretario al Ministero dell’Interno on. Ivan Scalfarotto violare una norma amministrativa è grave come impiantare una raffineria di droga nella propria abitazione.
Perciò, le Forze di polizia hanno facoltà di irrompere a proprio piacimento in una qualsiasi abitazione semplicemente sulla base di una mera segnalazione (magari fatta strumentalmente dal vicino di casa col quale per una qualsiasi ragione non si hanno buoni rapporti), sic et simpliciter.
Più o meno il senso delle sue parole è questo.
Ci chiediamo se si rendeva conto, mentre balbettava concetti deliranti privi di qualsiasi fondamento giuridico, si rendeva conto delle enormità che diceva.
Forse era solo emozionato, o si è fatto cogliere impreparato dalle domande della giornalista.
Non occorre che siamo noi a rinfrescargli la memoria, ci sarà stato già chi gli avrà fatto notare l’”inciampo” (se di inciampo si é trattato).
Gira su twitter un video in cui alcuni Poliziotti irrompono in un’abitazione utilizzando uno strumento di effrazione (sembrerebbe una trave o qualcosa di simile) per aprire la porta e accedere.
Non entriamo nel merito perché non conosciamo gli atti, il video è monco di una parte che riteniamo essenziale per esprimere una valutazione e non eravamo sul posto.
Ma ci concediamo il lusso di ricordare che il domicilio è sacro, che vi si può accedere contro la volontà dell’avente diritto solo ed esclusivamente sulla base di norme giuridiche ben precise, delineate e dettagliate stabilite dal codice di procedura penale e pochissimi altri casi.
E ricordiamo, nel loro interesse, che violare quelle norme comporta serie e gravi responsabilità sotto il profilo penale e anche disciplinare.
Cari amati #Poliziotti, care #GiaccheBlu, siate sempre coscienti e consapevoli del vostro operato, non mettete a rischio la vostra integrità e coscienza professionale.
Nessuno vi supporterà se e quando sarete chiamati a rispondere del vostro operato, quelli che vi stimolano, vi incoraggiano a fare sempre “di più” saranno gli stessi che vi avranno già rinnegato tre volte prima che il gallo canti.
Sempre, solo e unicamente #SubLegeLibertas, non lasciatevi ingannare.

Lo Staff di Poliziotti.it